Bebè

Il primo bagnetto

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17 Febbraio 2014
I consigli per fare il primo bagnetto step dopo step e le risposte ai dubbi più comuni dei neogenitori. Qual è l'orario miglio per fare il bagnetto? E se il cordone non è caduto? Meglio vaschetta o lavandino? Risponde Rosa Restieri, caposala del nido dell’ospedale Mangiagalli di Milano.
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Il primo bagnetto è un momento emozionante, perché non si sa come mettere le mani e si ha quasi timore di far male al bebè. In genere in ospedale, prima delle dimissioni, le puericultrici mostrano ai genitori come si fa, ma quando ci si ritrova da soli a casa è tutta un’altra storia! Abbiamo chiesto a Rosa Restieri, caposala del nido dell’ospedale Mangiagalli di Milano, di chiarirci tutti i dubbi e spiegarci come si fa il primo bagnetto.

Ok anche se il cordone non è caduto

Il primo bagnetto si può fare da quando la mamma lo desidera, anche dal giorno dopo il ritorno a casa dall’ospedale. Non è necessario aspettare la caduta del moncone, basta asciugarlo bene subito dopo il bagno, senza usare disinfettanti (esattamente come si deve fare ad ogni cambio di pannolino), e avvolgerlo poi con una garzina asciutta e sterile facendo molta attenzione alla base del cordone, dove si possono raccogliere le secrezioni. (Leggi: la cura del cordone ombelicale)

L’orario migliore? Quando si è rilassati.

Il bagnetto non è un dovere, ma un’occasione di contatto piacevole tra il genitore ed il bambino; ecco perché è importante scegliere un momento in cui entrambi i genitori siano tranquilli e rilassati: è bello infatti che il rituale del primo bagnetto (e dei successivi!) sia condiviso anche dal papà.

Meglio la vaschetta o il lavandino?

E’ preferibile usare una vaschetta, che consente di immergere il neonato fino all’altezza delle spalle, in modo che si senta completamente al calduccio e possa riprovare la piacevole sensazione che vissuto per nove mesi nel liquido amniotico.

Il primo bagnetto step dopo step

Step 1. Preparare tutto l’occorrente.

I preparativi sono fondamentali per un buon bagnetto. Tutto deve essere pronto prima di immergere il bebè, a cominciare dalla temperatura dell’ambiente, che deve essere intorno ai 22-23 gradi, senza correnti d’aria provenienti da porte o finestre aperte; la temperatura dell’acqua invece deve essere intorno ai 36-37°: per misurarla si può utilizzare il termometro dedicato oppure, se non è disponibile, basta il semplice gomito, che è una zona dove la pelle è particolarmente sottile e sensibile.

E poi occorre prepararsi da prima tutto quel che occorrerà: detergente, salvietta per asciugarlo, pannolino, indumenti di ricambio, in modo da non lasciare incustodito il bebè neanche un attimo, né nella vaschetta, né fuori.

Step 2. E ora, in acqua!

Preparato tutto, si spoglia il bambino, si toglie il pannolino e, se è sporco di feci, si lava prima il sederino con acqua ed un po’ di detergente, dopodiché si può entrare in acqua.

Il bambino va sostenuto facendo passare il braccio sinistro della mamma intorno alla spalla e fermando la mano sotto l’ascella sinistra del neonato, con un presa sicura anche se molto delicata, che durerà per tutto il bagnetto. Con la mano destra invece lo si lava: non c’è bisogno di spugne o lavette, basta la sola mano pulita della mamma.

Per lavarlo, è sufficiente un solo prodotto detergente non schiumogeno, con pH neutro o leggermente acido (intorno ai 5.5) da aggiungere in acqua, per lavare sia il corpo che i capelli. Sono prodotti molto delicati sulla pelle, che non alterano il film idrolipidico che la ricopre e non richiedono risciacquo.

Quanto tempo deve durare il bagnetto? Non c’è una durata predefinita: si può dire che il bagnetto può durare fino a quando il bebè mostra di gradirlo, facendo attenzione che l’acqua nella vaschetta non si raffreddi.

Step 3: Asciugare il bebè.

Finito il bagnetto, si prende in braccio il piccolo e lo si avvolge con un accappatoio (molto comodi quelli a ‘triangolo’, specifici per neonati) o un asciugamano asciutti, tamponando delicatamente la pelle soprattutto nelle pieghe cutanee, come sotto il collo, sotto le ascelle o nelle pieghe delle gambine, che sono le zone dove la pelle, se umida, potrebbe macerare facilmente. Non serve applicare la crema idratante, così come non va usato il talco, che anzi può essere pericoloso se inalato dal bambino.

A questo punto il bebè è pronto per la poppata e per la nanna.

Leggi anche: il primo bagnetto del neonato

 

 

Dal forum: cambio e bagnetto