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Cosa fare quando la montata lattea non vuole arrivare

di Elena Berti - 11.03.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ritardo della montata lattea: cosa fare quando non arriva, quando preoccuparsi, cosa fare se non c'è latte o se il neonato perde peso.

Montata lattea: cosa fare quando non arriva?

La narrazione della maternità è spesso circondata da un'aurea di magia: tutto sembra essere bellissimo, mamme lavate, vestite, pettinate e truccate che allattano neonati pacifici in case ordinatissime. Ma se avete già avuto un figlio o siete appena tornate dall'ospedale che la realtà è ben lontana da questa immagine. Per esempio, può capitare che si abbiamo problemi con la montata lattea: cosa fare quando non arriva?

In questo articolo

Che cos’è la montata lattea

Chiariamo innanzitutto cosa si intende per montata lattea. Una volta partorito, gli ormoni si mettono al lavoro per far ritirare l'utero e farlo tornare alla dimensione pre-parto (coi famosi morsi uterini) ma al tempo stesso l'organismo mette in moto la produzione di latte. Nelle primissime ore, che possono essere anche giorni, il corpo produce colostro, un latte denso fondamentale per il bambino. Quando inizia la produzione del latte di transizione arriva la montata.

In maniera fisiologica, nei primissimi giorni il bebè cala naturalmente di peso. Poi, all'improvviso, arriva la montata lattea: il seno si fa gonfio (gonfissimo), dolente, pulsante e brucia. La sensazione può cambiare da donna a donna ma è molto difficile non accorgersi della montata! 

Perché la montata lattea non arriva

Come i sintomi della montata possono essere diversi, anche l'arrivo della stessa può variare da mamma a mamma. Esistono delle possibile cause individuate da numerose ricerche che potrebbero rallentare l'arrivo della montata lattea (ma non escluderlo!), che quindi potrebbe richiedere più dei soliti 2-3 giorni dopo il parto. Tra queste cause ci sono: 

  • il taglio cesareo, in particolare quello d'emergenza
  • un travaglio molto prolungato
  • il parto prematuro
  • il distacco del neonato dalla mamma appena nato, e quindi l'assenza di contatto pelle a pelle alla nascita

Chi è a rischio perché si trova in una di queste situazioni dovrebbe quindi prevedere un supporto nei primi giorni dopo il parto. Se avete già partorito e la montata non arriva, chiedete aiuto a una consulente del latte

Come stimolare la montata che non arriva

Che siate o meno in una delle situazioni sopracitate e la montata tarda ad arrivare, ci sono comunque delle strategie che potete mettere in atto per favorire il passaggio alla produzione del latte di transizione

  • l'allattamento a richiesta resta il miglior modo per stimolare la produzione del latte, quindi attaccate il bambino più che potete
  • idratarsi è fondamentale, quindi bevete acqua, tisane, succhi senza zucchero, spremute
  • anche il riposo è importante
  • tenete il bambino addosso più tempo possibile, perché stimola la produzione di ossitocina, responsabile a sua volta della produzione del latte

E come abbiamo detto, è importante non darsi per vinte e chiedere l'aiuto di una consulente qualora crediate di non farcela. Non credete a chi vi dice che non avete latte o che se avete partorito con un cesareo non potete allattare. I casi in cui la montata non arriva mai per problemi fisiologici sono rarissimi, mentre quelli in cui le difficoltà vengono superate grazie alla costanza e alla pazienza sono tantissimi. 

Chiedete inoltre consiglio se vostro figlio cala molto di peso: se è nato a termine e con un buon peso non c'è motivo di preoccuparsi, ma il pediatra saprà rassicurarvi. 

Se invece non vi sentite di mettere in pratica tutti questi consigli, potete anche decidere che allattare non fa per voi: è una scelta personale e avete il diritto di fare quello che vi regala più serenità.

La montata lattea indica il passaggio dalla produzione di colostro a quella del latte di transizione. In genere avviene 2-3 giorni dopo il parto, ma può capitare che ci metta di più. Quando non arriva siate pazienti, attaccate molto il bambino e chiedete consiglio a una consulente dell'allattamento. 

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