Allattamento estivo

L'allattamento in estate

Di Valentina Murelli
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22 Luglio 2019 | Aggiornato il 13 Agosto 2019
Le risposte ai dubbi più comuni che vengono alle mamme che allattano, quando la temperatura sale.
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Estate, sole, caldo e... allattamento al seno. Come gestirlo quando le temperature salgono? Lo abbiamo chiesto a Chiara Losa, consulente IBCLC che lavora all'ambulatorio allattamento dell'ospedale Buzzi di Milano.

 

È normale che il bebè si attacchi al seno più spesso?

“Si, è normale” risponde Losa. “Siccome fa più caldo, il bimbo ha più sete e poppa più di frequente, magari stando attaccato per poco tempo, giusto per prendere la prima porzione di latte, più acquosa e ricca di zuccheri, dunque più dissetante”.

 

 

Il latte di mamma basta o bisogna dargli anche un po' di acqua?

“Cerchiamo di essere chiari su questo punto. Anche se fa molto caldo, il bambino allattato esclusivamente al seno non ha bisogno di acqua: il latte materno è costituito prevalentemente da acqua ed è quindi sufficiente. Per altro, come abbiamo visto il bimbo potrebbe semplicemente chiedere di poppare più spesso per calmare la sua sete”.

 

Se il caldo non è una giustificazione a introdurre precocemente l'acqua in un allattamento esclusivo, il discorso cambia quando il bimbo comincia l'alimentazione complementare. “Se è già iniziato lo svezzamento, allora va bene proporgli ogni tanto anche l'acqua” conferma Losa. Anche se è possibile che, soprattutto nei primi tempi, il bimbo continui a preferire il seno anche per dissetarsi. 

 

 

E se il latte è artificiale? In questo caso l'acqua va introdotta?

“Anche in questo caso l'acqua non serve. Da 0 a sei mesi anche il bimbo nutrito con latte artificiale non ha bisogno d'altro, se il latte è preparato in modo corretto. Si potrebbe comunque provare a offrirgliene ogni tanto delle piccole quantità, per dissetarlo se ce ne fosse bisogno” suggerisce Losa.

 

 

La mamma deve bere di più?

Un'adeguata idratazione è molto importante quando la mamma allatta, ed è la natura stessa a “ricordarle” di bere. “Lo fa tramite il cosiddetto riflesso ossitocinico, che può portare la mamma a sentire con forza lo stimolo della sete non appena il pupo si attacca”.

 

Però non serve bere più dei soliti 2-2,5 litri raccomandati al giorno, " e per farlo in genere basta assecondare la propria sete" consiglia Losa. Ma attenzione: se la mamma è abituata a bere davvero poco (o sente poco il riflesso ossitocinico, per cui non le viene siete quando il pupo si attacca), allora è il caso di forzarsi a bere più del solito.

 

 

Il latte irrancidisce se il bambino non succhia spesso quando fa caldo?

“Assolutamente no”, dichiara con fermezza l'esperta. Anche se il bambino poppa poche volte al giorno, questo non comporta problemi per la qualità del latte.

 

 

Ci sono consigli per non soffrire troppo il caldo mentre si allatta, dato che si sta tanto a contatto?

“In realtà no, a parte i classici consigli che si possono dare in qualunque circostanza per stare un po più freschi: scegliere la stanza meno calda della casa, abbassare le tapparelle o chiudere le imposte per evitare che, insieme alla luce, entri anche il caldo. E, se c'è, usare il condizionatore, ovviamente con le dovute accortezze”.   

 

In ogni caso, Losa ricorda come la mamma a stretto contatto con il suo bebè abbia un potere speciale conferitole sempre dall'ossitocina: “Abbassare anche di un grado la propria temperatura se quella del suo piccolo si alza”.