Salute neo mamma

Allattamento, quali sono gli alimenti che possono interferire con il sapore del latte?

Di Angela Bisceglia
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9 maggio 2013
Di fronte a certi sapori, il bebè potrebbe in un primo momento rifiutare il seno. Il consiglio è quindi di cominciare ad assumere certi cibi in quantità moderata: se al bambino piacciono ugualmente, vuol dire che possiamo continuare a consumarli, se mostra di non gradire il sapore del latte, meglio evitarli.

Ci sono alimenti che possono modificare il sapore del latte. Bisogna dunque abolirli finché si allatta?

 

“Non è detto” risponde Diana Scatozza, “innanzitutto perché il bambino già conosce certi gusti visto che, quando era nella pancia della mamma, attraverso il liquido amniotico passavano gli aromi dei cibi che lei assumeva; inoltre, far conoscere certi sapori al bambino attraverso l'allattamento lo renderà più disponibile ad assaggiare cibi nuovi quando inizierà lo svezzamento.

 

È vero tuttavia che, di fronte a certi sapori, il bebè potrebbe in un primo momento rifiutare il seno. Il consiglio è quindi di cominciare ad assumere certi cibi in quantità moderata: se al bambino piacciono ugualmente, vuol dire che possiamo continuare a consumarli, se mostra di non gradire il sapore del latte, meglio evitarli”.

 

Per fare le giuste valutazioni, ricorda che i sapori dei cibi passano nel latte da 1 a 3 ore dopo che li abbiamo mangiati!

 

Ma quali sono gli alimenti che possono interferire con il sapore del latte?

 

  • Gli alimenti che possono modificare l’odore delle urine, come gli asparagi, o del sudore, in primis aglio e cipolla.

  • Alcune verdure dal sapore deciso, come tutti i cavoli e derivati (cavolfiori, broccoli, cime di rapa, verze ecc), peperoni, porri. Occhio anche alle castagne, che hanno un sapore molto particolare.

  • Le carni molto saporite, come quella di cavallo, la selvaggina, i salami piccanti o molto speziati.

  • Le spezie molto ‘forti’, come il curry, il peperoncino, ma anche l’erba cipollina che, pur non essendo una spezia in senso stretto, viene utilizzata per insaporire i cibi.

  • Il pesce affumicato, come salmone o spada. A rischio anche i pesci più grassi, come lo sgombro, il salmone o il tonno: “Teniamo presente che il latte materno, essendo grasso, assorbe maggiormente i grassi del pesce e ne assume più facilmente il sapore” fa notare la dietologa. “È vero d’altra parte che sono proprio i pesci più grassi quelli in genere più ricchi di omega 3, che fanno benissimo al bambino. Meglio allora fare un po’ di prove e vedere se il bambino accetta il sapore di certe varietà. Altrimenti, diamo la preferenza a pesci più delicati, come sogliola, platessa, nasello, branzino”.

 

Gli alimenti che non devono mai mancare durante l'allattamento

 

Consulenza della dottoressa Diana Scatozza, medico Specialista in Scienza dell'Alimentazione a indirizzo dietologico-dietoterapico a Milano.

 

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