IL FENOMENO

Chi sono i baby influencer più seguiti d'Italia (e perché è importante conoscere il fenomeno)

Di Alice Dutto
babyinfluencer
20 Maggio 2019
Un trend internazionale, che sta arrivando anche in Italia. È quello dei baby influencer, che sanno fare breccia nel cuore dei piccoli consumatori molto meglio rispetto alla comunicazione tradizionale. Ecco perché stanno avendo sempre più successo
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Un fenomeno internazionale, che sta arrivando anche in Italia, e che non riguarda solo i figli delle star. Sono i baby influencer, i bambini più seguiti sul web (soprattutto YouTube e Instagram), che fanno tendenza a suon di like, commenti e visualizzazioni. «Si tratta di un fenomeno nascente in Italia, che ha però dei tratti comuni ben identificabili» spiega Vincenzo Cosenza, responsabile marketing Italia di Buzzoole, piattaforma di influencer marketing.
 

Per le aziende è un trend di grande interesse, perché «è un modo per entrare in connessione con un pubblico molto difficile da raggiungere».
 

Uno studio dell'agenzia di comunicazione Hotwire sul rapporto tra la Generazione Alpha e la tecnologia afferma che il 12% dei bambini è influenzato dagli influencer conosciuti in rete. «Ormai la pubblicità tradizionale riscontra sempre meno successo con le nuove generazioni, mentre una comunicazione più empatica fatta da altri ragazzi e in cui sono inseriti elementi commerciali è più efficace. È dunque un fenomeno importante che sicuramente crescerà in futuro».
 

Lo dicono anche le stime di PwC nel Kids Digital Advertising Report 2017: il mercato della pubblicità digitale rivolto ai bambini raggiungerà 1,2 miliardi di dollari entro il 2019. Per un aumento del 25% dell'advertising rivolto a un target infantile.

 

Perché i baby influencer hanno successo

«I baby YouTuber sono in grado di sviluppare una connessione emotiva molto profonda con il loro pubblico di pari. Riescono infatti a utilizzare il mezzo in modo da abbattere ogni mediazione. Sparisce così la barriera dello schermo e i bambini che li guardano hanno la sensazione di giocare insieme nella loro cameretta».

 

Su Instagram, invece, è più attivo il fenomeno dei baby influencer figli di influencer già famosi. «In questo caso, però, il pubblico di riferimento cambia: non ci si rivolge più ai bambini, ma piuttosto alle loro mamme».
 

I baby influencer italiani più forti su YouTube

All'estero uno dei fenomeni più importanti su YouTube è costituito da Ryan ToysReview che è equiparabile a una star del pop con i suoi oltre 19 milioni di iscritti al canale in cui Ryan recensisce giochi e giocattoli. Da noi i numeri sono più ridotti, ma comunque importanti. Tra i canali YouTube più rilevanti con protagonisti bambini ci sono:

  • Ameli TVIT con oltre 2 milioni di iscritti. Nei suoi video apre uova di pasqua, racconta la sua quotidianità e spesso è affiancata dalla mamma.

  • Silvia & Kids con quasi 500mila iscritti e migliaia di visualizzazioni (alcuni superano i 3 milioni). «Nei suoi video si nota un utilizzo evoluto con i brand, che la coinvolgono o la fanno partecipare a eventi in anteprima».

  • Canale Nikita con più di 400mila iscritti. Il piccolo Nikita di nove anni filma tutto ciò che lo incuriosisce e diverte: nel canale si trovano sfide, unboxing, vlog e video divertenti con i suoi cani.


I baby influencer italiani più forti su Instagram

Anche su Instagram si sta diffondendo il fenomeno dei baby influencer che, come detto, si rivolgono alle mamme e non a un pubblico di pari. Spesso si tratta di figli di persone famose o di bambini che vengono immortalati dai loro genitori nella loro quotidianità.

 

  • Leone Maria Ferragni: il piccolo di casa Ferragnez non ha un account personale, ma è costantemente ripreso e fotografato dai genitori nei loro profili Instagram personali e le sue immagini sono cliccatissime. Solo il profilo fan, non ufficiale, Leoneupdates raccoglie quasi 100mila follower

  • Nathan Leone Di Vaio, figlio del fashion blogger da oltre 6,1 milioni di follower Mariano Di Vaio, ha un profilo Instagram verificato personale da 234mila follower. Il profilo è stato aperto il giorno della sua nascita, il 26 novembre 2016, ed è diventato un vero e proprio album di famiglia. Suo fratello Liam ha anche lui un account personale nello stesso stile di Nathan e al momento raccoglie 50mila follower. La scelta di aprire i profili, ha precisato Di Vaio, non deriverebbe da opportunità commerciali, ma dalla voglia di condividere le emozioni della loro famiglia.

I rischi

Non ci sono ancora norme specifiche che regolino il mondo dei baby influencer, come invece accade per tv e cinema. «Al momento, dal punto di vista legale, l'utilizzo dell'immagine dei bambini riguarda solo i genitori. Si vedrà come e se evolveranno le regole in futuro» specifica Vincenzo Cosenza di Buzzoole.