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Come parlare a un neonato?

di Nostrofiglio Redazione - 30.09.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Parlare al neonato, anche se ovviamente non comprende il contenuto di ciò che viene detto, è fondamentale. Ecco perché è importante e come farlo secondo la logopedista Anna Biavati Smith.

Come parlare a un neonato? Non ci sono delle regole precise e questa è una cosa bella. Secondo la logopedista Anna Biavati Smith, consulente scientifica del progetto "Senti come parlo" di Quid+, è importante mantenere un ritmo di voce calmo con parole semplici e ripetitive guardando il bambino negli occhi, cercando il contatto oculare. Non è tanto il "che cosa si dice" ciò che conta, ma valgono di più il "quanto si dice" e il "come lo si dice". Ecco perché è importante parlare a un neonato e come farlo secondo la logopedista Smith. 

Ascolta il podcast con l'intervento della pedagogista

Perché è importante parlare a un neonato

"Molti genitori potrebbero chiedersi perché è importante parlare a un neonato. In realtà la neuroscienza ci fa capire che comunicare al piccolo è importante per il suo sviluppo neuronale e cerebrale.

Nei primi anni di vita c'è una crescita impressionante di tutte le aree di sviluppo del bambino e c'è una nascita di sinapsi neuronali che si creano da ciò che lui ascolta e che sarà tradotto, successivamente, in parole.

Tutto ciò avviene con la stimolazione dall'esterno, attraverso l'interazione e attraverso tutte quelle che sono le strategie utilizzate fin dall'inizio. I neonati imparano a scoprire il mondo attraverso i sensi. Il fatto che il piccolo si abitui a vedere la mamma o il papà, iniziando a concentrarsi sul viso di entrambi, induce una stimolazione visiva. Al tempo stesso, possiamo, per esempio, mettere una manina del bimbo sul viso, perché sviluppi anche il senso del tatto e dell'udito".

Come parlare a un neonato

Il consiglio principale è di parlare sempre con i nostri bambini, non facendo ovviamente discorsi filosofici, ma usando una voce calma e rassicurante, perché, anche se inizialmente il bambino non collega bene la parola con il contenuto, inizia comunque a prestare comunque attenzione alla voce dei genitori e ciò consente al piccolo di iniziare a capire gradualmente il linguaggio sia verbale che non verbale. 

"Senti come parlo", storie illustrate e giochi

Per guidare i bambini da 1 a 3 anni verso la scoperta delle loro primissime parole, Quid+ (www.quid-plus.com), la linea editoriale dedicata ai bambini nella fascia d'età 0-7 anni firmata da Gribaudo, parte del Gruppo Feltrinelli, ha ideato il kit didattico "Senti come parlo".

Il libro, a cura dell'autrice Barbara Franco e con la consulenza della logopedista pediatrica Anna Biavati – Smith, è corredato da 32 carte dei suoni e arricchito dalle illustrazioni di Valentina Fontana.

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