Campagna ministeriale

Il latte della mamma non si scorda mai

neonato_allattamento_seno
06 Maggio 2010
Le italiane allattano poco, soprattutto al Sud. Colpa di pregiudizi e un'organizzazione sanitaria che non incoraggia l'allattamento al seno. Per questo il ministero della salute ha lanciato una campagna di promozione, con un tour che farà tappa a Napoli il 9 maggio, a Caserta il 10, a Messina il 12 e a Palermo il 15 e 16 maggio.
Facebook Twitter Google Plus More

Quattro donne su dieci, uscite dall’ospedale dopo il parto, non allattano al seno i propri figli, addirittura una su due al sud. Colpa di pregiudizi, scarsa cultura, un’organizzazione sanitaria che spesso scoraggia l’allattamento al seno. Eppure il latte materno è il migliore per il bambino, "mirato" com’è sulle esigenze del singolo neonato, e inoltre l’allattamento stabilisce un legame esclusivo e irripetibile tra madre e figlio.

Tutto sull'allattamento al seno

Per questo il ministero della Salute ha lanciato la campagna per la promozione dell’allattamento al seno
“Il latte della mamma non si scorda mai”, presentato oggi a palazzo Chigi dal sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta. "L’allattamento al seno - spiega Roccella - prolunga il rapporto simbiotico tra madre e figlio, e favorisce anche uno scambio ormonale che fa bene al bambino. Per questo lo slogan è "il latte di mamma non si scorda mai"…

Purtroppo al sud si allatta di meno: l’allattamento al seno è correlato al grado di istruzione, ma non al lavoro. Al nord, dove le donne lavorano in misura maggiore rispetto al sud, non a caso si allatta di più".

La campagna itinerante, con l’allestimento di mini-villaggi con un camper personalizzato, momenti di formazione, pannelli illustrativi, distribuzione di materiale informativo, consulenze di operatori e specialisti ma anche intrattenimento per i bimbi, laboratori, musiche e canzoni, farà tappa a Napoli il 9 maggio, a Caserta il 10, a Messina il 12, a Palermo il 15 e 16 maggio.

Con un’appendice a Milano, dove verrà riproposta l’installazione dell’architetto Bellini con sul palco donne che allattano che la sovrintendente di Brera aveva chiuso per motivi di opportunità. Una scelta, sottolinea Roccella, "che non condividiamo". Il problema, infatti, è anche culturale: "L’allattamento deve tornare ad essere visto come una cosa naturale - sottolinea Roccella - e non vogliamo più leggere notizie di mamme allontanate dai bar o dai ristoranti perché allattano, o allarmi su presunti danni estetici al seno dovuti all’allattamento".

C’è ancora molto da fare: se alle dimissioni dall’ospedale sono otto su 10 le mamme che allattano, dopo pochi giorni dal ritorno a casa sono mediamente sei su 10 (si va dal 53,5% alle isole a poco più del 69% al centro-nord) e pochi mesi dopo si scende al 30%. Mentre, sottolinea Roccella, "si può tranquillamente allattare al seno per un anno dopo il parto e anche dopo".

Info: ministero della salute

Speciale allattamento al seno

Vuoi chiedere consiglio a altre mamme? Entra nel forum