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Allattamento al seno: come superare le prime difficoltà

di Sara Sirtori - 01.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
A volte, iniziare l'allattamento al seno può significare andare incontro a una serie di difficoltà, anche se la mamma è pienamente convinta della sua scelta. Ecco alcune indicazioni per sentirsi più sicure nell'intraprendere l'allattamento al seno.

Allattamento al seno: mamme non scoraggiatevi!

La nascita del primo figlio è un'esperienza nuova e straordinaria per tutte le donne, ma all'inizio comporta moltissimi cambiamenti che avvengono nel corso di poche ore o giorni. E' importante che l'inizio dell'allattamento si avvii in maniera positiva, poiché fa parte del processo di diventare mamma.

E' quindi fondamentale favorire in tutti i modi possibili la scelta della neomamma di allattare, dandole piena fiducia e aiutandola a superare le piccole difficoltà che possono presentarsi, senza mai scoraggiarsi.

In questo articolo

Allattamento: le difficoltà più frequenti

Quali sono le difficoltà più frequenti all'inizio di un allattamento?

I dubbi delle mamme possono essere molti: ad esempio, la forma del suo capezzolo, l'arrivo della montata lattea , le capacità di soddisfare la richiesta del bambino.

Ecco le prime rassicurazioni:

  • i bambini sono in grado di attaccarsi a qualunque tipo di capezzolo
  • la montata lattea arriva sempre qualche giorno dopo il parto
  • tutte le donne sono in grado di soddisfare le richieste quantitative del proprio bambino

Il dolore al seno in allattamento va interpretato come un segnale che qualcosa non va: potrebbe essere necessario chiedere aiuto ad una consulente per capire il problema e correggerlo. Infatti l'attacco al seno potrebbe non essere corretto, oppure esserci una leggera infezione da candida. Inoltre, per prevenire la comparsa di ragadi o favorirne la guarigione è indispensabile guidare il bambino ad un attacco corretto, avvicinandolo attivamente al seno solo quando ha la bocca spalancata. 

Anche un ittero fisiologico nella prima settimana di vita può essere un'interferenza con l'avvio dell'allattamento. Il neonato con ittero può essere sonnolento e non abbastanza attivo per nutrirsi a sufficienza. Diventa quindi necessario che la mamma provi a tirarsi un po' di latte per darlo al bambino in aggiunta, per aiutare il piccolo a riprendere peso e continuando ad attaccarlo al seno fino a quando l'ittero scompare.

Servizi a sostegno dell'allattamento al seno

Durante l'arco di tempo che intercorre tra le dimissioni alla prima visita pediatrica, i neogenitori hanno bisogno di avere informazioni e riferimenti corretti. Invece, spesso si trovano di fronte a un vuoto di servizi di accoglienza, che in alcuni territori si è cercato di colmare: alcuni consultori hanno istituito servizi di consulenza, mentre i Centri per le famiglie hanno prodotto servizi a sostegno dell'allattamento al seno (consulenze e gruppi) e infine è possibile rivolgersi a gruppi di auto aiuto da mamma a mamma.

Per visionare la mappa degli enti presenti nel vostro territorio, consultate la sezione Allattamento, dove potrete selezionare dal menù di sinistra il territorio di interesse per visionare i servizi presenti in loco.

Vi segnaliamo inoltre l'opuscolo informativo "Allattare al seno - un investimento per la vita", a cura del Ministero della Salute e aggiornato di recente (gennaio 2019) per promuovere la campagna per la promozione dell'allattamento al seno. Per ulteriori informazioni consultare il sito del Ministero della Salute.

Altre fonti per questo articolo:

Informa Famiglie e Bambini - Regione Emilia Romagna: Voglio allattare il mio bambino: come superare le prime incertezze

Domande e risposte

Quanto latte deve succhiare un lattante per ciascuna poppata?  

Non c'è una risposta univoca a questa domanda: ogni bambino succhierà la sua dose di latte e ogni poppata sarà diversa dalla precedente e dalla successiva.

È vero che durante l’allattamento la mamma deve evitare alcuni cibi particolarmente saporiti?  

Non è vero, durante l’allattamento non esistono cibi sconsigliati o da cui tenersi alla larga. 

Come evitare la formazione di ragadi?

Per evitare le dolorose ragadi del capezzolo seguite questi consigli:

  • non usate sapone per lavare il seno (solo acqua!)
  • lasciate asciugare un po’ di latte sulla superficie del capezzolo alla fine di ciascuna poppata
  • tenete, quando è possibile, il seno scoperto
  • cercate di attaccare il bambino correttamente

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