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Allattamento al seno: cosa mangiare?

di Rosy Maderloni - 22.02.2020 - Scrivici

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Un'alimentazione varia, ricca di liquidi e di calcio, è ideale per la donna che sta allattando al seno il proprio bambino. Nei primi mesi alcuni accorgimenti nella dieta possono ridurre il rischio di coliche: abbiamo ascoltato il parere di Fabio Parazzini, professore di ostetricia e abbiamo chiesto alla nutrizionista Francesca Ghelfi un menu ad hoc, in occasione di un ciclo di incontri organizzati dalla Fondazione De Marchi in collaborazione con il Policlinico di Milano sull'importanza di un'alimentazione corretta per la vita riproduttiva e il benessere di mamma e bambino

Allattamento al seno: cosa mangiare

L'antico adagio per cui la donna incinta debba mangiare per due non si cheta nemmeno durante l'allattamento ed è sempre in agguato quel parente o conoscente pronto a suggerire di aumentare l'assunzione di questo o quell'alimento perché "fa latte". Ma esiste una dieta ideale durante l'allattamento al seno? Ne abbiamo parlato con Fabio Parazzini, professore di Ostetricia dell'Università degli studi di Milano.

 

Dieta in allattamento: il numero di calorie

Senza stravolgere le proprie abitudini, la cura nella scelta degli alimenti deve comprendere tutti i componenti per una dieta che sia completa ed equilibrata. "Non occorre raddoppiare il numero di calorie giornaliere – commenta Parazzini – in media, la necessità di chi allatta è di assumere circa 500 calorie al giorno in più rispetto alla quantità media che dovrebbe attestarsi intorno alle 1700- 1800 al giorno. Queste calorie sono necessarie per la composizione del latte".

Dieta in allattamento: i consigli più importanti

"I consigli dietetici più importanti da seguire riguardano il buon apporto di frutta, verdura e proteine anche se alcune proteine, quelle provenienti dai prodotti del latte o della frutta a guscio, possono essere controindicate. Ancora, è importante che si favorisca l'apporto di calcio e una buona quantità di liquidi (almeno 2-3 litri): l'85% del latte materno è sostanzialmente garantito dall'apporto di liquidi".

Coliche del neonato e rischio allergie: i cibi da evitare

I primi mesi di allattamento sono i più delicati per la salute del bambino e il benessere della mamma: l'insorgenza di coliche o il rischio di sviluppare allergie è in questa fase più alto. L'OMS indica che non vi sono veri limiti alla alimentazione durante allattamento, tuttavia è bene prestare attenzione ad alcuni accorgimenti.

"Per la salute del lattante, un primo alimento cui fare attenzione è il pesce – prosegue Parazzini -, che non fa male in sé, ma può diventare pericoloso in quanto può contenere mercurio. La raccomandazione in questi casi è di privilegiare pesci di piccola taglia perché la quantità di metallo presente è più bassa. Gli agrumi, inoltre, andrebbero consumati con moderazione perché potrebbero essere causa delle coliche nel bambino. Altri cibi considerati a rischio colica sono i cavoli e gli asparagi".

Ogni diade "mamma-bimbo" potrebbe avere una sua sensibilità o equilibrio, quindi può essere utile prestare attenzione a eventuali effetti sui bimbi di particolari cibi ingeriti. E se si notano fastidi nel lattante, eliminarli. Ma può essere tutto molto soggettivo: non ci sono, infatti, alimenti che di per sé causano coliche.

"Da questo punto di vista – riprende Parazzini - il consiglio utile è cercare di introdurre progressivamente questi alimenti e monitorare la situazione per vedere come sta il bambino".

Dieta in allattamento: attenzione al caffé, no all’alcool

In questo primo periodo è anche opportuno rivedere la quantità di caffè giornalieri: la caffeina potrebbe causare agitazione e insonnia, così come il tè, seppur in misura minore. Da evitare sempre, invece, è l'alcol.

Tra i cibi maggiormente allergizzanti troviamo sicuramente le fragole, i kiwi, le arachidi e i crostacei, così come anche il cioccolato può non essere indicato.

La storia clinica della mamma è però importante per non generalizzare: alcuni cibi cosiddetti "forti", come il peperoncino ad esempio, potrebbero essere considerati controindicati, ma se la mamma già in gravidanza ha avuto una certa abitudine al consumo sarà più facile che anche in allattamento non desteranno grandi problemi.

Dieta in gravidanza senza latticini

Sono i latticini i veri responsabili delle coliche? "I latticini possono essere causa di coliche – risponde Parazzini – e quindi si può ragionare sulla loro sospensione dalla dieta ma senza trascurare l'importanza dell'assunzione di una adeguata fonte di calcio non tramite supplementazione. Alcuni cibi ricchi di calcio, inoltre, sono a rischio colica come la frutta secca a guscio: meglio allora preferire ortaggi e verdura come broccoli e cicoria. I legumi possono essere tranquillamente consumati, sempre con osservazione del neonato".

Il menu per la mamma che allatta

Il tempo per stare dietro ai fornelli in questo periodo della vita scarseggia, ma mai come adesso è fondamentale avere cura della propria alimentazione. Francesca Ghelfi, nutrizionista e responsabile progetto Buono al Cubo per la Fondazione De Marchi ONLUS ci ha dato degli utili consigli pratici.

"Ho pensato a un menù giornaliero che fosse completo per una mamma che allatta, ma anche semplice e rapido, soprattutto per colazione e pranzo, poiché spesso durante il giorno non ha molto tempo ed è da sola. Per la cena, invece, propongo un pasto con un minimo di impegno in più, ma comunque semplice. Si può utilizzare l'orzo a cottura rapida, che cuoce in 10 minuti, e cucinarlo in casseruola con i ceci in scatola (precedentemente ben sciacquati sotto acqua corrente) e verdure a tocchetti.

Giornata tipo


COLAZIONE
Tè verde
Pane alle noci con ricotta fresca e miele


SPUNTINO
Spremuta d'arancia
Yogurt greco intero bianco


PRANZO
Insalata mista con lattuga, rucola, carote e sgombro sott'olio
Pane integrale

SPUNTINO
Un pugno di mandorle e 2-3 prugne secche


CENA
Zuppa di orzo e ceci con verdure
Contorno di verdure
Frutta di stagione

"Va tenuto conte che in una settimana ad ogni pasto si possono sempre unire una fonte di carboidrati (quindi pane, pasta o cereali in chicco, o patate), una fonte di proteine (carne 2-3v a settimana, pesce 3 v, uova 2v, formaggi freschi 2v e legumi 3-4v) e verdure sempre ad ogni pasto".


Ideale è consumare 2-3 frutti al giorno e circa 2 litri d'acqua al giorno (in questi 2 litri sono già comprese eventuali tisane).
È importante anche gestire bene gli spuntini e sfruttare queste occasioni per introdurre alimenti nutrienti come yogurt, frutta fresca e secca, frutta a guscio. Da evitare invece snack dolci o salati, ricchi di sale, zuccheri e calorie vuote. Gli "sgarri" sono sempre permessi, come in qualsiasi regime alimentare, quindi una pizza ogni tanto o una cena fuori non rappresentano un problema, se la dieta della settimana risulta bilanciata".

GLI INCONTRI DELLA FONDAZIONE DE MARCHI A MILANO

Lunedì 2 marzo alle ore 17 nell'Aula Magna della Clinica Mangiagalli in via della Commenda 12 si terrà un incontro aperto al pubblico a tema "Bebè in arrivo: dieta in allattamento e consigli per lo svezzamento". L'incontro si inserisce all'interno del ciclo "Aggiungi un posto a tavola", una serie di incontri dedicati alla dieta ideale per genitori e bambini.

Un team multidisciplinare con professionisti del Policlinico di Milano sarà a disposizione per rispondere a dubbi e curiosità su alimentazione e capacità riproduttive, sia maschile che femminile. Interverranno Fabio Parazzini, Paola Agnese Mauri, Lorella Giannì, Carlo Agostoni, Francesca Ghelfi. Per iscrizioni http://bit.ly/allattamentosvezzamento

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