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Come allattare quando si hanno i capezzoli piatti

di Elena Berti - 18.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Capezzolo piatto e allattamento: come allattare al seno quando si non si hanno i capezzoli estroflessi, consigli e suggerimenti per riuscirci.

Capezzolo piatto e allattamento, come fare

Sono molte le domande che una futura mamma si fa in attesa che nasca il bebè, e sicuramente molte riguardano l'allattamento. Per esempio, la questione capezzolo piatto e allattamento pone diversi interrogativi: ci saranno problemi? 

In questo articolo

Cosa significa capezzoli piatti

Abbiamo tutte e tutti un'immagine ideale del seno, ma la realtà è ben diversa da quel che ci propongono i media: non esiste un seno uguale a un altro, così come non esiste il seno perfetto. Esistono seni grandi, altri piccoli, altri cadenti, altri a punta, alcuni con un'areola molto piccola e scura, altri ce l'hanno grande e quasi trasparente, e ovviamente anche i capezzoli sono tutti diversi. Il capezzolo piatto non sporge, non protrude nemmeno se stimolato (per esempio dal freddo o dallo stimolo sessuale), ma resta praticamente al livello del resto del seno. È diverso dal capezzolo introflesso che invece si ritrae dal seno e resta concavo. 

Allattamento al seno, non al capezzolo

Quello che va chiarito, però, è che non si allatta al capezzolo, ma al seno! Avere i capezzoli piatti, quindi, non compromette l'allattamento, a patto che si seguano delle regole per l'attacco del bambino. Se avete allattato o partecipato a qualche corso preparatorio sull'allattamento, saprete che la bocca del bambino deve attaccarsi a una buona porzione dell'areola: una volta riuscito l'attacco, il piccolo è capace di succhiare il latte anche se il capezzolo è piatto. 

Favorire l’allattamento in caso di capezzolo piatto

Alcuni medici ritengono ancora utile preparare il seno all'allattamento in caso di capezzoli piatti, ma molti altri sostengono che non sia necessario. Rivolgetevi a professionisti dell'allattamento per capire come procedere e se sia necessario preparare i capezzoli in vista della nascita. 

Una volta arrivato il bebè e appurato che si attacca correttamente, esistono però diversi modi per favorire l'allattamento. Tra i più noti ci sono: 

  • paracapezzoli: una tettarella in silicone, utile anche in caso di ragadi, che segue l'anatomia del seno e del capezzolo e permette al piccolo di attaccarsi meglio
  • modellatori di capezzolo: è un dispositivo che tira la pelle intorno al capezzolo in modo da farlo "uscire", e si può già usare in gravidanza
  • tiralatte: il tiralatte può essere utile per far uscire il capezzolo prima della poppata e facilitare l'attacco

Inoltre, può essere utile tirare il tessuto del seno durante l'attacco: tenendo il seno con la mano, si tira la pelle intorno al capezzolo verso la cassa toracica per favorirne la fuoriuscita. 

È importante non ascoltare chi dice che non è possibile allattare coi capezzoli piatti. Affidatevi a una consulente e fatevi aiutare in ospedale, cercando di attaccare il bambino appena avete partorito. Più lo attaccate, più capirete come deve posizionarsi (in alcuni casi, data la morfologia del capezzolo e del seno, alcune posizioni sono più efficaci di altre) e più il capezzolo sarà stimolato a uscire.

Contrariamente a quanto si pensa, non c'è nessun problema ad allattare se si hanno i capezzoli piatti. L'importante è essere informate e farsi guidare nelle prime fasi da persone esperte, ed eventualmente aiutarsi con gli strumenti a disposizioni come paracapezzoli e tiralatte. 

Aggiornato il 21.02.2022

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