Allattamento al seno

Farmaci durante l'allattamento, 10 cose da sapere. No al fai-da-te. I centri a cui rivolgersi

Di Irma Levanti
allattamento_farmaci
23 Gennaio 2015 | Aggiornato il 04 Maggio 2018
Il ministero della salute ha messo a punto un documento sull'assunzione dei farmaci durante l'allattamento
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No al "fai da te" nell'assunzione dei farmaci durante l'allattamento: meglio chiedere consiglio al medico. Anche per i farmaci da banco o i prodotti di erboristeria, perché non tutti sono indicati mentre si allatta. Questi alcuni dei suggerimenti forniti dal ministero della Salute nel documento Farmaci nella donna che allatta al seno: un approccio senza pregiudizi.

 

Ed ecco altre dieci cose da sapere sui farmaci durante l'allattamento.

 

1. Sì ai farmaci per le patologie croniche, come insulina per il diabete o ormoni tiroidei sostitutivi per l'ipotiroidismo. Se assunti correttamente e nelle giuste dosi non determinanoeffetti collaterali significativi nel neonato.


2. Non è detto che i farmaci ritenuti necessari e a basso rischio in gravidanza  siano sicuri anche in allattamento. Il medico potrebbe prescriverne altri, che a parità di efficacia siano più sicuri durante l'allattamento. 

 

3. Se si assumono farmaci prescritti dal medico durante l'allattamento meglio farlo dopo la poppata. Il corpo avrà più tempo per metabolizzarlo e al neonato arriverà la minor quantità possibile. Se necessario, è opportuno modificare gli orari in cui si assumono i farmaci per assecondare il naturale ritmo delle poppate del bambino, e non il contrario.


4. La maggior parte dei farmaci passa nel latte, ma in misura limitata o molto limitata, e comunque senza determinare effetti tossici per il bambino, o dando solo effetti collaterali minori o trascurabili. Quando si tratterà di prescrivere un farmaco, il medico, oltre a valutare i possibili rischi di effetti collaterali , terrà in considerazione che un'eventuale sospensione dell'allattamento potrebbe togliere i benefici.

 

5. La valutazione sul farmaco da prendere in allattamento viene dal medico di medicina generale, dal pediatra o dallo specialista in base alle caratteristiche del farmaco, alla situazione specifica della mamma e del bambino, a quanto riportato nel foglietto illustrativo del farmaco e ai dati della letteratura. Se necessario, l'operatore potrà consutlare un centro di riferimento per l'informazione sul farmaco, per ottenere informazioni più accurate e aggiornate.


6. Un farmaco è giudicato compatibile con l'allattamento al seno quando gli effetti collaterali per il bambino sono poco probabili o, se presenti, poco rilevanti. Eventuali effetti collaterali nel lattante dipendono dal tipo di farmaco assunto, ma anche da come la madre e il neonato metabolizzano il farmaco.


7. Quando si assume un farmaco se si osservano cambiamenti nel bambino è bene segnalarli tempestivamente al pediatra.


8. Se si deve assumere un farmaco controindicato durante l'allattamento, ma solo per un periodo limitato di tempo, si potrà scegliere di tirarsi il latte e gettarlo via per il tempo di eliminazione della sostanza chimica, riprendendo successivamente l'allattamento al seno. Il latte materno, anche se verrà gettato via, va estratto dal seno con r egolarità, confrequenza simile a quella della poppata del bambino: se se ne limita la spremitura per quantità e frequenza, quando si riprende ad allattare si potrebbe trovare una produzione di latte ridotta, insufficiente per le necessità.

 


9. Se si sta allattando al seno e si sa con anticipo quando si dovrà assumere un farmaco controindicato, ci si può organizzare in modo tale da mettere da parte giornalmente una quota del latte spremuto che potrà essere somministrato al bambino nei giorni in cui non si potrà allattarlo al seno.


10. Il latte materno può essere conservato in frigo a temperatura di 4°C per 4 giorni oppure conservato nel freezer a -20°C per 6 mesi.

 

Centri italiani che forniscono informazioni sulla sicurezza dei farmaci durante l'allattamento al seno 

 

BERGAMO Tossicologia clinica – Centro Antiveleni Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII, Bergamo, Piazza OMS,1, 24127 - 800.883300, 035.2675096, 035.2674835 (fax), clintox@hpg23.it - Risponde 24h/24

 

FIRENZE Centro di Riferimento Regionale di Tossicologia Perinatale. Tossicologia Medica. Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi Largo Brambilla 3, 50134 - Per il pubblico: 055.7946731 Per operatori sanitari: 055.7946859 055 794 6160 (fax) toxper@aou-careggi.toscana.it - Lunedì:14.00 – 17.00 Da martedì a venerdì: 10.00 – 14.00

 

PADOVA CEPIG – Servizio di Informazione Teratologica, Genetica Clinica ed Epidemiologica Azienda Ospedaliera di Padova via Giustiniani 3, 35128  - 049.8213513, 049 8214422, 049 821 1425 (fax : 24/24 h), ambulatorio.genetica@sanita.padova.it. Le consulenze non sono telefoniche. La richiesta va inoltrata via fax o e-mail tramite apposita modulistica che si scarica dal sito.  Serve un’impegnativa medica con pagamento dell’eventuale ticket tramite bonifico bancario. http://www.sdb.unipd.it/sites/sdb.unipd.it/files/cter%20MODULO%20web%202013%20rev%20130513.pdf  

 

ROMA “Filo Rosso” Roma Telefono Rosso Istituto di Clinica Ostetrica e Ginecologica,  dipartimento per la Tutela della Salute della Donna e della Vita Nascente Largo A. Gemelli, 8 – 00168 - 06.5800897, 06 3050077, 06 30156572 (fax), telefonorosso@rm.unicatt.it. Lunedì, martedì, mercoledì, venerdì: 14.00 – 17.00. Giovedì: 10.00 – 13.00

 

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