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Latte artificiale per il neonato: quale scegliere. Dosi e quantità, preparazione

di Angela Bisceglia - 08.02.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Latte artificiale: come scegliere il latte artificiale, che dosi proporre, come prepararlo. Latte migliore, liquido o in polvere? Ogni quante ore va dato

Latte artificiale

Se per qualsiasi motivo non avviene l'allattamento al seno - ricordiamo che il latte materno è l'alimento naturale per il bebè, dunque anche quello ideale per la sua crescita e il suo sviluppo psicofisico - bisogna comunque offrire al proprio bambino la migliore alimentazione possibile, con un latte artificiale adeguato e preparato in modo corretto.

In questo articolo

Quale formula usare

In generale:

  • Dalla nascita ai sei mesi di vita si utilizza la cosiddetta formula 1, la cui composizione cerca di essere la più simile possibile a quella del latte umano;
  • Dopo i sei mesi si passa al cosiddetto latte di proseguimento, o formula 2;
  • In caso di bambini con esigenze particolari si possono scegliere le formule speciali - formula di tipo 0 per bambini prematuri, latte a basso contenuto di proteine altamente idrolizzate (cioè sminuzzate) per bambini a rischio allergie, latti speciali per problemi digestivi come coliche, stipsi, diarrea, reflusso gastroesofageo.

"Io consiglio ai neogenitori di non dare mai latti speciali all'inizio dell'alimentazione" dice il neonatologo Giovanni Serra, già primario della patologia neonatale dell'Ospedale Gaslini di Genova. "Il loro impiego infatti deve essere introdotto solo dopo aver identificato il tipo di patologia, e questo compito spetta al pediatra, che indicherà, caso per caso, quale tipo di latte adoperare e il periodo di utilizzo".

La scelta del latte artificiale

Le formule artificiali non sono tutte uguali: il Ministero della salute indica dei limiti di composizione, entro i quali ciascun produttore propone la propria ricetta, magari aggiungendo sostanze che la ricerca indica via via come componenti fondamentali del latte materno. Ovviamente con differenze di costo che possono anche essere significative.

"Per fare un esempio - afferma Serra - nel latte materno è presente il DHA, che è un acido grasso polinsaturo essenziale Omega 3, utilissimo per la maturazione della retina e per lo sviluppo intellettivo. Nel latte vaccino non c'è e non tutti i latti artificiali lo inseriscono nella formula".

Altri arricchimenti possono riguardare oligosaccaridi, prebiotici o probiotici e nucleotidi.

Latte artificiale migliore

Per un genitore può essere complicato orientarsi nella scelta del miglior latte. Ecco perché può essere opportuno chiedere consiglio al proprio pediatra (o al neonatologo dell'ospedale). Serra, comunque, raccomanda le formule prodotte da ditte che hanno centri di ricerca in varie parti del mondo, che collaborano con università e ospedali, e che, oltre ai latti normali producono anche quelli speciali.

Va comunque detto che, al momento, non ci sono ancora prove scientifiche del fatto che una composizione più ricca, che sulla carta potrebbe sembrare migliore, sia effettivamente associata a effetti positivi per la salute dei bambini. Come sottolinea il pediatra di famiglia Alberto Ferrando nel suo libro Come nutrire mio figlio (Edizioni LSWR), "non ci sono prove scientifiche che evidenziano benefici o svantaggi di un latte rispetto ad un altro".

Latte artificiale ogni quante ore

Quante poppate al giorno e in che dosi?

Uno schema classico prevede, come numero dei pasti:

  • fino al terzo mese del bebè: sei poppate al giorno ogni tre ore e mezzo;
  • intorno al quarto mese: si passa a cinque poppate ogni quattro ore;
  • quinto- sesto mese: quattro poppate.

Latte artificiale dosi

Per capire quanto dovrebbe mangiare un bambino ogni giorno si divide per 10 il peso del bambino in grammi e al risultato ottenuto si aggiunge 250.

Rispetto alle quantità:

  • nella prima settimana di vita: si comincia con 10 ml per pasto, aumentando la dose di 10 ml al giorno, fino ad arrivare dopo una settimana a pasti con 70-80 ml di latte;
  • primo mese: dopo la prima settimana in media ci si mantiene sui 100 ml a pasto;
  • secondo mese: circa 110-120 ml a pasto;
  • terzo e quarto mese: circa 140-150 ml a pasto
  • quinto e sesto mese: 200-250 ml a pasto

Si può dare il latte artificiale a richiesta?

Negli ultimi anni si sta facendo strada l'idea che anche nel caso dell'alimentazione con latte artificiale - esattamente come nell'allattamento al seno - si possa nutrire il bambino a richiesta.

Una guida al latte artificiale pubblicata dalla Regione Veneto sulla base di documenti del Servizio sanitario inglese, del Centro di documentazione sulla salute perinatale e riproduttiva dell'Emilia Romagna e dell'allora Punto nascita di Vipiteno afferma per esempio che:

Il bambino può essere nutrito a richiesta. Capirà così la sensazione di fame e di sazietà ed imparerà a regolare il suo bisogno di alimentarsi. Questo è importante per il suo successivo rapporto con il cibo, riducendo il rischio che sviluppi sovrappeso e obesità.

Anche Ferrando, nel suo libro, scrive che "il biberon, così come il seno, si dà a richiesta, sia per l'orario sia per la quantità". E prosegue: "Bisogna rispettare il senso di fame del bambino e la diversità da bambino a bambino. Il piccolo, salvo rare eccezioni, mangerà quanto gli serve e si fermerà raggiunta la quantità di cibo necessaria".

D'altra parte, precisa il pediatra, le quantità di latte che sono raccomandate sulle confezioni in base all'età e al peso sono dosi medie, che per alcuni bambini sono esagerate e per altri insufficienti. "Non tutti i bambini hanno bisogno della stessa quantità di latte" conclude Ferrando.

Latte artificiale più digeribile per neonati

Se il bambino soffre di coliche, rigurgiti e reflusso il pediatra potrebbe consigliare una formula specifica, delattosata o comunque più digeribile.

Latte artificiale e diarrea

In genere il latte artificiale rende il neonato un po' stitico. Per questo episodi frequenti di diarrea non devono essere ignorati e vanno segnalati al pediatra.

Latte artificiale prezzi

I prezzi del latte artificiale possono variare parecchio in base soprattutto a scelte di marketing delle aziende produttrici. Formule arricchite possono costare di più, ma non per questo sono più sane e sicure di marche meno pubblicizzate che producono un latte che - nella sua formula - risponde perfettamente alle linee guida stabilite dal Ministero della Salute. Per questo il consiglio non è quello di spendere subito 30 euro per una confezione di latte "famoso", ma di iniziare con un latte meno celebre, più economico ma che soddisfa perfettamente alle esigenze nutrizionali del neonato.

Latte artificiale liquido o in polvere

La scelta è personale e ovviamente dipende anche dal costo: il latte in polvere costa di meno, ma necessita di essere ricostituito insieme all'acqua, al contrario i brick di latte già pronto consentono di dover solo riscaldare il latte, in modo rapido e preciso, e non si corre il rischio di sbagliarne la composizione perché la formula è già pronta all'uso.

Il prezzo è più alto.

Quali sono le norme igieniche da osservare nella preparazione del latte?

Esistono due tipi principali di latti formulati: le formule liquide, che sono pronte all'uso e sterili, ma sono le più costose e per certi versi meno pratiche, e le formule in polvere, che però non sono sterili.

Nonostante l'accuratezza con la quale vengono prodotte queste formule, non si può escludere al 100% il rischio che contengano batteri pericolosi per la salute del bambino. Ecco perché è fondamentale preparare con cura e attenzione il latte da dare al proprio bambino.

Come? L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si è occupata del problema, con un opuscolo dedicato proprio alla preparazione a casa del biberon con il latte in polvere. L'Ibfan (international Baby Food Action Network) consiglia di seguire queste istruzioni sempre, anche se in etichetta i produttori danno indicazioni differenti.

  1. Lavarsi molto bene le mani;
  2. Lavare accuratamente tutte le parti del biberon;
  3. Sterilizzare il biberon, con soluzioni sterilizzanti, sterilizzatori in commercio o il classico metodo della bollitura. In questo caso, occorre mettere le varie parti in una pentola piena d'acqua, coprirla e portare ad ebollizione vivace. A questo punto si spegne e si lascia raffreddare. Una volta sterilizzato il biberon può essere conservato, ben chiuso e coperto, in un posto pulito.
  4. Pulire e disinfettare la superficie sulla quale verrà preparato il latte in polvere.
  5. Per sciogliere la polvere, utilizzare solo acqua ad alta temperatura. L'Oms consiglia di far bollire l'acqua (fino a un'ebollizione "vivace"), poi trasferire la quantità di acqua necessaria nel biberon e attendere che si raffreddi a non meno di 70° C. A questo punto, si versa nel biberon la quantità di polvere necessaria, si chiude e si agita bene.
  6. Per raffreddare il latte preparato, mettere il biberon sotto l'acqua corrente o in un contenitore con acqua fredda e ghiaccio.
    Per controllare la temperatura, basta versare qualche goccia di latte sul proprio polso: deve risultare tiepida, non calda.

Come acqua da utilizzare per la preparazione del latte artificiale, molti pediatri consigliano di utilizzare quella oligominerale, in bottiglia. Secondo l'opuscolo sul latte artificiale della Regione Veneto questo non è per forza necessario, si può tranquillamente usare anche l'acqua del rubinetto.

Domande e risposte

Latte artificiale: quale formula scegliere in base ai mesi del neonato?

In generale, dalla nascita ai sei mesi di vita si utilizza la cosiddetta formula 1, la cui composizione cerca di essere la più simile possibile a quella del latte umano. Dopo i sei mesi si passa al cosiddetto latte di proseguimento, o formula 2. In caso di bambini con esigenze particolari si possono scegliere le formule speciali - formula di tipo 0 per bambini prematuri, latte a basso contenuto di proteine altamente idrolizzate (cioè sminuzzate) per bambini a rischio allergie, latti speciali per problemi digestivi come coliche, stipsi, diarrea, reflusso gastroesofageo.

Il neonato beve latte artificiale. Quante poppate devono essere fatte al giorno?

Uno schema classico prevede, come numero dei pasti, fino al terzo mese del bebè: sei poppate al giorno ogni tre ore e mezzo; intorno al quarto mese: si passa a cinque poppate ogni quattro ore; quinto-sesto mese: quattro poppate.

Latte artificiale, quali devono essere le quantità delle poppate in relazioni ai mesi del neonato?

Nella prima settimana di vita: si comincia con 10 ml per pasto, aumentando la dose di 10 ml al giorno, fino ad arrivare dopo una settimana a pasti con 70-80 ml di latte. Nel primo mese dopo la prima settimana in media ci si mantiene sui 100 ml a pasto; nel secondo mese sui 110-120 ml a pasto; terzo e quarto mese: circa 140-150 ml a pasto; quinto e sesto mese: 200-250 ml a pasto.

Revisionato da Francesca Capriati

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