Salute neonato

Allattamento al seno: ogni neonato si regola su durata e numero di poppate

mamma-che-allatta
14 Aprile 2014 | Aggiornato il 17 Febbraio 2015
Secondo uno studio, tra il primo e sesto mese del neonato si va da 4 a 13 poppate al giorno, della durata di 12-67 minuti, con un volume di latte consumato per sessione dai 54 ai 234 millilitri, e di 478-1356 ml di latte nelle 24 ore. Insomma non esiste una media standard e i modelli di allattamento che ogni bambini adotta sono unici. Lasciamoci guidare da lui!
Facebook Twitter Google Plus More

Il mio allattamento al seno è adeguato? Mio figlio assume una quantità sufficiente di latte? Sono le domande che ogni mamma si pone nelle prime settimane di vita del figlio e che ora trovano una risposta rassicurante: non esiste un allattamento 'normale', ma ogni neonato allattato al seno gestisce l'assunzione di latte in base al proprio appetito e tasso di crescita, assumendo esattamente ciò di cui ha bisogno e con svariati modelli di lattazione.

Lo sostiene uno studio presentato da Jacqueline Kent del gruppo di ricerca sull'Allattamento Umano Hartmann al nono Convegno sulla lattazione a Madrid. Ogni relazione madre-figlio instaurata con l'allattamento al seno sarebbe unica e si modifica nel tempo per adattarsi alle esigenze. Non esiste una media standard e i modelli di allattamento al seno sono molto vari.

L'assunzione di latte di un neonato sano e allattato al seno varia per frequenza e volume tra il primo e sesto mese. Si va da 4 a 13 sessioni giornaliere di allattamento, della durata di 12-67 minuti, con un volume di latte consumato per sessione dai 54 ai 234 millilitri, e di 478-1356 ml di latte nelle 24 ore. Il numero di sessioni giornaliere di allattamento e la durata calano tra il primo e il sesto mese per poi stabilizzarsi.

"Alcune madri - spiega Kent - potrebbero attribuire una maggiore frequenza o durata delle poppate a un'assunzione insufficiente di latte, ma ciò non è necessariamente vero". Nel caso di bambini con peso molto basso alla nascita e ricoverati nelle unità di terapia intensiva neonatale, uno studio dell'University Medical Center di Chicago ha riscontrato che l'assunzione tempestiva di latte materno riduce il rischio di sepsi fino al 19%, e di 3 volte il rischio di enterocolitenecrotizzante.

Ti potrebbe interessare:

10 MITI SULL'ALLATTAMENTO AL SENO

ALLATTAMENTO, I CONSIGLI SU COME INIZIARE BENE E PROSEGUIRE MEGLIO

ALLATTAMENTO, COME CONSERVARE IL LATTE MATERNO