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Alimentazione e bambini: da quando sale, zucchero e miele?

di Sara Sirtori - 02.09.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quando si possono introdurre sale, zucchero e miele nell'alimentazione del bambino? Il Dott. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore della Clinica pediatrica dell'Ospedale Sacco di Milano, ci illustra in un video i rischi del consumo eccessivo di questi alimenti.

Sale, zucchero e miele: meglio evitarli

Meglio evitare il consumo di sale, zucchero e miele nel primo anno di vita del bambino. Qual è il motivo di questo consiglio unanime? Quali sono i rischi che comporta un'alimentazione che include questi alimenti?

Di seguito ecco le risposte a queste domande e una serie di consigli del Dott. Gian Vincenzo Zuccotti, Direttore della Clinica pediatrica dell'Ospedale Sacco di Milano.

In questo articolo

Alimentazione del bambino: il consumo di sale

Il sale prima dell'anno va assolutamente evitato, va bandito e possibilmente anche dopo l'anno va consumato nei minimi quantitativi. Il nostro studio ha messo in evidenza come dopo l'anno il bambino ecceda in maniera assoluta con il consumo di sale perché è già presente negli alimenti ma purtroppo spesso si tende a utilizzare anche molto sale aggiunto.

Alimentazione del bambino: il consumo di zucchero

Lo zucchero aggiunto non va neanche introdotto, nel senso che se si utilizzano latte materno oppure latti formulati, questi sono già adeguatamente integrati con zuccheri, quindi non c'è bisogno di aggiungere assolutamente nulla. Eventualmente, lo si può introdurre col latte vaccino che dovrebbe essere a mio avviso introdotto dopo l'anno di vita. Lo zucchero va evitato nei primi due anni di vita, non c'è motivo per aggiungere zucchero semplice ai prodotti per l'infanzia.

Alimentazione del bambino: il consumo di miele

Per quanto riguarda il miele, vale la stessa cosa già detta per lo zucchero: non c'è motivo di aggiungerlo. Ci sono delle tappe che sono spesso difficili da contrastare con i genitori e con i nonni, che riguardano l'introduzione di biscotti piuttosto che del sale, dello zucchero, del miele ecc. Ci sono certe abitudini che sono rimaste ferme nel passato e che si fanno fatica a superare.

I danni di una cattiva alimentazione si vedono dopo molti anni

Una cosa è assodata: è vero che tutti noi siamo cresciuti con latte vaccino dall'inizio, eppure oggi siamo tutti una generazione di ipertesi. Sono danni che non si vedono a 1, 2, 10 o 15 anni di distanza, ma si vedono dopo 20, 30 o 40 anni gli effetti di quella che è stata una cattiva introduzione di alimenti in momenti sbagliati della vita.

Non bisogna sovraccaricare i reni del bambino

Il bambino è un essere in crescita, è immaturo sotto tanti punti di vita e non ultimo la funzionalità renale. La funzionalità renale si completa nei primi anni di vita e quindi è giusto rispettare queste tappi e non sovraccaricare un rene che non è ancora in grado di svolgere appieno la propria funzione. Non succede nulla, però poi se ne pagano i danni nel proseguimento della vita.

Guarda il video completo: "L'alimentazione del bambino: da quando sale, zucchero e miele?"

Domande e risposte

Quali sono i rischi di un consumo eccessivo di sale da parte dei bambini?  

Un elevato apporto di sale nei bambini può predisporli a varie patologie: ipertensione, osteoporosi, malattie respiratorie e obesità.

Quali alimenti contengono zuccheri aggiunti?

Sono ricchi di zucchero, per esempio, i panini per hamburger e molte salse come il ketchup. Per non parlare di bibite gasate, tè freddo e bevande energetiche per lo sport.

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