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Bambino cammina con i piedi all’interno, cosa sapere

di Simona Bianchi - 12.09.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Se un bambino cammina con i piedi all'interno si potrebbe trattare di antiversione femorale eccessiva. Come si riconosce e quando compare

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Bambino cammina con i piedi all’interno

Ci sono casi in cui il bambino cammina con i piedi all'interno, ovvero con le punte dei piedi e le rotule rivolte le une verso le altre. Nella maggior parte dei casi si tratta di antiversione femorale eccessiva, cioè una rotazione del collo del femore che modifica il normale rapporto tra femore e bacino e fa sì che l'angolo del passo sia ruotato verso l'interno. Fa parte dei disturbi della deambulazione e consiste in un difetto della camminata. Se il figlio presenta questa problematica è consigliabile farlo vedere da uno specialista per risolvere il prima possibile il difetto.

Quando compare il problema dei piedi all’interno

Generalmente, alla nascita, tutti i neonati presentano un'elevata antiversione femorale, di circa 30-40°. Con la crescita, questa condizione tende a ridursi in modo spontaneo e fisiologico. La riduzione avviene principalmente entro i 10-12 anni, ma continua lentamente fino alla maturità scheletrica. Ci sono però casi in cui alcuni bambini presentano un'antiversione femorale eccessiva rispetto a quella prevista per i coetanei. Il difetto sarebbe più frequente tra i 3 e i 6 anni ed più comune nelle femmine. La forma più comune è l'antiversione bilaterale. Una possibile causa potrebbe essere la posizione assunta dal feto nell'utero durante la gestazione.

Come riconoscere l’antiversione femorale eccessiva

Se si sospetta che il bambino possa presentare antiversione femorale eccessiva, bisogna fare attenzione ad alcune condizioni:

  • Camminano con le punte dei piedi e le rotule delle ginocchia rivolte all'interno e la rotazione interna può cambiare da un passo all'altro
  • Preferiscono la posizione seduta a "W", mentre hanno difficoltà a sedersi all'indiana (a gambe incrociate)
  • Non hanno dolore
  • Possono inciampare nei propri piedi
  • Corrono in modo scoordinato.

Come evolve l’antiversione femorale

Nel corso del tempo, il disturbo dell'andatura con i piedi rivolti all'interno tende a risolversi spontaneamente. Generalmente i bambini migliorano gradualmente con la crescita fino ai 10-12 anni arrivando a una deambulazione corretta.

Più di rado l'antiversione femorale può persistere in parte. In questi casi, di solito, viene compensata dall'extratorsione tibiale che corregge l'angolo del passo ed elimina la rotazione verso l'interno. In circa il 20% dei casi, invece, la condizione non migliora ma persiste anche con la crescita. In questi casi è necessario un trattamento correttivo, indicato da uno specialista.

Come si cura il disturbo

Come detto, nella maggior parte dei casi il difetto di deambulazione con i piedi rivolti all'interno non si cura perché si risolve spontaneamente. Fisioterapia, tutori, plantari o scarpe ortopediche non sembrano avere alcun effetto sulla correzione del disturbo, così come anche ricordare ai bimbi di camminare dritti non avrebbe conseguenze, per lo meno non a lungo periodo. Solitamente è il medico stesso a rassicurare la famiglia sulla condizione transitoria della scorretta deambulazione. Se il problema però persiste dopo i 10 anni, potrebbe essere considerato il trattamento chirurgico. In generale l'intervento di chirurgia dopo i 10 anni è consigliato se il difetto ostacola la vita quotidiana e le attività sportive.

Quali sono le cause dei disturbi di deambulazione

Per deambulazione s'intende un movimento armonico del corpo, simultaneo e coordinato fra tronco, bacino e arti, che ha lo scopo di far avanzare nello spazio in sicurezza e con il minimo dispendio di energia. Il disturbo della deambulazione si riferisce a tutto ciò che si discosta dal cammino fisiologico. Un bambino inizia a deambulare intorno ai 12-15 mesi. Il modo di camminare viene influenzato da segnali somatici, vestibolari e visivi. Essendo frutto di un processo molto articolato, il modo di camminare è diverso da individuo a individuo. I disturbi della deambulazione sono un meccanismo per preservare la camminata attraverso l'adattamento. Le cause dell'alterazione della deambulazione si dividono in tre gruppi: disturbi neurologici, alterazioni del sistema muscolo-scheletrico e dolore.

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