Nostrofiglio

Crescita

Crescita del neonato: addio ai percentili, in arrivo nuove tabelle

crescita-neonato

05 Settembre 2014
Messe a punto dai ricercatori di Oxford, si tratta di tabelle universali non più legate all’etnia o alla localizzazione geografica come i percentili. Accolta con entusiasmo dai pediatri italiani, la nuova metodologia consentirà di individuare prima e meglio sia le gravidanze a rischio sia i neonati venuti al mondo sottopeso o in sovrappeso
 

Facebook Twitter Google Plus More

Si chiama INTERGROWTH-21st, ed è un progetto che, finanziato dalla “Bill & Melinda Gates Foundation” (quella del patron di Microsoft), ha realizzato uno studio che cambierà radicalmente il modo in cui si misura la crescita del feto e dei neonati: addio ai percentili, dunque, a favore di nuove tabelle universali, non più legate all’etnia o alla localizzazione geografica. (Calcola i percentili)

 

Messe a punto dai ricercatori di Oxford e pubblicate sull’autorevole The Lancet, le nuove tabelle di crescita per lo sviluppo fetale e per la misurazione dei neonati sono state accolte con entusiasmo anche dai pediatri italiani, secondo i quali la nuova metodologia consentirà di individuare prima e meglio sia le gravidanze a rischio sia i neonati venuti al mondo sottopeso o in sovrappeso, troppo piccoli o troppo grandi.

 

Attualmente i pediatri in tutto il mondo utilizzano le curve percentili dell’Oms, che prevedono standard di crescita per i bambini dalla nascita ai 5 anni di età e sono usate in 140 Paesi, oppure curve percentili prodotte localmente in oltre 100 diverse aree geografiche: per gli autori dello studio, però, questi metodi descrivono solo come un bambino cresce all’interno di una particolare popolazione che vive in una certa regione in un determinato periodo, invece di definire quale dovrebbe essere la crescita “giusta”. Tanto che secondo Stephen Kennedy, uno degli autori della ricerca e professore di Medicina riproduttiva all’Università di Oxford, “un feto o un neonato può essere giudicato sottopeso in una città o in un Paese, ed essere ritenuto perfettamente sano in un altro luogo del pianeta. E ciò può portare a diagnosi inaccurate o alla carenza di trattamenti medici appropriati”. (Consulta anche il tool che calcola l'altezza del bimbo sulla base dell'altezza dei genitori. Clicca qui.)

 

Secondo i ricercatori, invece, il nuovo sistema “potrà migliorare le condizioni di vita dei bambini di ogni angolo del mondo, da quelli nati in Occidente, spesso in sovrappeso, a quelli denutriti dei luoghi più poveri”. (Guarda il servizio online per il calcolo delle curve di crescitaClicca qui)

 

Per Giovanni Corsello, ordinario di Pediatria all’università di Palermo e presidente della Società italiana di pediatria, si tratta di “una svolta epocale”, grazie alla quale sarà possibile avere “un sistema di misurazione universale e molto più preciso delle attuali e numerose tabelle e curve percentili utilizzate fino ad oggi, che contengono diverse zone grigie soprattutto quando si tratta di misurare i piccoli pretermine o scovare patologie prima della nascita”. Secondo il medico, infatti, il nuovo metodo “valuta in modo molto più dettagliato rispetto alle attuali curve di percentili le variazioni fetali, e ciò consentirà di adottare precocemente i trattamenti necessari per seguire gravidanze difficili e assistere meglio i piccoli in difficoltà”.

 

“Le tabelle di accrescimento usate oggi nel mondo – sottolinea Corsello – sono centinaia. In Italia si impiegano sia le curve percentili dell’Organizzazione mondiale della sanità sia quelle redatte oltre 10 anni fa sulla popolazione italiana dalla Società italiana di neonatologia. Ma le nuove tabelle le superano. Si possono usare per controllare lo sviluppo fetale prima della nascita e alla nascita senza alcuna connotazione differenziata sull’area geografica”.

 

E José Villar, principale autore della ricerca e professore di Medicina prenatale al Nuffield Department of Obstetrics & Gynaecology dell’Università di Oxford, afferma che “con questi standard internazionali sapremo quando i bisogni nutrizionali e medici dei bambini non sono soddisfatti; in tutto il mondo le tabelle potranno aiutare a identificare i segni di malnutrizione, arresto nella crescita, deperimento e obesità a uno stadio precoce, così da consentire di intraprendere azioni preventive per ridurre problemi di salute a lungo termine, come diabete e ipertensione”. Per redigere le nuove tabelle, gli scienziati hanno iniziato il lavoro nel 2009. Prima di tutto hanno eseguito in tutto il mondo, con le stesse macchine e le stesse tecniche, ecografie su 20.456 donne (scelte con gli stessi criteri in ogni Paese, da un campione di 59.137 candidate) sin dalla 14esima settimana di gravidanza ogni 5 settimane per tutto il periodo di gestazione, misurando 5 punti (circonferenza cranica, diametro biparietale, diametro occipito-frontale, circonferenza addominale e lunghezza del femore). Quindi, dopo il parto, sui bimbi sono state proseguite le misure antropometriche per i primi 5 anni di vita, giungendo ora al risultato.