Alimentazione

Quanto deve mangiare un neonato?

Di Valentina Murelli
allattamentoalseno
05 Novembre 2018 | Aggiornato il 30 Agosto 2019
Ogni bambino, si sa, è storia a sé. Ma ci sono suggerimenti generali che valgono per tutti: eccoli, insieme a tanti utili e semplici suggerimenti per sapere se il bebè sta mangiando a sufficienza
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È una delle preoccupazioni più grandi dei neogenitori: il bambino avrà mangiato abbastanza?

Come fare per sapere se sta mangiando “il giusto”? Ecco alcune indicazioni utili per sentirsi più sicuri su questo tema, sia che si allatti al seno sia che si nutra il bimbo con latte formulato.

Tenendo conto del fatto che ogni bambino è unico e non ci sono ricette universali, valide per tutti, e che in caso di dubbio ci si può rivolgere al pediatra o a una figura specializzata in allattamento al seno (ostetrica, infermiera pediatrica, consulente…), anche in un consultorio.

Indice:

 

Allattamento al seno: quante poppate al giorno?


Ormai è ben noto che non vanno imposti orari rigidi alle poppate al seno. Come ricordano i pediatri Alessandro Volta e Ciro Capuano nel libro L'allattamento spiegato ai papà, “è utile e sano che il bebè possa succhiare liberamente quando ritiene di averne bisogno; non occorre osservare un intervallo minimo tra una poppata e l'altra”.

 

 

Questo anche perché, si sa, il latte viene allattando, per cui è importante soprattutto nelle prime settimane non diradare troppo le poppate per “settare” bene il livello di produzione del latte da parte della mamma.

 

Nei fatti, questo può significare in media da 8 a 12 poppate al giorno, ma ci sono bambini che arrivano anche a 15 (una ogni ora e mezza circa). Volta e Capuano spiegano che alcuni bambini amano succhiare per brevi periodi molto frequentemente, mentre altri diradano le poppate facendole durare più a lungo. E alcuni tendono a poppare così di rado da spingere i genitori a domandarsi se non sia il caso di svegliarli per offrire loro il seno.

 

“Anche in questo caso non c’è una risposta valida per tutti” sottolinea Chiara Losa, consulente IBCLC che lavora all’ambulatorio allattamento dell’ospedale Buzzi di Milano. “In generale, si può dire che se durante la giornata il bambino è in grado di manifestare dei chiari segnali di fame e la mamma è in grado di soddisfare le sue richieste, si potranno far passare anche quattro o cinque ore prima di attaccarlo di nuovo. Se però il piccolo non è molto abile da subito a manifestare questi segnali o è molto sonnolento potrebbe essere opportuno svegliarlo ogni due/tre ore”.

 

Quanto tempo per ogni seno?


Altra domanda classica: quanto tempo deve stare attaccato a ogni seno? Ed è sempre necessario che a ogni pasto si attacchi a entrambi? Secondo Volta e Capuano non ci sono regole fisse neppure a questo proposito:

 

“Qualcuno preferisce usare soltanto un seno (e alla poppata successiva la mamma lo alternerà), ad altri piace proseguire la poppata passando al secondo seno, magari dopo una breve pausa contemplativa”.

 

Quanto mangia al giorno?


È molto difficile fare una quantificazione esatta del latte ingerito giorno per giorno da un bebè allattato al seno. Come precisa il sito WebMd, “la quantità esatta di latte che il piccolo beve varia continuamente. Per esempio, potrebbe volerne di più se sta attraversando uno scatto di crescita”.

Oppure potrebbe bere più spesso, ma per tempi più brevi, durante l'estate, quando fa più caldo, per privilegiare l'assunzione del “primo latte”, che è meno grasso e più dissetante. L'importante è avere fiducia nella sua capacità di stabilire di quanto cibo ha bisogno.

 

| Ipa-agency

 

Allattamento con latte artificiale: quante poppate al giorno?

 

Chiunque usi latte formulato lo sa: sulla confezione del prodotti ci sono quantità raccomandate in base all'età e al peso del bambino. Ma attenzione: come sottolinea Ferrando, è bene ricordare che si tratta di dosi medie, che per alcuni sono esagerate e per altri insufficienti. "Non tutti i bambini hanno bisogno della stessa quantità di latte".

 

A titolo esemplificativo diamo comunque uno schema classico, per numero di pasti:

  • fino al terzo mese del bebè: sei poppate al giorno, ogni tre ore e mezzo;
  • intorno al quarto mese: si passa a cinque poppate, ogni quattro ore;
  • quinto- sesto mese: quattro poppate, ogni sei ore.

E per quantità:

  • nella prima settimana di vita: si comincia con 10 ml per pasto, aumentando la dose di 10 ml al giorno, fino ad arrivare dopo una settimana a pasti con 70-80 ml di latte;
  • primo mese: dopo la prima settimana in media ci si mantiene sui 100 ml a pasto;
  • secondo mese: circa 110-120 ml a pasto;
  • terzo e quarto mese: circa 140-150 ml a pasto
  • quinto e sesto mese: 200-250 ml a pasto

 

 

Latte formulato a richiesta


Negli ultimi anni si sta facendo strada l'idea che anche nel caso dell'alimentazione con latte artificiale si possa nutrire il bambino a richiesta. Una guida al latte artificiale pubblicata dalla Regione Veneto sulla base di documenti del Servizio sanitario inglese, del Centro di documentazione sulla salute perinatale e riproduttiva dell'Emilia Romagna e dell'allora Punto nascita di Vipiteno afferma per esempio che:

 


Il bambino può essere nutrito a richiesta. Capirà così la sensazione di fame e di sazietà ed imparerà a regolare il suo bisogno di alimentarsi. Questo è importante per il suo successivo rapporto con il cibo, riducendo il rischio che sviluppi sovrappeso e obesità.


Anche Ferrando, nel suo libro, scrive che "il biberon, così come il seno, si dà a richiesta, sia per l'orario sia per la quantità". E prosegue: "Bisogna rispettare il senso di fame del bambino e la diversità da bambino a bambino. Il piccolo, salvo rare eccezioni, mangerà quanto gli serve e si fermerà raggiunta la quantità di cibo necessaria".

 

E della stessa opinione sono Volta e Capuano, che consigliano di:

1. alimentare il bambino a richiesta, senza farsi guidare dall'orologio né dalle fantomatiche "4 ore" (al massimo si può tenere un intervallo minimo di due ore tra una poppata e l'altra, per rispettare i tempi di digestione del latte artificiale, più lunghi di quello materno);

2. non preoccuparsi troppo della quantità di latte assunta dal bambino: "Anche con il biberon vale la regola che non importa quanto mangi, ma quanto cresce".
 

 

Come sapere se il bambino ha fame


Già da piccolissimi, praticamente da neonati, i bambini sanno manifestare la fame, con dei segnali molto precisi, i cosiddetti segnali di fame. Eccoli:

 

  • schioccare la lingua contro il palato,
  • fare il gesto della suzione;
  • girare la testa di qua e di là alla ricerca del seno, o "fare il picchio" con la testa;
  • succhiarsi le dita, la mano, il polso;
  • pianto (che però è un segnale già molto tardivo, che arriva quando il bimbo è disperato dalla fame)

 

Come sapere se il bambino è pieno


Altri segnali comunicano in modo inequivocabile che il piccolo è sazio e, specialmente se si sta utilizzando il biberon, non è il caso di insistere:

 

  • respinge il biberon o la mammella;
  • si addormenta mentre poppa;
  • scuote la testa per divincolarsi o tiene la bocca chiusa.

Come sapere se il bambino sta mangiando abbastanza

 

Una volta il metodo utilizzato per capire se il bebè aveva mangiato "il giusto" era quello della doppia pesata, che consisteva nel pesarlo prima e dopo la poppata per verificare quanto latte aveva assunto, oggi però vivamente sconsigliato da molti pediatri. Secondo Ferrando, per esempio, si tratta di un metodo dannoso e inutile.

 

Dannoso perché “fa erroneamente pensare che ci sia una quantità ideale di latte da assumere, creando ansia e insicurezza nella madre che può vivere il momento del controllo del peso come un esame, una verifica ansiogena”.


Inutile perché la cosa importante è lo stato di benessere del bambino, che si può valutare in base ad altri parametri. Ecco quali:

  •  numero di pannolini prodotti al giorno: se tutto va bene, ne farà almeno 5 o 6 di pipì nelle 24 ore, e almeno un paio di pupù (ma attenzione: ci sono bambini che si scaricano molto più spesso, anche a ogni pasto, e altri che lo fanno più raramente);
  • una crescita regolare: in generale gli esperti dicono che un neonato dovrebbe crescere di circa 150/200 grammi alla settimana nei primi tre mesi e di 100-150 grammi alla settimana tra tre e sei mesi;
  • attività: un bimbo ben nutrito è curioso, attivo, felice!

 

Come sapere se il tuo bambino non sta mangiando abbastanza

 

CI sono anche dei segnali che possono far sospettare che la nutrizione del tuo bambino non sia ottimale. Ecco quando contattare il pediatra secondo le indicazioni del sito WebMd:

  • la sua pipì è molto scura, o trovi dei cristalli arancioni nel pannolino;
  • è molto sonnolento, e preferisce dormire che poppare;
  • non si attacca al seno o al biberon, oppure lo respinge;
  • dopo mangiato risulta nervoso e irritabile.

Video: Alimentazione del neonato

In questo video il pediatra, il Dott. Maurizio Alagna, risponde ai dubbi delle mamme sull'alimentazione del lattante.

Quanto deve mangiare un neonato, come capire se ha mangiato abbastanza. Ogni quante ore allattarlo?