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Sostegno all'allattamento al seno: cos'è e perché è importante

di Rosy Maderloni - 04.08.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Dopo il parto non sempre si riceve il giusto supporto per gestire serenamente la maternità. Ciò vale soprattutto per il sostegno all'allattamento.

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Sostegno all'allattamento al seno: cos'è e perché è importante

Non sono soltanto i primi 1000 giorni di vita del bambino, ossia quelli compresi tra il concepimento e il compimento dei primi 2 anni, ma sono un periodo fondamentale per lo sviluppo fisico e neuropsicologico del figlio che abbiamo tanto desiderato. Un ambiente sereno e sicuro per la crescita di un neonato prevede tante componenti e, tra tutte, la serenità dei genitori nella gestione di tutte le esigenze del neonato. La nutrizione è decisiva in questo senso: cosa può assumere un bimbo di poche settimane? Come capire se sta mettendo su peso correttamente? E se al latte materno si preferisse una formula sostitutiva? Tra queste domande è facile perdere la bussola e non sapere orientare le proprie scelte e azioni, per questo è importante parlare di sostegno all'allattamento. In cosa consiste e chi ne ha bisogno? Ne parliamo con l'ostetrica Alessandra Bellasio, membro del consiglio direttivo dell'ordine professionale delle ostetriche di Como, Lecco e Sondrio, consulente certificata a livello internazionale in allattamento (IBCLC) e fondatrice di Unimamma.

Allattamento materno: i dati in Italia

Secondo quanto riportato dal "Sistema di Sorveglianza 0-2 anni sui principali determinanti di salute del bambino" del 2022 (ultimo disponibile) "il 30% dei bambini nella fascia d'età 4-5 mesi viene allattato in maniera esclusiva, con un'elevata variabilità regionale caratterizzata da quote più basse nelle regioni del Sud e comprese tra il 13,5% e il 43,2%. Il 13% dei bambini risulta non essere mai stato allattato, con quote tendenzialmente più alte nelle regioni del Sud e comprese tra il 7% e il 17,2%". Questi dati, sempre secondo il Gruppo di lavoro Sorveglianza Bambini 0-2 anni 2022 "confermano la necessità di un'azione continua di promozione, protezione e sostegno dell'allattamento da avviare prima del concepimento e proseguire fino ai primi anni di vita del bambino". Già, ma come si fa? Ha senso parlare di sostegno all'allattamento?

Cos'è il sostegno all’allattamento?

"L'allattamento è un processo fisiologico della maternità ma sono molti i delicati aspetti che devono restare in equilibrio per permettere che avvenga senza difficoltà - premette Bellasio -: il sostegno in allattamento è prima di tutto informativo per permettere alla donna una scelta consapevole e informata.

Dopodiché, dopo il parto,  si trasforma in supporto attivo e concreto con l'obiettivo di prevenire e trattare difficoltà comuni come ingorghi, difficoltà di attacco, ragadi che potrebbero ostacolarne l'avvio".

Chi ne ha bisogno?

"Tutte le donne in gravidanza, indipendentemente dal fatto che abbiano già altri figli e quindi esperienze pregresse poiché ogni esperienza e ogni bambino sono diversi - risponde l'ostetrica -. Il sostegno dovrebbe protrarsi per tutta la durata dell'allattamento poiché in qualsiasi momento la donna potrebbe richiedere l'intervento di personale specializzato: nell'eventualità di assumere un farmaco o di ricorrere a trattamenti medici o estetici e, infine, nel momento in cui si trovi a decidere di terminare questo percorso".

Il sostegno nei primi mesi di alimentazione del neonato riguarda solo i casi di allattamento al seno?

"Il sostegno deve riguardare anche i genitori che alimentano i loro bambini con formula artificiale poiché spesso per loro è ancora più difficile ottenere informazioni accurate ma soprattutto aggiornate su questa modalità - spiega Alessandra Bellasio -. A maggior ragione, quando si tratta di un allattamento "misto" in cui si utilizza sia latte materno che formulato, si pone la necessità di un supporto informativo e pratico adeguato".

Chi può fornire l'adeguato sostegno all'allattamento al seno?

"A livello formativo il professionista di riferimento per l'allattamento al seno è il/la consulente IBCLC certificata a livello internazionale; esistono molte ostetriche, pediatri, infermieri e altre figure formate e certificate per valutare eventuali difficoltà e porvi rimedio ottimizzandone la riuscita". 

Per quale periodo considerare la possibilità di un sostegno all'allattamento al seno?

"Come dicevo, in qualsiasi momento può essere necessario un supporto ma sicuramente il periodo più delicato è quello dell'avvio, in particolare i primi 10/15 giorni di vita del bambino".

L'intervistata

L'intervistata è Alessandra Bellasio, ostetrica, consulente professionale in allattamento certificata IBCLC, divulgatrice sanitaria e founder di Unimamma.it. Attiva sui social con un seguitissimo profilo Instagram, Bellasio fornisce consigli e offre videocorsi per vivere al meglio i periodi della gravidanza e dell'allattamento. Bellasio si occupa, inoltre, della formazione del personale sanitario ospedaliero.
 

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