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Come riorganizzare la dieta dopo il parto

Di Caterina Valletti
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21 Marzo 2017 | Aggiornato il 01 Agosto 2017
L'alimentazione dopo il parto ci può aiutare ad allattare meglio, a recuperare la silhouette, a combattere la depressione post partum. Vi sveliamo alcune regole alimentari per compiere al meglio un passo così importante: diventare mamme

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Dopo la nascita del bambino sembra aver già vinto una bella sfida, ma con il nuovo membro della famiglia in braccio arrivano nuovi dubbi e domande. Ci siamo chieste quale sia il modo migliore per sostenere la mamma dopo il parto. Ci ha risposto il pediatra Gianfranco Trapani, autore del libro "La dieta dei 1000 giorni".

 

Dopo il parto molte donne iniziano la fase dell’allattamento. Un momento delicato in cui la mamma dà modo al bambino di crescere e maturare. Attraverso una giusta alimentazione, non solo si può ritrovare vigore, ma anche stimolare la produzione di latte e passare al bambino il giusto nutrimento.

 

10 dritte per riorganizzare la dieta dopo il parto

 

1. Il momento del pasto è tutto tuo
«Devi trovare un momento di tranquillità. Se il bambino piange puoi tenerlo vicino al tavolo, senza prenderlo in braccio. Naturalmente prima di sederti a tavola cambialo, lavalo, allattalo, e cerca di farlo dormire».

 

2. Mangia regolarmente
«Non devi mai saltare i pasti, soprattutto la colazione. La colazione dovrà essere abbondante, ricca di cereali, pane integrale, frutta».

 

3. Un po’ di "ciccia" aiuta:

Non pensiamo che una silhouette formosa sia inaccettabile, «una donna può ingrassare di circa 12,5 kg durante la gravidanza, di questi circa 3-4 kg formano dei depositi di grasso che verranno utilizzati come sorgenti d’energia per la produzione del latte e scompaiono in circa 3-4 mesi. Di conseguenza è sufficiente un menù quotidiano di circa 2200-2600 calorie, adatto per rispondere alle esigenze della mamma e del neonato. Naturalmente, questo può variare in base al tipo di vita che conduce la madre, cioè se ha un maggiore o minore dispendio di energia». Se non si è attivata la produzione di latte, perdere quei chiletti in più sarà un po' più faticoso.

 

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4. Bevi tanta, tanta acqua 
«Normalmente i liquidi sono presenti in ogni cibo, nel latte, nel succo di frutta, nella minestra», ma a volte non basta: porta con te sempre una bottiglietta, ti capiterà di avere più sete del solito!

 

5. Fate amicizia con i cereali
«I cereali integrali sono un cibo chiave nell’alimentazione della mamma. Il chicco deve essere completo in tutta la sua struttura per fornire amido come fonte energetica, proteine e grassi polinsaturi come componenti strutturali ed energetiche, vitamine e sali minerali. Inoltre, gli alimenti ricchi di fibre richiedono un maggior tempo di masticazione e, favorendo una maggiore secrezione di saliva e di amilasi salivare, provocano una precoce distensione delle pareti gastriche con sensazione di sazietà. Accelerano il transito intestinale e inducono una perdita di sostanze caloriche con le feci. Una dieta ricca di fibre, di cereali, aumenta la produzione globale di latte materno».

 

6. Latte per latte 
Tutti i prodotti che vengono dal latte «sono alimenti estremamente utili per la madre che allatta, che può bere fino a un litro di latte al giorno per fornire al neonato il calcio di cui necessita e alla madre la quantità sufficiente per mantenere le sue riserve. Un litro di latte contiene una quantità notevole di proteine nobili che sono molto utili per la mamma vegetariana. Naturalmente, la donna che consuma ugualmente carne o pesce dovrà ridurre la quantità di latte per evitare di aumentare troppo la quota proteica. Una tazza di latte (circa 250 ml) può essere sostituita da 45 g di formaggio o 240 g di yogurt».

 

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7. Il pesce non solo per la memoria
Come il latte, anche il pesce fornisce proteine nobili alla mamma e al bambino che si nutre di latte. Inoltre, la sua ricchezza in DHA, ha dimostrato la capacità di ridurre il rischio di depressione post partum nella donna.

 

8. Contro i pregiudizi popolari
Diamo spazio e importanza delle verdure, in particolare la carne dovrebbe sempre essere associata a una grande quantità di verdure crude per favorirne la digestione. «Un assurdo pregiudizio popolare è quello di limitare le verdure perché potrebbero causare feci o diarrea verde. Questo si verifica solo raramente e se ne vengono ingerite notevoli quantità».

 

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9. No alle calorie vuote
Spesso dire no alle tentazioni della gola è veramente frustante, soprattutto se ci capita di passare davanti a una gelateria, o peggio a una pasticceria. Soddisfare le voglie ogni tanto fa bene, ma ricordiamoci che sono calorie vuote. «Dovremmo cercare di comprendere quanto sia importante l’alimentazione per il proprio figlio e per se stessi, bisogna avere il coraggio di limitare o eliminare completamente dal proprio menù quotidiano questi cibi ricchi solo di calorie vuote, che fanno ingrassare, lasciano dei chili in più e sono fonte di malattie».

 

10. Da evitare
Ci sono cibi che dopo il parto sono sconsigliati, «sono i cibi troppo conditi, i fritti e quelli troppo zuccherati».