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Cos'è l'allattamento a termine

di Penelope Greco - 28.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia l'allattamento al seno in modo esclusivo fino ai 6 mesi. Ma cosa vuol dire allattamento a termine?

Allattamento a termine

Quanto devo allattare mio figlio? Questa è una delle domande che si pone una donna incinta. Per la salute di mamma e bambino, è auspicabile che l'allattamento al seno si protragga il più a lungo possibile, fino ai 2 anni e oltre. L'OMS raccomanda l'allattamento in maniera esclusiva fino al compimento del sesto mese di vita. Il Ministero della Salute riconosce che l'allattamento costituisce il modo di alimentazione naturale e normale nella prima infanzia poiché il latte materno fornisce tutti i nutrienti di cui il lattante ha bisogno nei primi sei mesi di vita. Il Ministero, inoltre, sottolinea che l'allattamento al seno costituisce un beneficio per la salute della donna. Gli effetti positivi sulla salute del bambino e della madre, perdurando, fanno della protezione, promozione e sostegno dell'allattamento uno degli interventi di salute pubblica più rilevanti in termini di efficacia e di rapporto costo-beneficio.

In questo articolo

Che cos'è l'allattamento a termine

Allattare a termine significa rispettare i tempi del bambino, lasciando che sia lui a distaccarsi quando si sentirà pronto, il che accade normalmente dopo i due anni. Solitamente dopo i primi 6 mesi ecco che con lo svezzamento il bambino smetterà di nutrirsi solo del latte materno:

  • il bambino inizierà a mangiare altri cibi e questi diventeranno gradualmente la sua fonte principale di nutrimento
  • la mamma rientrerà al lavoro o alle attività che svolgeva prima della gravidanza senza che questo implichi il dover rinunciare all'allattamento al seno

Il latte materno non ha mai la stessa composizione nel tempo e la stessa consistenza durante il corso della poppata. Per meglio adeguarsi alle necessità di crescita del neonato, infatti, nel tempo modifica la sua formula, rendendola unica e inimitabile. Dopo i primi tre giorni il latte da colostro cambia composizione (latte di transizione) fino alla sua composizione definitiva (latte definitivo) che avverrà entro qualche settimana.

I benefici dell'allattamento per mamma e bambino

 Ecco i vantaggi dell'allattamento per il bambino:

  • riduce l'incidenza e la durata delle gastroenteriti
  • protegge dalle infezioni respiratorie
  • riduce il rischio di sviluppare allergie
  • migliora la vista e lo sviluppo psicomotorio
  • migliora lo sviluppo intestinale e riduce il rischio di occlusioni
  • contribuisce a una migliore conformazione della bocca
  • protegge contro le otiti
  • riduce il rischio di diabete e di tumori del sistema linfatico

Non solo il bambino, ma anche la mamma ha notevoli vantaggi nell'allattare al seno il proprio piccolo.

Ed ecco i vantaggi per la mamma:

  • è gratuito, non ci sono costi di preparazione
  • è pratico: sempre pronto alla giusta temperatura
  • stimola la naturale contrazione dell'utero riducendo il naturale sanguinamento post partum e consentendo all'utero di tornare alle dimensioni normali più velocemente
  • aiuta a perdere il peso accumulato durante la gravidanza
  • riduce il rischio di sviluppare osteoporosi
  • previene alcune forme di tumore al seno e all'ovaio

Nutrimento anche emotivo

Il latte materno non è solo alimentazione. Dall'allattamento al seno prolungato si traggono anche vantaggi dal punto di vista della relazione e dello sviluppo emotivo del bambino. Il seno è consolazione, accompagnato da un abbraccio materno, i gesti e le parole. Tutti questi momenti di vicinanza fisica e di scambio rafforzano il legame affettivo. 

Come smettere di allattare

A volte è il bambino che, giorno dopo giorno, decide di richiedere sempre meno latte materno. Se invece è la mamma a prendere la decisione, la conclusione dell'allattamento può essere un po' più difficile, soprattutto se il bambino è ancora piccolo. Parlare sempre con il ginecologe è la cosa migliore. L'importante, ora, è farlo gradualmente e non di botto, per due ragioni principali:

  • evitare la formazione di ingorghi mammari, che potrebbero evolvere in mastiti. In questo senso può essere utile imparare a spremersi manualmente il seno: se, diradando le poppate, il seno si riempie troppo tra una poppata e l'altra, la spremitura può dare sollievo e prevenire la formazione di ingorghi.
  • evitare una sofferenza eccessiva al bambino. Inutile girarci intorno: per il bebé, abbandonare completamente il seno è un piccolo trauma, che però può essere vissuto in modo più o meno stressante e "doloroso" a seconda di come viene gestito il passaggio.
Fonti articolo Ministero della Salute

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