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Come stimolare la montata lattea

di Elena Berti - 25.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come stimolare la montata lattea quando tarda ad arrivare dopo il parto e il bambino perde peso, anche se sta assumendo il colostro

Come stimolare la montata lattea

Avete appena partorito e vi hanno detto che a breve arriverà la montata lattea, ma ancora non è successo. Iniziate a preoccuparvi che vostro figlio neonato mangi abbastanza, che non perda troppo peso, che non soffra, e non sapete come fare. Ecco qualche consiglio per sapere come stimolare la montata lattea.

In questo articolo

Che cos’è la montata lattea

La montata lattea indica l'inizio della produzione vera e propria di latte da parte delle ghiandole mammarie. Non è immediata: al momento del parto, infatti, ancora non si produce latte, ma colostro. È questo che il bambino, appena nato, inizierà a succhiare per nutrirsi: si tratta di un liquido denso, giallastro, molto diverso dal latte, povero di grassi e ricco di zuccheri, proteine, vitamina A e anti-corpi, fondamentale per il neonato perché apporta un alto valore nutrizionale, che permette al bambino di non perdere troppo peso nonostante la poca quantità assunta. Generalmente entro 3-4 giorni arriva invece la montata lattea: il seno, stimolato, inizia a produrre latte materno.

Come riconoscere la montata

È impossibile non riconoscere la montata lattea: quando arriva, infatti, il seno è incredibilmente gonfio, turgido, sensibile e dolorante. No, non ha niente a che vedere con quello della gravidanza: anche se il vostro seno era ingrossato notevolmente, al momento dell'arrivo della montata "esploderà", diventando anche caldo. Perciò se il seno non ha subito grosse variazioni rispetto agli ultimi tempi, significa che la montata non è ancora arrivata.

Che fare in questo caso?

Quando arriva la montata lattea

Passati un paio di giorni dal parto e soprattutto in vista della dimissione dall'ospedale, molte mamme temono di non riuscire ad allattare il proprio figlio perché la montata non sembra arrivare. Posto che il personale dell'ospedale è preparato a gestire ogni caso, non c'è da spaventarsi: è una situazione piuttosto normale e poche donne hanno la montata entro le dimissioni. Ma se volete stare più tranquille, esistono dei metodi per stimolarla che potete mettere in pratica in modo da velocizzare il processo. 

La produzione del latte materno è controllata da fattori ormonali: l'espulsione della placenta fa crollare estrogeni e progesterone che hanno portato avanti la gravidanza, e questo crollo stimola la produzione di prolattina, che innesca quindi la produzione di latte. Inoltre, la suzione del bambino già nelle prime ore dopo il parto stimola la produzione di ossitocina, che ha una funzione anche per riportare l'utero alle sue dimensioni pre-gravidanza (i famosi morsi uterini). 

Cosa fare se la montata non arriva

Se prolattina e ossitocina lavorano bene, normalmente nel giro di 3-4 giorni arriva la montata lattea. Il consiglio principale è, quindi, di tenere al seno vostro figlio il più possibile, perché la sua suzione stimola la produzione. Ma al tempo stesso, avete anche bisogno di riposarvi, per questo allattate a letto, sul divano, non fate niente che non sia veramente necessario (non state in piedi a cucinare, non occupatevi di altri figli dove possibile, non stressatevi e non pensate agli altri). Dedicatevi a vostro figlio e bevete molto. In linea generale, i consigli sono questi:

  • attaccare il più possibile il neonato, già subito dopo il parto
  • riposarsi e non pensare alle cose da fare
  • idratarsi con acqua, succhi, centrifughe, tisane
  • mangiare correttamente
  • non stressarsi se il latte non arriva

Altri consigli per stimolare la montata

Ovviamente non vedere arrivare la montata manda nel panico molte mamme, che temono che il neonato perda troppo peso o che il latte non arrivi mai. Posto che innanzitutto bisogna affidarsi alle indicazioni delle ostetriche e dei pediatri dell'ospedale o di chi vi segue dopo le dimissioni, potete provare a stimolare la montata con altri metodi: 

  • assumere tisane o integratori appositi, disponibili in farmacia: la loro utilità non è garantita ma generalmente non hanno controindicazioni
  • stimolare i capezzoli e i seni oltre la suzione: molte donne testimoniano di aver avviato l'allattamento grazie alla stimolazione del seno, spesso da parte dei compagni
  • coccole col compagno: difficilmente una donna dopo il parto ha voglia di pensarci, ma l'eccitazione stimola la produzione del latte 

La montata lattea arriva di solito dopo 3-4 giorni dal parto, ma può succedere che ritardi e non arrivi prima di una settimana. Seguite i consigli per stimolare la montata e ascoltate le indicazioni del personale sanitario, ma non demordete, è rarissimo che il latte non arrivi del tutto!

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