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Attrezzatura

Come scegliere la culla e il lettino

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12 Aprile 2012
La culla tradizionale o la navicella imbottita della carrozzina: entrambe le soluzione sono adatte per il neonato che ha bisogno di un luogo accogliente ma protetto. Il lettino invece si può usare a partire dai sei mesi circa.

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Il bebè può dormire tranquillamente nella navicella imbottita della carrozzina (a cui potete staccare le gambe e appoggiarla poi per terra per maggiore sicurezza se temete di addormentarvi anche voi!) o, se preferite, potete optare per una culla tradizionale. Entrambe le soluzioni sono adatte per il neonato che ha bisogno di un luogo accogliente, protetto e “stretto”, a sua misura, dove non rischi di rotolare: non è una buona idea mettere il piccolo di qualche settimana nel lettino (che si può usare a partire dai sei mesi circa), neanche con il riduttore.

In ogni caso, per i primi mesi, che la scelta ricada su carrozzina o culla è opportuno tenere ben presenti alcune regole fondamentali, come spiega il Dott Massimo Fontana: “Tutte le eventuali parti meccaniche in movimento della carrozzina devono essere protette, anche il tettuccio va ripiegato in modo corretto”. Altrettanto importante è tutto il corredo destinato al sonno del neonato, che deve avere alcune caratteristiche comuni a ogni tipo di sistemazione. Quali? “Il materasso deve essere sottile e duro - sottolinea il Primario – e per i primi mesi è molto meglio evitare il cuscino, e in un momento successivo, sceglierlo, comunque, duro e sottile come il materassino”.

In questo modo, si garantisce la posizione migliore e più naturale per la colonna vertebrale. Che delicata come è nei primi mesi di vita, potrebbe soffrire con una base di appoggio troppo morbida ed elastica, dannosa, allo stesso modo, per le ossa non ancora calcificate.

Attenzione anche alla biancheria, raccomanda l'esperto: “Il lenzuolino deve essere ben ancorato al materasso in modo che il bimbo non si possa avvolgere dentro e le coperte non devono arrivare oltre il torace, anche in questo caso per evitare che il bimbo ci finisca sotto”.

Viva la sobrietà

Un altro aspetto da non sottovalutare – che probabilmente non piacerà alle mamme dai gusti più leziosi – riguarda lo stile del corredino e della culla: no tassativo a pizzi, nastri, fiocchi e volants intorno al neonato. “Niente fronzoli per il neonato non vanno bene perché sono un rischio inutile”, ribadisce Fontana. E, se ci si pensa un attimo, è abbastanza ovvio che una federa con fiocchi e nastri, per esempio, rappresenti un pericolo: potrebbe finire in bocca, intorno ai delicati arti del bebè o impedire la sua normale respirazione.

Meno scontato è forse pensare che anche i giocattoli siano da evitare. La tentazione di riempire la culla con teneri pupazzetti, peluche e sonaglietti morbidi per far compagnia al lattante può trasformarsi in un altro (inutile) rischio. Il piccolo potrebbe trovarsi “sommerso” e ingoiare un po' di pelo di questi soffici amici che possono, tra l'altro, veicolare polvere e germi.

“Se proprio è necessario mettere dei giochini nella culla – afferma il Dott Fontana con una certa ironia – devono essere di gomma liscia e dura. In fondo, a 3 mesi, il piccolo può stare bene anche senza lo scimpanzé a grandezza naturale, può aspettare di essere più grande”.

Un consiglio? Bebè a pancia in su

Tutto ciò è importante anche per creare un ambiente del sonno, sicuro e a prova di rischi, incluso, almeno in parte, quello – ancora abbastanza misterioso – della cosiddetta SIDS (Sudden Infant Death Syndrome), Sindrome della Morte Improvvisa del Lattante. “La SIDS avviene in assoluta tranquillità, e non si sa bene quale siano le cause. Al momento la teoria che va per la maggiore è quella secondo cui il neonato asfissia respirando anidride carbonica schiacciando il naso contro il suo materasso. Attenzione, però, questo non ha nulla a che fare con il classico rigurgito, un fenomeno del tutto naturale che spaventa molto i genitori: se il neonato diventa rosso e si intasa, non succede nulla, non porta certo alla SIDS, questo è assolutamente falso”, spiega il Primario della UO di Pediatria dell'ospedale Buzzi. E continua, con un consiglio per le mamme: “È opportuno che il bimbo stia a pancia in su, con il naso e la bocca liberi, questa è la posizione più corretta; non va bene neanche sul fianco, perché quando si va in un'altra stanza, se il neonato si muove, cade sempre sulla pancia”.

Per i più grandicelli

Chi volesse già predisporre in anticipo la cameretta anche con il classico lettino in legno, adatto a partire dai sei mesi fino a circa quattro anni, deve sceglierlo con alcuni requisiti irrinunciabili. La distanza tra le sbarre deve essere tra i 6 cm e non più di 7,5 cm e l'altezza corretta per la sponda è di 60 cm. Una volta abbassata, deve essere alta 20 cm, così il bimbo quando sarà in grado di camminare, potrà scavalcarlo da solo e dormire, comunque, protetto. “Bisogna fare attenzione che il bimbo non rischi di rimanere incastrato con la testa tra le sbarre”, specifica Fontana, per questo le misure non vanno sottovalutate. Per i più piccoli, fino a un anno circa, è una buona idea usare i cosiddetti “paracolpi” con cui rivestire tutti i lati del lettino e un riduttore per i primi mesi, se il lattante inizia a usarlo già intorno ai sei mesi. Quanto al resto, materasso, cuscino e biancheria, valgono gli stessi accorgimenti adottati per culla e carrozzina. Il fondo del lettino deve essere rigido, meglio se con le doghe di legno (rispetto alle vecchie reti metalliche che si incurvano), allo stesso modo del materasso.

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