Allattamento

La tinta durante l’allattamento

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19 Novembre 2013
Non ci sono evidenze scientifiche di presunti danni della tinta durante l’allattamento, tuttavia il consiglio è quello di aspettare che il lattante abbia compiuto almeno tre mesi.
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Della tinta in gravidanza il parere degli esperti è chiaro: concessa, a patto di scegliere prodotti privi di ingredienti potenzialmente allergizzanti o tossici ed a patto di evitare, per precauzione, il primo trimestre, che coincide con la formazione degli organi del bambino.

Ma quando si allatta, valgono le stesse regole? “Relativamente a tintura e allattamento, non esistono evidenze stringenti, evidence-based (ossia studi pubblicati in letteratura) sull'effetto lesivo della tintura sulla madre o sul bambino” risponde Angelo Marzano, Dirigente medico presso la Clinica dermatologica - Università di Milano. “Tuttavia, a scopo precauzionale, si preferisce sconsigliare l'utilizzo di tinture per capelli almeno nei primi tre mesi di allattamento”.

Allo stesso modo, se la mamma è allergica alla parafenilendiamina (PFD) o ad altre sostanze potenzialmente allergizzanti contenute nelle tinture, può sviluppare una dermatite allergica da contatto, come in qualunque altro periodo della vita.

Per questo sì alla tinta, ma meglio utilizzare prodotti senza PFD, nichel, resorcina o ammoniaca: anche perché l’offerta sul mercato è ampia e basta leggere le etichette per trovare marche che ne siano prive.

Stessa precauzione se andiamo dal parrucchiere: accertiamoci che utilizzi un prodotto che non contenga certe sostanze, altrimenti portiamocelo tranquillamente da casa.

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