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Allattamento notturno: invece del latte posso dare acqua o camomilla?

di Valentina D'Andrea - 26.02.2015 - Scrivici

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Fonte: Contrasto
Nei primi mesi di vita è assolutamente sconsigliabile offrirgli acqua o tisane quando reclama il pasto della notte, nel tentativo di ingannare il suo appetito. È meglio invece accontentarlo, anche se è faticoso: attaccarlo al seno ogni volta che lo richiede, infatti, fa sì che la produzione di latte materno si adegui al suo fabbisogno di nutrimento. 

Nei primi mesi di vita è assolutamente sconsigliabile offrirgli acqua o tisane quando reclama il pasto della notte, nel tentativo di ingannare il suo appetito. È meglio invece accontentarlo, anche se è faticoso: attaccarlo al seno ogni volta che lo richiede, infatti, fa sì che la produzione di latte materno si adegui al suo fabbisogno di nutrimento.

Più il bebè succhia più il seno produce latte: questo processo garantisce che la crescita avvenga esattamente come dovrebbe. Per contro, impedire al bambino di succhiare quando ha fame apre la strada al rischio che il latte materno non venga prodotto in quantità adeguate.

In ogni caso, un bambino che, nel primo trimestre di vita, viene allattato “a richiesta” tende a rinunciare alla poppata notturna in modo spontaneo e in tempi ragionevoli.

(Consulenza della Società italiana delle Cure Primarie Pediatriche)

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Aggiornato il 15.08.2017

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