Attrezzatura

Come scegliere il seggiolino auto

Di Alice Dutto
comescegliereseggiolinobambino
27 Marzo 2019
Si tratta di uno degli acquisti più importanti per offrire un sicuro benvenuto al bebè appena arrivato. La scelta del sistema di ritenuta per l'auto non deve essere presa alla leggera. Ecco la nostra guida
Facebook Twitter Google Plus More

Attacchi Isofixcintura di sicurezza a due, tre, o quattro punti, protezioni laterali, riduttori, rialzini e chi più ne ha più ne metta. Quando arriva il momento di scegliere il seggiolino auto per i bambini, i genitori si trasformano in pochi giorni in grandi esperti. C'è chi si informa su ogni singolo dettaglio e chi si affida ai negozianti. Qui abbiamo raccolto diverse indicazioni per poter fare una scelta consapevole.
 

Che cosa dice la legge
L'obbligo di installare sistemi di ritenuta in auto per i bambini fino a 150 cm di altezza è previsto dall'articolo 172 del Codice della Strada.
Una norma da cui si evince che l'uso del seggiolino è slegato dall'età del bambino, ma dipende solo da quanto è alto.

Chi non rispetta questa prescrizione rischia una multa dagli 80 ai 323 euro e la decurtazione di 5 punti della patente. Se, nell’arco di due anni, di viene multati per la stessa infrazione, è prevista la sospensione della patente per un periodo che va dai 15 ai 60 giorni.

Nel 2017, poi, sono state introdotte delle nuove norme tecniche che riguardano l’omologazione dei seggiolini (e che al momento non interessano i genitori). Le disposizioni, infatti, non si applicano ai modelli già acquistati e in uso (quindi nemmeno i seggiolini di seconda mano), che si possono ancora usare e per cui non c'è obbligo di sostituzione.

Le aziende produttrici, però, dovranno produrre rialzi con schienale per i bambini fino a 125 centimetri di altezza, che andranno progressivamente a sostituire i cosiddetti rialzini ancora oggi in circolazione.

 


1. Scegliete un seggiolino sicuro

Il primo passo per fare una buona scelta è quello di raccogliere informazioni. Potete trovarne di molto utili sui siti degli enti che effettuano crash test indipendenti: AdacTouring Club Svizzero (Tcs) e Altroconsumo stilano periodicamente le loro classifiche in cui individuano i migliori seggiolini in fatto di sicurezza.
 

Le loro prove, tra l'altro, sono più severe rispetto a quelle effettuate per ottenere l'omologazione dei seggiolini e tengono in conto più parametri, come ad esempio la facilità di utilizzo e la presenza di eventuali sostanze nocive.
 

 

2. Controllate l’omologazione

I genitori possono scegliere i seggiolini che rispettano le due norme europee che in questo momento coesistono:

 

UN ECE R44-04

- La classificazione dei seggiolini viene fatta in base al peso. I gruppi previsti sono 5: 

  • Gruppo 0: per bambini di peso inferiore a 10 kg. In questo gruppo rientrano le cosiddette navicelle omologate per auto, che permettono al bambino di viaggiare disteso. 
  • Gruppo 0+: per bambini di peso inferiore a 13 kg. In questo gruppo sono inclusi i cosiddetti "ovetti", che si agganciano al sedile posteriore sfruttando le cinture di sicurezza dell'auto (a volte ha un proprio dispositivo da fissare anche con sistema Isofix) e deve essere montato in posizione opposta al senso di marcia. Possono essere posizionati anche sul sedile anteriore del passeggero, sempre in senso contrario di marcia, disattivando l'airbag. 
  • Gruppo 1: per bambini tra 9 e 18 kg.
  • Gruppo 2: per bambini tra 15 e 25 kg.
  • Gruppo 3: per bambini tra 22 e 36 kg.
  • Occorre tenere presente che esistono in circolazione modelli che hanno una doppia classificazione: per esempio, un prodotto di classe 0 + 1 va bene per un bimbo fino a 18 Kg; il Gruppo 1/2/3 va bene per un bimbo da 9 a 36 kg.

- L'obbligo di trasporto in senso contrario di marcia fino ai 9 kg del bambino

- Protezione contro gli impatti laterali non prevista

 

UN ECE R129 (i-Size)

- La classificazione dei seggiolini viene fatta per altezza

- L'obbligo di trasporto in senso contrario di marcia fino ai 15 kg del bambino

- Protezione contro gli impatti laterali prevista

- Agganci Isofix obbligatori

 

«I test previsti dal nuovo regolamento sono più stringenti e garantiscono una protezione più completa assicurando un miglior ancoraggio del seggiolino e una maggiore protezione in caso di incidente» ha dichiarato al Corriere della Sera Pietro Vergani di TÜV Italia, uno dei più grandi enti certificatori al mondo.


Per verificare che il seggiolino sia omologato, guardate l’etichetta. Lì, oltre a questa informazione ne troverete anche molte altre utili: ad esempio, il riferimento all'azienda produttrice, il marchio e il numero di omologazione.

 

 

3. Scegliete il modello di seggiolino migliore per voi (e per la vostra auto)

L’indicazione da rispettare, in questo caso, è quella di non avere fretta: come suggerisce Altroconsumo nel test «Bambini a Bordo in sicurezza», è meglio passare al seggiolino più grande solo quando il bimbo ha raggiunto i limiti di peso e altezza della categoria. 

Portarsi avanti, infatti, non è mai bene: un bebè di un paio di mesi in un seggiolino adatto a una fascia di età tra i 9 mesi e i 4 anni (per un peso tra i 9 kg e i 18 kg) non sarebbe sicuro.

 

Altri consigli sono poi di scegliere prodotti con lo schienale reclinabile e regolabile in altezza, con un’imbottitura laterale più voluminosa e dotati di sistema Isofix, perché garantiscono una maggiore stabilità e protezione in caso di incidente.

4. Fate delle prove

Un altro aspetto importante da valutare è la compatibilità con la propria auto. Come ricorda Cybex, produttore di seggiolini, a volte non si possono installare in determinati veicoli. Controllate quindi la lista di compatibilità (spesso viene riportata sul sito internet del produttore) per valutare la possibilità di utilizzare quel prodotto sul sedile della vostra auto.

 

Prima di acquistare un prodotto, provate a installarlo sulla vostra vettura, meglio se con il bambino sopra. Tenete conto che quest’operazione deve risultare facile e veloce.

5. Se è usato
Se il seggiolino è di seconda mano, è bene valutare le condizioni, l'integrità e la tenuta. 

Inoltre, in questo caso è ancor più importante verificare la norma di omologazione: se sull'etichetta sono riportate le sigle UN ECE R44 01 e UN ECE R44 02, vuol dire che il seggiolino rispetta norme più vecchie e oggi fuori legge.

 

I sensori anti-abbandono
Un altro aspetto importante da considerare quando si sceglie un seggiolino auto è quanto previsto dalla nuova legge che obbliga i genitori a installare sui seggiolini auto per bambini fino a 4 anni dispositivi di sicurezza per evitare l'abbandono di minori.

In base a quando usciranno i decreti attuativi si saprà anche con precisione da quando entrerà in vigore l’obbligo.
Il termine ultimo è comunque indicato al primo luglio 2019.

In commercio ci sono già alcuni sensori universali, che potranno essere agganciati a ogni tipo di seggiolino, o seggiolini con i dispositivi già integrati: ad esempio BebèCare, lanciato da Chicco in collaborazione con Samsung, e SensorSafe, un sistema di controllo che sarà installato sui seggiolini Cybex i-Size e per il modello Vaya i-Size di gb.

Dal momento che non sono ancora usciti i decreti attuativi, che indicheranno le regole di omologazione a cui dovranno sottostare questi strumenti, al momento il consiglio è quello di aspettare per essere sicuri di effettuare un acquisto conforme alle norme.