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Allattamento: il neonato non si attacca bene al seno

di Francesca Capriati - 18.10.2021 - Scrivici

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Allattamento: il neonato non si attacca bene al seno. Come capire se il neonato è attaccato bene al seno e cosa fare se non si attacca bene. Le posizioni giuste

Allattamento: il neonato non si attacca bene al seno

È normale che nei primi giorni di vita un bambino abbia difficoltà ad attaccarsi, per questo è importante sapere quale sia il modo migliore per attaccare il piccolo al seno, per permettere una corretta e continua suzione del latte e per impostare bene sin dall'inizio l'allattamento al seno. La montata lattea dopo il parto e la successiva produzione di latte materno sono garantite solo da una adeguata suzione e richiesta da parte del bambino. Vediamo cosa fare quando il neonato non si attacca bene al seno.

In questo articolo

Come capire se il neonato è attaccato bene al seno

Molti fattori possono influenzare la capacità di un bambino di succhiare il latte. Esclusi elementi come prematurità, ittero, infezioni, malattie cardiache, labbro leporino o palatoschisi, non resta che accertarsi che il piccolo si attacchi bene al seno per poter succhiare tutto il latte di cui ha bisogno per crescere ed aumentare di peso sin dai primi giorni.

La giusta crescita di peso è l'elemento principale che ci permette di capire che il bambino si attacca bene e quindi riesce a prendere tutto il latte necessario alla sua crescita. Entro 15 giorni dalla nascita il bambino deve aver recuperato il peso perduto con il calo fisiologico e poi deve crescere almeno 150 grammi a settimana: un improvviso calo di peso non va sottovalutato. Ingorgo mammario, ragadi, mastite e seno teso e dolente anche dopo la poppata sono anch'essi, segnali che il bambino non si è attaccato bene e non ha preso tutto il latte disponibile.

Come capire se il bambino è attaccato bene? Noteremo che:

  • la bocca è bene aperta e "riempita" dal seno
  • il mento sfiora il seno
  • il labbro inferiore è rovesciato in fuori e la lingua appoggiata al seno
  • l'areola, la parte scura intorno al capezzolo, è meglio visibile sopra il labbro superiore piuttosto che sotto quello inferiore
  • il modo di poppare varia da suzioni brevi a movimenti lunghi e profondi, intervallati da pause.

Cosa fare se quando lo allatto, si agita?

Non sempre l'allattamento è un momento idilliaco, a volte sembra più una battaglia tra mamma e bambino. Sono diversi i motivi per i quali il bambino si agita proprio durante la poppata, tra questi ricordiamo:

  • nasino chiuso, spesso il neonato è raffreddato o ha semplicemente il naso chiuso e questo gli impedisce di respirare bene durante la poppata e lo spinge ad interromperla;
  • una temperatura troppo alta: non coprite troppo il bambino durante la poppata, anzi il contatto pelle a pelle favorisce relax e tranquillità;
  • rumori, luce troppo forte possono agitare il bambino.

In alcuni casi l'agitazione del bambino è causata dal cosiddetto "riflesso di emissione troppo forte", cioè il latte esce ad una velocità eccessiva, tale da superare le capacità di deglutizione del neonato.

Come spiegano gli esperti della Leche League, per risolvere ci sono varie tecniche e vale la pena provarle per vedere quale sia la più efficace. Ad esempio si può spremere un po' di latte prima di attaccare il bambino, oppure si può staccare il neonato dal seno nel momento in cui si manifesta il riflesso di emissione e lasciar colare il latte.

Come posso correggere l'attacco al seno?

Una volta che avrai trovato una posizione comoda, seduta o sdraiata, procedi così:

  1. Fai in modo che il naso del bambino sia in linea con il capezzolo: ciò gli permetterà di inclinare la testa all'indietro per prendere tutta l'areola e non solo il capezzolo;
  2. quando il bambino sarà pronto aprirà la bocca tenendo la lingua verso il basso;
  3. tocca delicatamente le sue labbra per incoraggiarlo ad aprire la bocca.

Ricorda che il capezzolo deve entrare nella parte superiore della bocca e non al centro.

A chi chiedere aiuto?

Sin da dopo la nascita, mentre si è ancora in ospedale, non esitare a chiedere aiuto all'ostetrica o all'infermiera pediatrica che tiillustreranno le corrette modalità per attaccare il bambino al seno. Una volta a casa puoi contattare le consulenti de La Leche League: sul sito è presente un elenco delle consulenti nelle diverse regioni ed è disponibile anche un servizio di consulenza online.

Cosa fare se non si attacca bene al seno

Cambiare la posizione e accertarsi che il bambino riesca ad attaccarsi e mantenere la presa. Se il bambino si addormenta durante la poppata è utile svegliarlo, carezzandolo e stimolandolo delicatamente. Come spiegano gli esperti de La Leche League:

Con la mano con la quale reggi il seno durante la poppata (il pollice sopra e le dita sotto al seno e lontani dall'areola) tira leggermente la pelle verso la cassa toracica per favorire la protrusione del capezzolo

Posizioni per l'allattamento

Come trovare la posizione corretta per la mamma e per il bimbo durante l'allattamento al seno? Ci sono varie posizioni, come ad esempio:

  • semisdraiata;
  • a rugby;
  • posizione tradizionale.

Qualsiasi sia la posizione più comoda, spiega il Ministero della Salute, è bene ricordare che, per quanto riguarda il bambino:

  • il suo volto deve essere di fronte al seno con testa, spalle e corpo allineati
  • il naso o il labbro superiore devono essere di fronte al capezzolo
  • il bambino deve poter raggiungere facilmente il seno senza bisogno di allungarsi o girarsi
  • avviciniamo il bambino verso il seno, non il contrario.

Per quanto riguarda la mamma, in posizione seduta:

  • la schiena deve essere diritta e ben sostenuta
  • i piedi devono essere ben appoggiati, ad esempio sopra uno sgabello
  • è bene usare dei cuscini, in modo da sostenere la schiena e le braccia o per tenere il bambino all'altezza del seno.

Il seno mi fa male, perché? Cosa fare?

Il motivo principale per il quale il seno e i capezzoli fanno male è perché la posizione del bambino durante la poppata non è corretta e non si è attaccato bene. Quindi è importante assicurarsi che il bambino sia ben attaccato: il labbro inferiore non deve essere ripiegato all'interno della bocca; il labbro inferiore e quello superiore dovrebbero essere rilassati ed estroflessi verso l'esterno e la bocca ben spalancata. La bocca deve prendere tutta l'areola e non solo il capezzolo.

Quanto latte deve prendere il bambino

Quanto latte deve bere un neonato? È molto difficile calcolare la quantità esatta di latte che il neonato beve ogni giorno: la quantità, infatti, varia continuamente in base alla fame, alla distanza di tempo che intercorre tra una poppata e l'altra, o alle tappe di crescita.

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