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Preparare il seno per l’allattamento

di Elena Berti - 06.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Preparare il seno per l'allattamento è necessario oppure inutile? Ecco i consigli per arrivare preparate all'allattamento e non soffrire di ragadi

Preparare il seno per l’allattamento

La maggior parte delle donne in attesa ha già un'idea di quel che sarà dopo la nascita: si prepara per gestire il pianto, le notti, le poppate e magari ha già deciso se allatterà al seno o al biberon. Ma se certe cose sono soltanto ipotizzabili e non del tutto prevedibili (impossibile avere certezze con un bambino che non si conosce ancora!) altre sono invece più facili da organizzare, per esempio preparare il seno per l'allattamento. Va fatto oppure no? E come si fa? Vediamolo insieme.

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Scegliere se allattare o meno

Le pressioni sulle future mamme a favore dell'allattamento al seno oggi sono molte, e a ragione: il latte materno è il miglior alimento per il neonato, e l'OMS indica due anni come periodo ottimale per allattare un figlio. Ma c'è un ma: non si dovrebbero fare pressioni su una donna per una scelta così personale. Scegliere se allattare o meno dipende infatti da molti fattori che sono individuali e su cui nessuno dovrebbe avere niente da dire. Quindi, future mamme, fate una scelta consapevole basata sui vostri ritmi e sul vostro stile di vita. Se avete deciso di allattare, o almeno di provarci, vorrete però essere pronte al momento dell'incontro con vostro figlio. Ecco quindi qualche consiglio.

Come prepararsi ad allattare

Ancora prima di sapere come e se preparare il seno per l'allattamento, è importante avere piena conoscenza di quel che sarà. Se è vero che ogni bambino è unico e anche il ritmo di poppate, l'intensità, i disturbi e i risvegli lo saranno, potete iniziare a informarvi per arrivare pronte al momento del parto e quindi della prima poppata, che di norma avviene non appena il bambino è uscito dal ventre materno (o subito dopo i primi controlli). Leggete quindi dei libri che vi spieghino come funziona l'allattamento, come si produce il latte, cosa fare nel caso in cui il bambino non si attacchi correttamente (esistono testi con immagini per accompagnare la neo-mamma anche in caso di difetti del capezzolo o del frenulo del piccolo) e come evitare disturbi come ragadi e mastiti. 

Preparare il seno per allattare

Se siete in procinto di partorire avrete sicuramente sentito qualcuno consigliarvi di preparare il seno per l'allattamento: ma va fatto veramente? È usanza comune "maltrattare" il seno, in particolare i capezzoli, per prepararli alla suzione. Tra le tecniche più utilizzate ci sono i pizzicotti (in particolare per le donne con capezzoli piatti o introflessi) oppure strofinamenti con spugne e guanti di crine, magari sotto la doccia. C'è chi consiglia di applicare creme e oli per idratarli e renderli elastici, chi invece usa addirittura il limone o altre sostanze aggressive. La speranza è, in ogni caso, di non avere problemi di dolori o peggio ragadi quando il bambino si attacca. 

In realtà non c'è nessuna prova scientifica che questi metodi funzionino, anzi: il seno si prepara da solo durante la gravidanza (avrete fatto caso, per esempio, a capezzoli e areole più scure), grazie alle ghiandole di Montgomery che secernono sostanze grasse che proteggono e idratano la pelle. Aggredire il seno, magari con saponi e altri prodotti aggressivi, potrebbe essere addirittura controproducente.

Se però soffrite di capezzoli piatti o introflessi, consultate una specialista dell'allattamento perché possa darvi i migliori consigli per arrivare preparate all'allattamento.

Il problema principale è infatti legato all'attacco del bambino, anche in caso di conformazione "regolare" del seno, perché una suzione non corretta porta spesso a dolore e ragadi, anche serie. Il più delle volte quindi non serve prepararsi, ma correggere il modo in cui il neonato succhia dal seno, trovando la posizione giusta per mamma e bambino. Altre volte, ci vuole soltanto tempo perché la pelle si abitui alla suzione, e in quel caso possono essere utili paracapezzoli in silicone per la poppata o paracapezzoli in argento per curare la pelle tra una poppata e l'altra.

Preparare il seno per l'allattamento non è necessario, ma se pensate che possa essere utile potete seguire i consigli "della nonna". Una volta nato il bambino, però, smettete di farlo: odori e sfregamenti potrebbero compromettere la buona riuscita dell'allattamento, anziché favorirlo. 

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