Baby vip

Baby vip, la classifica dei nomi più bizzarri

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12 Agosto 2014
Se qualche anno fa in Italia ha suscitato polemiche il caso dei genitori che volevano chiamare il figlio Venerdì, fra i divi di Hollywood non è mai tramontata la moda di dare ai bambini nomi bizzarri. Da Tu a Apple, da Bear Blu a North West, ecco la classifica dei nomi più strani imposti ai figli delle star
 
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Pensate che nomi come Nestore, Bambina, Amilcare, Genuflessa, Pancrazio, Cunegonda siano nomi strani quando non addirittura brutti? Beh, allora sicuramente non siete star di Hollywood. Perché lì i nomi bizzarri per i figli abbondano: c’è chi ha chiamato il figlio Bear Blu (orso blu) e chi la figlia Blue angel (angelo blu). Ma c’è anche, ad esempio, Tu, figlia di Rob Morrow. E in inglese, nome e cognome pronunciati insieme suonano come "tomorrow", domani. (Leggi anche Il nome del bambino, 15 dritte per sceglierlo bene)

 

E se in Italia ha fatto scalpore il caso dei genitori liguri ai quali, nel 2008, la Cassazione ha imposto di chiamare il figlio non Venerdì (il nome del ragazzo selvaggio salvato da Robinson Crusoe) come loro desideravano ma Gregorio (il santo del giorno della nascita), tra le star del jet-set internazionale non sembra essere mai tramontata la moda di affibbiare ai figli nomi, se non proprio sconvenienti, per lo meno bizzarri.

 

Ecco allora la classifica dei nomi più strani imposti ai figli delle star.

 

33. Hopper. È il nome della scatola di legno nella quale i parlamentari americani inseriscono le proposte di legge alla Camera dei Rappresentanti. Ma è anche il nome del figlio di Sean Penn e Robin Wright. I quali hanno spiegato che amavano questo nome per motivi “estetici”.

 

32. Apple. È il frutto del desiderio: proibito nella Bibbia perché portava la conoscenza del bene e del male, e marchio proibitivo oggigiorno per il prezzo. Ed è anche il bersaglio usato da Guglielmo Tell. E il nome della figlia primogenita di Gwyneth Paltrow e Chris Martin. L’attrice americana ha spiegato che il nome le piaceva perché suona “sano e pulito”. Per la cronaca, i due hanno chiamato il secondogenito Mosè.

 

31. Poppy Honey Rosie, Daisy Boo Pamela e Petal Blossom Rainbow. Che in italiano fanno “papavero miele rosa”, “margherita fischio Pamela” e “petalo arcobaleno fiorito” (Petal Rainbow è anche il nome di uno dei My Little Pony). Sono i nomi delle figlie del cuoco/conduttore televisivo/scrittore britannico Jamie Oliver e della moglie Jools.

 

30. Calico, Dash e Sonora Rose. Sono i nomi dei figli del rocker Alice Cooper. Calico, oltre che città della California, è il nome di una specie particolare di gatti dalla tipica colorazione a macchie bianche, nere e rosse. Dash da noi è un detersivo, ma in America è semplicemente il trattino (-). Sonora è un’altra città della California.

 

29. Sage Moonblood e Seargeoh. Sono i due figli di Sylvester Stallone. Il primo suona piuttosto “druidico”, dato che significa “salvia sangue di luna” (nella traduzione più letterale possibile, poiché in slang “moonblood” si traduce anche come “mestruo”, e quindi il nome diventerebbe “salvia mestruale”). Il secondo deriva dal latino “Sergius”, e significa “servitore, attendente”.

 

28. Bear Blu. Letteralmente, orso blu. È il nome del figlio di Alicia Silverstone e Christopher Jarecki. Fa il paio con Blue Angel, angelo blu, nome della figlia di The Edge, chitarrista degli U2.

 

27. Bluebell Madonna. Bluebell è la campanula, fiore che cresce solitamente in zone impervie, mentre Madonna è un tributo alla cantante. Il nome è stato imposto alla figlia di Geri Halliwell, la “Ginger Spice”.

 

26. Fifi Trixibelle, Peaches Honeyblossom e Pixie. Sono i nomi delle figlie di Bob Geldof e Paula Yates. Trixi, secondo i libri inglesi di onomastica, deriva dal latino e significa “viaggiatrice attraverso la vita”. Ma è un nome che di solito si dà agli animali domestici. Con davanti quel “Fifi” che fa ancor più cagnolino, non è certamente stata una scelta felice. Peaches Honeyblossom si traduce letteralmente con “miele di fiori di pesco”. Pixie è forse il più normale: pare derivare dallo svedese pyske che significa fatina.

 

25. Destry. È il nome dato alla figlia da Steven Spielberg e Kate Capshaw. Il nome non ha un significato: pare derivare dal cognome del protagonista del film del 1939 “Partita d’azzardo”, il cui titolo inglese è “Destry rides again”.

 

24. Diezel Ky. Il nome del secondogenito di Toni Braxton e Keri Lewis non ha alcun significato. Ma visto che il primo figlio si chiama Denim, come i jeans, non è escluso (anche se è improbabile) che Diezel sia riferito alla Diesel, azienda italiana di jeans. Ky è la sigla automobilistica del Kentucky.

 

23. Willow Camille Reign. È il nome della figlia di Will Smith e della moglie Jada Pinkett-Smith. Mentre Willow (nome inglese del salice) e Camille sono nomi comuni nei Paesi anglosassoni, quel “Reign” (regna) pare essere stato aggiunto in quanto, ai tempi della nascita della bimba, Will Smith era conosciuto come il “Principe di Bel Air”.

 

22. Marquise. Marchese, come il titolo nobiliare. È il nome del figlio del rapper 50 Cent.

 

21. Tu. È la figlia dell’attore Rob Morrow. Non sarebbe un nome così strano, se non fosse che in inglese, pronunciato assieme al cognome, fa “Tu Morrow”, che suona come “Tomorrow”, domani.

 

20. North West. Nordovest. È il nome dato al figlio da Kanye West and Kim Kardashian.

 

19. Zola Ivy. Tributo allo scrittore francese Émile Zola, è il nome della figlia di Eddie Murphy e Nicole Mitchell. Gli altri figli si chiamano Bella Zahra, Shane Audra, Brea e Angel Iris.

 

18. Zuma Nesta Rock. Figlio di Gwen Stefani e Gavin Rossdale, Zuma è il nome di un noto videogioco e di una famosa spiaggia di Malibu. Ma in slang inglese, anche di una malattia gastrointestinale (la dispepsia).

 

17. Tallulah, Scout and Rumer. A Bruce Willis e Demi Moore la fantasia certo non mancava. Oppure devono aver aperto a caso le pagine del libro dei nomi per scegliere come chiamare i figli. Tallulah è un nome degli indiani d’America, che significa “cascata”. Scout, di derivazione francese, è “colui che ascolta”, nel senso di spia. Rumer deriva dal romeno, e significa zingara.

 

16. Bronx Mowgli. Si chiama così il figlio di Pete Wentz e Ashlee Simpson. Mowgli è il nome del personaggio de Il Libro della Giungla, mentre Bronx è probabilmente il luogo in cui è stato concepito.

 

15. Ocean, Sonnet e True. Oceano, Sonetto e Vera, i nomi scelti da Forest Whitaker per le figlie. Un che di poetico…

 

14. Princess Tiaamii. È il nome della figlia della top model inglese Katie “Jordan” Price. Che forse sognava per la piccola un futuro a Buckingham Palace.

 

13. Shiloh Nouvel. I Brangelina certo non sono particolarmente conformisti in quanto a nomi per i figli, ma Shiloh (di origine ebraica, significa “Colui al quale appartiene”, ed è uno dei nomi profetici del Messia) è decisamente il più originale. Gli altri sono Maddox, Zahara, Pax, Knox e Vivienne.

 

12. King Justice. È il figlio di Jaceon Taylor, rapper conosciuto come “The Game”. Probabilmente ha scelto questo nome (Re giustizia) per svettare sui vari “Prince”, “Princess”, “Marquis”, “Duke” e via dicendo.

 

11. Seven Sirius, Puma Sabti e Mars Merkaba. I nomi dei figli di Andre Benjamin (l’Andre 3000 del duo Hip-Hop degli OutKast) brillano per originalità. Seven Sirius dovrebbe essere la traduzione maccheronica in inglese di Settimio Severo, imperatore romano. Chissà a che pensava invece il cantante quando ha scelto I nomi degli altri due: Puma come le sneaker e Mars come lo snack?

 

10. Rebel, Racer, Rocket e Rogue. Ribelle, Corridore, Razzo, Furfante. Tutti figli del regista e attore Robert Rodriguez. Che siano stati figli indesiderati, per dar loro questi nomi?

 

9. Satchel. Cartella. Così Spike Lee e Tonya Lewis Lee hanno chiamato la figlia.

 

8. Audio Science. L’attrice Shannyn Sossamon ha chiamato il figlio Scienza Audio. Non è andata molto meglio al secondogenito, che si chiama Mortimer.

 

7. Kyd Miller. Come si può mai chiamare un bambino? Ovviamente Kid, cioè Bambino. Per dare un tocco di originalità, però, David Duchovny e Tea Leoni hanno sostituito la i con una y.

 

6. Pirate Houseman. Figlio di Jonathan Davis, cantante dei Korn, e della moglie, la pornostar Deven. Chiamare un bambino “Pirata” è sicuramente il modo migliore per garantirgli una carriera da colletto bianco! E anche il secondo nome non è certo la promessa di un lavoro di alto livello (l’houseman è un domestico).

 

5. Moxie CrimeFighter e Zolten. Così l’illusionista Penn Jillette ha chiamato i propri figli. Moxie è il nome di una bibita gassata simile alla Coca-Cola, popolare in alcune aree degli States. Ma l’idea che la bibita possa combattere il crimine è quantomeno bizzarra, e ancor più è chiamare il proprio bebè “bibita che combatte il crimine”. Il nome dell’altro figlio, Zolten, è l’americanizzazione dell’ungherese Zoltán.

 

4. Pilot Inspektor. È il nome del figlio dell’attore Jason Lee e dell’attrice Beth Riesgraf. Una scelta certamente non dettata dal conformismo, quella di chiamare il proprio figlio “pilota ispettore”. L’idea di chiamarlo “Pilota” è venuta ai due genitori ascoltando una canzone dei Grandaddy (“He’s Simple, He’s Dumb, He’s the Pilot”). Non è chiaro invece da dove derivi l’“Inspektor”.

 

3. Kal-El. Apparentemente è un nome normale, anche se arabeggiante. E invece anche in questo caso c’è la bizzaria: il figlio di Nicholas Cage si chiama così in onore di Superman, il cui nome sul pianeta natale era, per l’appunto, Kal-El...

 

2. Jermajesty. La pronuncia è esattamente come quella di “Her Majesty”, sua maestà. Ed è il nome del figlio del cantante Jermaine Jackson e Alejandra Genevieve Oaziaza.

 

1. Moon Unit, Dweezil e Diva Muffin. La palma d’oro per il nome più bizzarro va però a Frank Zappa. Che ha chiamato la figlia Moon Unit. Cioè Modulo Lunare. Peggio ancora il nome del secondogenito Dweezil: a quanto pare era il nomignolo che il musicista dava al ditone arrossato della moglie. Ma in slang dweezil è anche un truffatore che riesce a farla franca grazie al suo charme. E poi Diva Muffin… Zappa ha sempre raccontato di averla chiamata Diva perché appena nata strillava tanto forte da farsi sentire “a centinaia di metri di distanza”. Muffin, probabilmente, è quello che il padre aveva mangiato a colazione.