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Aria condizionata e bambini, 6 dritte per un uso corretto

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20 Luglio 2012 | Aggiornato il 02 Luglio 2018
I condizionatori, a casa ed in auto, danno davvero un grande aiuto a sopportare la calura estiva. Ma quando ci sono bambini, il dubbio sorge: si possono usare in tutta tranquillità o possono far male? Ecco alcuni consigli per fare un uso ‘intelligente’ dei condizionatori.

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Ok anche con i neonati

“Quando si hanno dei bambini, anche se piccolissimi, l’uso del condizionatore non è controindicato, nemmeno se sono presenti patologie asmatiche” sostiene Eugenio Baraldi, presidente della Società Italiana Malattie Respiratorie Infantili, “anzi può essere d’aiuto per rendere più sopportabile l’afa dei giorni più caldi e consentire un miglior riposo di notte, basta adottare alcune precauzioni”.

Ogni due settimane pulite i filtri

È la principale accortezza quando si usano i condizionatori: la periodica pulizia dei filtri. La frequenza dipende dall’intensità dell’uso, in media però con un uso quotidiano la pulizia va fatta ogni due settimane. L’operazione è abbastanza semplice con gli split di casa, basta rimuovere i filtri, eliminare lo sporco con un aspirapolvere o con acqua corrente, lasciarli asciugare all’ombra e poi reinserirli (in ogni caso le istruzioni di pulizia sono sempre riportate sul manuale d’uso).

Per il condizionatore dell’auto, basta ricordarsi di dirlo al meccanico ogni volta che si va a fare il tagliando. “Mantenere puliti i filtri dei condizionatori non solo consente una miglior funzionamento dell’apparecchio, ma è indispensabile per evitare la diffusione nell’ambiente di muffe o, in casi più rari, contaminazioni batteriche (come la Legionella), che possono dare infezioni respiratorie o, in soggetti predisposti, reazioni allergiche” sottolinea il prof. Baraldi.

Temperature fresche, non ‘polari’

Per avere un ambiente confortevole, non è necessario abbassare all’eccesso la temperatura, ma basta anche diminuirla di quattro-cinque gradi rispetto alla temperatura di partenza. Una regola valida anche in auto: è vero che se la macchina è stata al sole, l’abitacolo ha raggiunto temperature ‘da forno’, ma a questo punto l’ideale sarebbe accendere il condizionatore per pochi minuti prima di far salire il bambino a bordo, anziché ‘sparargli’ addosso il condizionatore al massimo. “Un brusco passaggio dal caldo eccessivo al freddo eccessivo infatti può essere irritante per le vie respiratorie, soprattutto dei soggetti asmatici” spiega Eugenio Baraldi.

Sì alla deumidificazione

Dopo che si è raggiunta la temperatura desiderata, si può anche impostare la sola modalità deumidificazione, che, eliminando l’umidità in eccesso (che spesso si accompagna alle alte temperature), diminuisce notevolmente la sensazione del calore, rendendolo molto più sopportabile. Una volta ridotta l’umidità, anche con 26-27 gradi si sta benissimo!

Dirigere l'aria verso l’alto

“Altra importante precauzione è quella di non dirigere le bocchette dell’aria direttamente sul bambino, ma indirizzarle verso l’alto (il fresco infatti tende a scendere verso il basso) o comunque in un’altra direzione” prosegue l’esperto. “In più, soprattutto di notte la ventola dovrebbe essere regolata al minimo, anche per non seccare eccessivamente le mucose”.

Aprite le finestre più volte al giorno!

La tentazione, quando si usa il condizionatore, è quella di non aprire le finestre per non disperdere il fresco. Invece è importante arieggiare più volte al giorno le stanze dove il bambino soggiorna o dorme, per evitare l’accumulo di sostanze inquinanti, presenti anche negli ambienti domestici.

Leggi anche: Tutto sul neonato da 0 a 3 mesi e Tutto sulla cura e salute del neonato

 

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