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Mammografia post gravidanza e allattamento: indicazioni e rischi

di Francesca Capriati - 28.10.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Mammografia post gravidanza e allattamento: visita senologica e sicurezza della mammografia in allattamento. I sintomi di un tumore da non sottovalutare

Mammografia post gravidanza e allattamento

La diagnosi precoce di un tumore al seno è fondamentale, per poter intervenire tempestivamente con le cure necessarie. Per questo le linee guida dicono chiaramente che un nodulo, una massa anomala che viene evidenziata durante la visita senologica nella donna che allatta va subito indagata con ecografia o mammografia, ed eventualmente anche con una biopsia senza rinviare tutti gli esami diagnostici necessari al post allattamento.

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Visita senologica in allattamento

Durante l'allattamento la visita senologica può essere difficoltosa: la mammella è piena di latte, può essere molto fibrosa e difficile da analizzare con un'ecografia.

Importante resta l'autopalpazione: permette di conoscere profondamente l'aspetto e la struttura normale del seno, e quindi di cogliere precocemente qualsiasi cambiamento, e non solo presenza di noduli, ma anche cambiamenti della pelle o della forma della mammella oppure perdite di liquido dai capezzoli. 

Chi controlla il seno in allattamento? Bisogna rivolgersi ad un centro specializzato dove operano i senologi oppure al proprio ginecologo che potrà fare una palpazione per verificare che non vi sia nulla di anomalo.

Si può fare la mammografia durante l'allattamento?

Generalmente, in assenza di rischi specifici, i controlli strumentali vengono sospesi fino al mese successivo al termine dell'allattamento. Ciò perché  il latte presente nei dotti può rendere confusa la visione e addirittura essere scambiato per un nodulo, dando origine a un falso positivo con conseguente inutile biopsia.

Anche i linfonodi possono essere ingrossati, soprattutto all'inizio dell'allattamento, e la quantità di liquidi presenti nella ghiandola mammaria contribusce a rendere l'esame confuso e di difficile interpretazione.

LILT, ad esempio, precisa di non effettuare visite senologiche di prevenzione in donne nel terzo trimestre di gravidanza o nei primi sei mesi di allattamento ma è invece estremamente presente in caso di riferita sintomatologia senologica da parte della donna, in un adeguato percorso riservato e ben strutturato, nel rispetto dell' integrità psico-fisica della neo-mamma.

Sicurezza della mammografia in allattamento

Laddove emergano delle anomalie con l'autopalpazione, l'osservazione del seno e delle sue secrezioni, si può fare una mammografia durante l'allattamento e si può procedere in sicurezza e senza rischi. Si può avvertire un lieve dolore durante la manovra di compressione della mammella.

Sintomi di un tumore al seno durante l'allattamento

I campanelli d'allarme da non sottovalutare sono:

  1. piccoli rigonfiamenti e nodulini fissi in alcuni punti del seno (potrebbero essere dotti ostruiti che quindi si liberano dopo un leggero massaggio o dopo la poppata);
  2. secrezioni anomale, maleodoranti o di uno strano colore;
  3. linfonodi ingrossati nella zona ascellare.

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