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Allattamento materno

Le posizioni dell'allattamento (VIDEO)

Di Alice Dutto
posizioniallattamento

26 Ottobre 2015 | Aggiornato il 14 Dicembre 2017
A culla, a rugby o sdraiata: sono queste le tre posizioni più conosciute e utilizzate dalle mamme quando allattano. Michela Bardino, ostetrica presso il Centro Medico Santagostino di Milano, ci spiega come si eseguono.

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Video: le posizioni per allattare al seno

Quando si parla di allattamento è bene sapere che non esistono posizioni migliori di altre. È con il tempo che la mamma e il neonato troveranno il loro modo di stare insieme e di vivere questo momento al meglio.

 

Ne parliamo con Michela Bardino, ostetrica presso il Centro Medico Santagostino di Milano.

 

Quali sono le regole generali dell'allattamento?


La prima è che la mamma sia in una posizione comoda e confortevole, con tutto quello che può servirle a portata di mano. La seconda riguarda il bambino, che deve essere messo con la pancia contro quella della mamma – né supino, né prono – e avere il capo in asse con il corpo per poter deglutire al meglio. 

 

Quali sono gli elementi a cui bisogna prestare particolare attenzione?


È molto importante far attaccare bene il bambino al seno per evitare problemi come le ragadi, che si formano quando il neonato succhia solo la punta del capezzolo, che possono anche causare dolore o sanguinare; ma anche ingorghi mammari, che si formano quando il seno non viene drenato in tutte le aree e lì il latte ristagna provocando infiammazioni e dolori.

 

Come si fa a capire se il bimbo è attaccato bene?


Il bimbo deve avere la bocca bene aperta in modo da abbracciare tutta l'areola e non solo la punta del capezzolo, le sue guance devono essere belle piene durante la suzione e dopo i primi minuti si deve poter apprezzare la sua deglutizione che avverrà senza rumori o schiocchi.

 

Quali sono le posizioni più comuni per allattare?


Se è vero che non esistono posizioni migliori per l'allattamento, è anche vero che tre sono quelle più comuni e utilizzate: la posizione a culla, quella a rugby e quella sdraiata.

 

Come si esegue la posizione a culla?


La testa del bambino è appoggiata nell'incavo del braccio della mamma. È una posizione molto confortevole che permette di controllare agevolmente l'attacco dal momento che la bocca del neonato è ben visibile. Per stare ancora più comode ci si può anche aiutare con un cuscino per sorreggere il peso del bambino.

 

E la posizione a rugby?


La mamma si trova in posizione seduta e il bambino giace con il corpo accanto al fianco della mamma, la testa è appoggiata nella sua mano. È una posizione che permette di sfruttare lo svuotamento di aree del seno laterali, che normalmente non vengono svuotate. È dunque consigliata per mamme che hanno un'abbondante produzione di latte, ma anche per evitare gli ingorghi mammari. 

 

Infine, com'è la posizione sdraiata?


La mamma è sdraiata sul letto sul fianco e il bambino è appoggiato pancia contro pancia alla mamma, sdraiato anch'esso sul letto. È una posizione molto comoda da sfruttare soprattutto la notte o nei momenti di stanchezza perché la mamma può riposare mentre il bimbo succhia in autonomia.