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Argento proteinato e argotone, cosa sono e servono davvero contro il raffreddore?

di Elena Cioppi - 18.11.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Argento proteinato e argotone, cosa sono e a cosa servono? Hanno davvero efficacia contro il raffreddore dei bambini? Ecco le differenze e gli studi.

Se il neonato ha il naso chiuso o il bambino si è beccato un raffreddore, spesso i genitori ricorrono ad argento proteinato e argotone per aiutarli a respirare meglio, decongestionando le vie nasali. Vediamo la differenza tra questi due preparati, a cosa servono e la loro effettiva efficacia.

Argento proteinato e argotone, cosa sono

Che cos'è l'argotone

Prima di dire cos'è adesso, è necessario iniziare dicendo cosa l'argotone è stato in passato: fino a qualche anno fa questa sostanza era una vasocostrittore, che è stato usato anche per il trattamento dei raffreddori nei bambini, con conseguenze a lungo termine sulle loro mucose. L'argotone nella sua formulazione originaria è, a tutti gli effetti, un farmaco a base di efedrina cloridrato e argento vitellinato, con effetti decongestionanti e nello specifico Simpaticomimetici. Poi l'Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha deciso di vietarne l'uso sui più piccoli: anche se dell'argotone è rimasto il nome commerciale, il vasocostrittore, nei prodotti da banco attualmente disponibili sul mercato, oggi non c'è più. Sotto il nome di Argotone rientrano prodotti blandi, con soluzioni saline per aiutare il bambino a respirare meglio nell'immediato e a pulire il nasino.

Che cos'è l'argento proteinato

L'argento proteinato è un preparato con argento che si usa per disinfettare il naso oppure le orecchie in caso di otite. A questo preparato vengono tradizionalmente associate proprietà anti-batteriche e anti-infiammatorie, utili per liberare il naso dei bambini in caso di raffreddore: la sua efficacia effettiva però non è mai stata confermata dalla scienza. Lo si compra in farmacia e non c'è bisogno di ricetta medica per acquistarlo; spesso lo si somministra in gocce dai 6 mesi di età con una concentrazione molto bassa, lo 0,5%. All'aumentare dell'età del bambino, la concentrazione aumenta (1% sopra i 4-5 anni e 2% sopra i 10). L'AIFA non ne ha mai confermato la validità, propendendo per l'uso di lavaggi nasali frequenti nei bambini col raffreddore.

Argotone e argento proteinato, quali differenze?

Molti farmaci attualmente in vendita sul mercato per i raffreddori nei bambini da 0 a 12 anni che vanno sotto il nome di Argotone, in realtà contengono argento proteinato. Questo perché nella sua composizione originaria l'effetto decongestionante era dato dal vasocostrittore, di cui però è vietato l'uso sui bambini. Per questo, pur non essendo stata comprovata la sua efficacia, si sfruttano le proprietà anti-infiammatorie dell'argento proteinato per liberare le vie aeree superiori dei più piccoli.

Decongestionanti per il raffreddore dei bimbi, sono davvero utili?

L'AIFA ha dichiarato in un documento che l'uso di decongestionanti sui bambini che contengono derivati come l'efedrina a lungo termine possono avere effetti collaterali sulla salute dei piccoli, soprattutto quando si tratta di neonati sotto l'anno di età. PIù di tutto è l'uso di vasocostrittori presenti nei decongestionanti a provocare infiammazioni delle mucose, soprattutto in bambini sotto i 6 mesi che respirano prevalentemente con il nasino. Cosa fare quindi se il bambino ha il raffreddore? Tutti i pediatri sono concordi che i lavaggi nasali con soluzione fisiologica o, su consiglio del pediatra, con quella ipertonica salina.

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