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Insonnia e allattamento, come gestire la mancanza di sonno

di Elena Berti - 26.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Insonnia e allattamento: tutte le risposte alle domande delle mamme che dormono poco e male, se si possono prendere sonniferi e rimedi naturali

Insonnia e allattamento, come gestire la mancanza di sonno

La nascita di un bambino porta con sé molte novità, tra cui una diversa gestione dei tempi e delle giornate. Per esempio, molte neo-mamme devono fare i conti con la mancanza di sonno. In alcuni casi si tratta di un problema legato ai ritmi del bambino, che non dorme abbastanza, piange, chiede di poppare o semplicemente resta sveglio durante la notte. Altre volte si tratta di un problema legato alla mamma. Come gestire insonnia e allattamento?

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Perché non si dorme dopo il parto

I motivi per cui una puerpera dorme poco sembrano scontati, eppure non sempre lo sono. Se per esempio è normale, per molte donne, perdere il sonno a causa del bambino - perché non dorme o perché richiede spesso il seno - in altre situazioni il disturbo può essere causa di fattori non legati per forza al neonato. A volte infatti la neo-mamma soffre di insonnia anche se il bambino dorme, nonostante la stanchezza e il bisogno di recuperare.

Insonnia e allattamento

Per molte donne, infatti, la perdita di sonno è legata a fattori psicologici. A volte entra in gioco la depressione post parto, una patologia che colpisce molte puerpere e che molto spesso viene sottovalutata. In altri casi, la mancanza di sonno è da ricondurre a uno stato d'ansia generalizzato che non permette di dormire nemmeno quando il bambino riposa, e questo compromette poi la salute della mamma e lo svolgimento delle normali attività al quotidiano.

Insonnia e depressione post parto

Se oltre alla mancanza di sonno vi rendete conto che qualcos'altro non va, può essere il caso di indagare. Siete sempre tristi, non vi alzereste mai dal letto, faticate a fare qualsiasi cosa e avete pensieri negativi (morte e altro)? Potreste soffrire di depressione post parto, una condizione che purtroppo colpisce molte donne ed è condizionata da fattori ormonali e altri legati alla situazione personale (aiuti, depressione già esistente, lavoro, coppia…). Mentre gli sbalzi di umore e pensieri negativi sul nascituro sono frequenti e di solito non devono preoccupare, se sentite che qualcosa non va rivolgetevi a un medico: a volte può essere d'aiuto la terapia ma, se vi diagnosticano una depressione post parto, potrebbe essere necessario ricorrere ad anti-depressivi, anche per dormire.

In quel caso, solo in pochissimi casi sarà possibile proseguire con l'allattamento. Ma ricordatevi che per occuparvi al meglio di vostro figlio è fondamentale che stiate bene, perciò non sottovalutate eventuali indicazioni degli specialisti e preferite l'allattamento con la formula a l'allattamento al seno se questo interferisce con la vostra salute.

Insonnia per ansia, stress o altro

Se invece soffrite di insonnia ma tutto sommato state bene, non avete stati depressivi o magari siete inclini a dormire poco da sempre, con l'arrivo di un bambino di cui occuparsi è importante dormire sia per essere in grado di svolgere le normali attività della giornata che per allattare: una mamma stanca, infatti, potrebbe produrre meno latte

In questo caso ci sono diverse soluzioni che, sempre dopo aver parlato col medico, potrebbero fare al caso vostro. Ecco alcuni consigli per provare a combattere l'insonnia, soprattutto se il suo insorgere ha coinciso con l'arrivo del nuovo nato: 

  • assumere integratori naturali che favoriscono il sonno, come la melissa o la valeriana, sempre sotto controllo medico 
  • fare movimento: se non potete fare sport, fate delle lunghe passeggiate col passeggino
  • instaurare una routine: lasciate che le giornate siano scandite sempre dallo stesso ritmo, aiuta a rilassarsi e a scacciare l'ansia
  • evitate attività la sera: no al cellulare o ad altri apparecchi che possano sovraccaricare il cervello e tenervi sveglie 
  • abbiate dei rituali della sera: ogni sera, fate sempre le stesse cose, cenate leggero, evitate caffeina e teina dal pomeriggio, indossate un pigiama comodo (non restate in pigiama tutto il giorno!), andate a letto possibilmente sempre alla stessa ora, bevete una tisana o una tazza di latte caldo, leggete un libro

Se instaurando una routine, facendo movimento e controllando l'alimentazione non avete risultati, rivolgetevi a uno specialista e, se la vostra insonnia è legata a stress o ansia, come spesso succede alle neo-mamme che restano sveglie per la paura di non sentire il bambino, provate a parlarne con uno specialista, che vi aiuterà ad affrontare i vostri timori e a rilassarvi. 

Insonnia e allattamento non vanno d'accordo: una mamma ha bisogno di riposare bene per prendersi cura di suo figlio. Quindi, qualsiasi sia il motivo che vi tiene sveglie, cercate una soluzione, per voi e per il vostro bambino.

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