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Come ridurre il numero di poppate

di Giulia Foschi - 27.04.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La richiesta del seno può essere stancante, se molto frequente. Come ridurre il numero di poppate valorizzando la relazione tra mamma e bambino?

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Come ridurre il numero di poppate

L'allattamento è un momento di grande intimità tra mamma e bambino, ma può essere anche molto stancante per la mamma. Quando la richiesta di poppare è molto frequente, o semplicemente quando la mamma vuole ridurre per qualunque ragione la frequenza delle poppate, è giusto farlo gradualmente, proponendo al bambino delle alternative che rappresentino dei momenti di condivisione. Ne parliamo con Giorgia Cozza, autrice del volume "Mamma, latte! Adesso no, però…", un libro-gioco della casa editrice La coccinella che accompagna bimbi e genitori verso la conclusione dell'allattamento, e che può anche aiutare la mamma che non desidera terminare questa esperienza, ma vuole ridurre la frequenza delle poppate.

Come fare se il bambino vuole stare sempre attaccato al seno?

"Premettiamo un concetto: è molto comune che i bambini attraversino fasi in cui richiedono il seno più spesso. Ad esempio quando raggiungono nuove tappe di sviluppo, quando tagliano nuovi traguardi e diventano più autonomi ma poi sentono il bisogno di tornare ad una base sicura. Se succede teniamo a mente che sono fasi, non c'è da preoccuparsi. Ma se la mamma sente il bisogno di rallentare un po' il ritmo, di ridurre la frequenza, allora si può fare qualcosa. Il primo consiglio è osservare il bambino: in quali momenti mi chiede di poppare? Esistono infatti le poppate preferite, le più importanti a livello emotivo, come quella dell'addormentamento o del dopo pranzo, altre meno rilevanti. Ed è su quelle che si può agire".

Quando si inizia a diminuire le poppate?

"Non c'è un momento valido per tutti, né una età giusta. Teniamo conto che la riduzione delle poppate può avvenire per iniziativa del bambino o della mamma. A volte i momenti coincidono, a volte no. Tendenzialmente è facile che il bambino tenda a chiedere meno il seno attorno ai 18-24 mesi, ma non deve necessariamente essere questa la tempistica (c'è chi perde interesse prima e chi dopo).

Se invece la mamma, per qualunque motivo, desidera ridurre o interrompere le poppate, può sempre iniziare a farlo, se possibile gradualmente. L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'allattamento esclusivo fino al sesto mese e sottolinea che il latte resta l'alimento principale (cui si accostano i primi cibi solidi) per tutto il primo anno. I benefici di salute continuano anche dopo il primo anno, ma ogni mamma deve decidere liberamente fino a quando allattare".

Come ridurre il numero di poppate?

"Come dicevamo, è importante comprendere quali sono le poppate alle quali è più facile rinunciare. Non si tratta però di togliere, ma di proporre alternative che prevedano momenti di condivisione. Va mantenuta la connessione tra la mamma e il bambino. L'obiettivo non è distrarlo, ma creare un altro momento da vivere insieme. Ogni mamma saprà quale può essere quello più adatto al suo bambino: una passeggiata al parco, preparare una merenda insieme, sfogliare un libro. In questo modo, un po' per volta, si crea un nuovo equilibrio. Se poi dovesse capitare che in un determinato periodo il bambino torna a chiedere più latte, nessun problema: non bisogna essere rigidi, l'andamento può tranquillamente essere altalenante. Bisogna sintonizzarsi sui bisogni del bambini senza paure ".

Come allungare i tempi tra una poppata e l'altra?

"Questo è ciò che accade proponendo delle alternative: magari al pomeriggio il bambino faceva quattro poppate, che poi diventano tre e poi due, svolgendo insieme altre attività sostitutive. Un'altra modalità, se l'alternativa non funziona, è ridurre i tempi della poppata stessa. Ad esempio, in alcuni momenti della giornata si può proporre una "poppata piccola" coinvolgendo il bambino in questa scelta, come se fosse un gioco, un rituale: si può contare insieme, cantare una filastrocca che scandisca il tempo. Quando finisce, è finita la poppata".

L'intervistata

Giorgia Cozza è giornalista e scrittrice, collabora da anni con riviste e siti specializzati occupandosi di gravidanza, allattamento, psicologia. È autrice di numerosi libri sia per genitori che per bambini ed è spesso invitata a convegni e trasmissioni (televisive e radiofoniche) come esperta di temi legati all'accudimento dei bambini. Mamma, latte! Adesso no, però" è edito da La coccinella.

 

 

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