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Coronavirus: le 13 regole dei pediatri per gestire i neonati e lattanti nati da madre positiva

di Sara Sirtori - 14.04.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Una donna positiva al Coronavirus durante la gravidanza, può trasmettere il virus al feto o al neonato e quest'ultimo si può considerare comunque soggetto a rischio? Quali sono le raccomandazioni per la cura del neonato dimesso da mamma positiva? Quali le precauzioni per l'allattamento? Ecco le 13 regole dei pediatri, documentate dalla Federazione Italiana Medici Pediatri, per rispondere a queste e ad altre domande.

La gestione dei bambini nati da madre positiva al Coronavirus

In questo articolo

La pandemia da Coronavirus sta determinando profondi cambiamenti nell'erogazione dei servizi sanitari, sia a livello ospedaliero che territoriale. Anche il lavoro quotidiano dei pediatri di famiglia, cambiando i contesti e le modalità di approccio al paziente, necessita di nuove risposte alle nuove problematiche di salute che si presentano.

Uno degli aspetti di maggior rilevanza riguarda la gestione del neonato e del lattante (0-3 mesi) nato da madre Covid-19+.

Il testo, redatto dalla Segreteria Scientifica della Federazione Italiana Medici Pediatri, propone, a partire da una revisione delle evidenze scientifiche ad oggi disponibili, alcune indicazioni per i pediatri di famiglia per gestire i nuovi nati da madre positiva al Coronavirus.

 

Indice:

1. La donna positiva al Covid-19 durante la gravidanza, può trasmettere il virus al feto o al neonato?

Non ci sono prove di una trasmissione intrauterina o transplacentare del virus Covid-19+ da donne infettate ai loro feti

In questo momento della pandemia globale dell'infezione da COVID-19 sempre più studi dimostrano l'assenza della trasmissione verticale madre-bambino durante la gravidanza: il virus non è stato trovato in campioni di liquido amniotico. 

2. I neonati di madri COVID-19+ sono da considerare dei soggetti a rischio?

Il livello di rischio per i neonati di madri COVID-19+ durante la gravidanza al momento non è documentato

La letteratura scientifica riporta un piccolo numero di problemi segnalati con la gravidanza o il parto (ad esempio parto pretermine) nei bambini nati da madri che sono risultate positive per COVID-19 durante la gravidanza, ma non è chiaro se questi effetti fossero legati all'infezione materna.

3. Quali raccomandazioni per la gestione del neonato dimesso da mamma COVID-19+?

È indicato che i bambini sani, che non richiedano altrimenti cure neonatali, siano tenuti insieme alle loro madri nell'immediato periodo post partum

Qualora la madre sia sintomatica e con un quadro clinico compromesso, madre e bambino devono essere transitoriamente separati. La decisione se separare o meno madre e bambino va comunque presa in modo specifico per ogni singola situazione.

4. La madre COVID-19+, può allattare al seno il suo bambino?

Il virus non è stato trovato in campioni di latte materno

Tuttavia non si sa se le madri con COVID-19 possono trasmettere il virus tramite latte materno. Considerando i benefici dell'allattamento al seno e il ruolo insignificante del latte materno nella trasmissione di altri virus respiratori, una madre può effettuare l'allattamento al seno.

5. Una mamma COVID-19+ che allatta al seno deve adottare particolari precauzioni?

La madre deve prendere tutte le precauzioni possibili per evitare di diffondere il virus al suo bambino mentre lo allatta

Quindi la madre dovrà:

  • Indossare una mascherina quando è vicino al suo bambino
  • Eseguire l'igiene delle mani prima e dopo aver avuto uno stretto contatto con il bambino
  • Seguire le altre misure igieniche generali raccomandate
  • Se c'è necessità di spremere il latte materno con un tiralatte manuale o elettrico, la madre deve lavarsi le mani prima di toccare qualsiasi strumento o parte della bottiglia e seguire le raccomandazioni per una corretta pulizia del tiralatte dopo ogni utilizzo.
  • Se possibile, fare in modo che il latte spremuto venga somministrato al bambino da qualcuno che è in buona salute.

6. L’allattamento al seno è compatibile con l’assunzione di farmaci da parte della madre COVID-19+?

La compatibilità dell'allattamento con i farmaci somministrati alla madre o che la madre Covid-19+ deve assumere va valutata caso per caso

Gli studi sui farmaci antivirali utilizzati in allattamento sono scarsi e di piccole dimensioni. L'allattamento è controindicato, in particolare:

  • Se la madre COVID-19+ assume off-label il farmaco lopinar/ritonavir, già in commercio e finora utilizzato per il trattamento dell'HIV, non è noto se sia escreto nel latte materno
  • Se assume off-label il farmaco clorochina o idrossiclorochina, usato per il trattamento della malaria e dell'artrite reumatoide, anche se escreto nel latte materno, la quantità di principio attivo è insufficiente per raggiungere un effetto dannoso per il neonato/lattante
  • Se la madre assume tocilizumab. Le conoscenze sugli effetti dell'uso di tocilizumab in allattamento sono scarse. Tracce di farmaco sono state rilevate nel latte materno in studi di casi. Non si registrano effetti avversi nei lattanti di madri che assumevano il farmaco durante l'allattamento.

7. In questo periodo di pandemia, dopo il parto, si può effettuare lo skin to skin?

L'OMS raccomanda che madri e bambini dovrebbero essere messi in grado di rimanere insieme e fare il contatto pelle-a-pelle e la kangoroo-mother care.

Le madri che praticano il pelle-a-pelle o KMC devono adottare misure igieniche (uso mascherina, igiene delle mani, pulizia delle superfici).

8. Come bisogna proteggere il neonato per evitare l’infezione da COVID-19+?

Alla dimissione dall'Ospedale tutti i bambini/e nati da madri COVID-19 + devono essere prese in carico tempestivamente da parte del pediatra di famiglia

Il pediatra di famiglia deve:

  • Assicurare un follow up e una sorveglianza telefonica delle condizioni del bambino, della situazione di accudimento familiare e dell'allattamento;
  • Richiedere ove possibile l'invio telematico della cartella clinica del neonato da parte del punto nascita;
  • Rinforzare le raccomandazioni ai genitori sulle precauzioni possibili per evitare il contagio del bambino (lavarsi le mani prima di toccare o allattare il bambino, indossare la mascherina durante la poppata al seno o con latte adattato, evitare di baciarlo, proteggerlo dalla tosse, evitare le visite di parenti o amici, lavarsi le mani prima e dopo la poppata).

9. Quali precauzioni deve adottare il pediatra di famiglia nel visitare un neonato dimesso da madre COVID-19+?

Il neonato deve essere accompagnato nello studio del pediatra da una sola persona che sia in condizioni di buona salute e con l'adozione delle misure igieniche adeguate (mascherina chirurgica, pulizia delle mani con gel idroalcolico).

Il tempo di soggiorno in ambulatorio del bambino e della persona che lo accompagna deve essere ridotto al minimo necessario. Il pediatra deve utilizzare misure igieniche adeguate e dispositivi di protezione individuale:

  • Usare la mascherina, chirurgica o se possibile FFP2 o FFP3
  • Utilizzare una visiera o occhiali protettivi
  • Indossare i guanti, possibilmente una cuffia e un camice monouso
  • Mantenere per quanto possibile la distanza di almeno 1 metro dall'accompagnatore del bambino
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca
  • Rimuovere con procedura di sicurezza e smaltire in un contenitore chiuso i dispositivi di protezione utilizzati
  • Disinfettare le superfici e arieggiare lo studio
  • Disinfettare gli strumenti utilizzati durante la visita (fonendoscopio ecc.).

10.Se c’è un componente della famiglia diverso dalla madre in quarantena ed in attesa di accertamenti per COVID-19+ o esito di un tampone nasofaringeo, quali precauzioni adottare e consigliare per il neonato?

Oltre ad adottare tutte le norme igieniche generali raccomandate, il neonato/lattante deve essere tenuto lontano dai familiari in quarantena fino al termine del periodo previsto o fino all'esito negativo del tampone nasofaringeo.

Il componente della famiglia in quarantena deve occupare una stanza diversa con possibilmente un bagno dedicato: si rimanda alle disposizioni generali del Ministero della Salute e delle Regioni sulle precauzioni da adottare, in particolare il Documento dell'ISS "Indicazioni ad interim per l'effettuazione dell'isolamento e della assistenza sanitaria domiciliare nell'attuale contesto covid-19".

11.Come può il pediatra di famiglia valutare e monitorare la crescita di un neonato in questo periodo di epidemia da COVID-19?

Per tutte le condizioni che non richiedono una valutazione fisica obiettiva con il bambino presente il pediatra utilizza la consulenza telefonica o attraverso altri mezzi di comunicazione a distanza (messagistica, e-mail, videochiamata)

In particolare, il pediatra di famiglia assicura attraverso questi strumenti:

  • La disponibilità al colloquio con i genitori o caregiver per tutte le consulenze di supporto alla genitorialità allattamento, crescita, interpretazione dei fenomeni fisiologici, problemi di accudimento, disturbi funzionali, azioni di prevenzione, raccomandazioni per riduzione del rischio di contagio, promozione dello sviluppo psicomotorio, dubbi e preoccupazioni dei genitori, promozione delle vaccinazioni.
  • Il controllo della crescita quando possibile (disponibilità di bilancia a domicilio).

12.Come può il pediatra di famiglia valutare e monitorare lo sviluppo neuromotorio di un neonato in questo periodo di epidemia da COVID-19?

Il pediatra può monitorare lo sviluppo neuromotorio del neonato tramite:

  • Consultazione telefonica ponendo domande semplici al genitore per esempio: - solleva il capo quando è sdraiato a pancia in giù (prono) - guarda e segue il viso/gli occhi della madre quando è allattato - quando piange si consola tra le braccia della madre
  • Attraverso una videochiamata o tramite l'invio di una videoregistrazione effettuata dai genitori in cui il pediatra può osservare la postura e i movimenti del neonato/lattante (la registrazione va effettuata durante il sonno attivo, il pianto e la veglia attiva).

13.Il bambino nato da madre COVID-19+ può iniziare il percorso vaccinale?

Sì. E' raccomandato rispettare le scadenze del ciclo vaccinale

Il recente documento WHO per la Regione Europea raccomanda di non ritardare le usuali scadenze del ciclo vaccinale primario pur in presenza di epidemia da COVID-19 attivando le già note precauzioni ambientali.

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