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Salute

Bebè sano dalla A alla Z

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08 Luglio 2008
Che cosa si può fare per le coliche? Scaldare il pancino e dolci massaggi. E in caso di febbre? Molti liquidi e pochi vestiti. Leggi che cosa fare per i disturbi più comuni del bebè.

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Coliche

Molti bimbi nei primi tre mesi soffrono di coliche, in genere perché bevendo il latte mandano giù anche l’aria. Assicurati che dopo la poppata o il biberon il bimbo faccia il ruttino perché l’aria fuoriesca ancora una volta. Può aiutare anche scaldare il pancino. Sono ottimi anche i massaggi con olio di cumino: attorno all’ombelico in senso orario.

Crosta lattea

Si manifesta sulla parte superiore della testa (e a volte anche sulle guance) attraverso piccole chiazze rosse e un po’ rigonfie che diventano poi bollicine e prudono un bel po’. Il bimbo dovrebbe essere allattato il più a lungo possibile o mangiare alimenti ipoallergenici.

Diarrea

Un’abbondante diarrea può essere un pericolo per i bimbi, perché perdono velocemente grandi quantità di liquidi e importanti sostanze minerali. Quindi vai subito dal pediatra che prescriverà una soluzione elettrolitica. Se il tuo bimbo non vuole bere dal biberon potrai dargli la soluzione anche sull’angolo della bocca con una siringa di plastica, disponibile in farmacia.

Febbre

La regola più importante: durante i primi tre mesi se il piccolo ha la febbre deve andare assolutamente dal pediatra! Se parliamo di un bimbo più grandicello, dipende da come si sente in generale: se è vivace lo si può curare da soli. Ciò significa che bisogna dargli molto da bere, bisogna vestirlo leggero se è caldo, più pesante se ha freddo, fargli un impacco d’acqua fredda se la febbre sale sopra i 39 gradi. Il bimbo dovrebbe prendere medicine solo dopo aver consultato il pediatra.

Mal di denti

Tra il quinto e l’ottavo mese crescono i primi dentini. Certi bambini trovano spiacevole la leggera tensione e il bruciore che sentono alla mascella. Dagli un cucchiaio di metallo o un anello da dentizione raffreddandolo prima in frigorifero. Può morderli, e questo calmerà la sensazione di tensione. In farmacia puoi trovare medicine o pomate omeopatiche che raffreddano e calmano il dolore.

Mal d'orecchie

Un bambino su quattro fino ai sei mesi ha un’infiammazione dell’orecchio medio. Se il bambino dondola la testa, si prende l’orecchio, si sente fiacco, non sereno e irritato, è il segnale che gli fanno male le orecchie. Questi bimbi dovrebbero essere portati in ogni caso dal medico, che prescriverà i farmaci adeguati. Un rimedio antico: metti un sacchettino con cipolle tritate finemente sull’orecchio.

Occhi che lacrimano

Di solito il canale lacrimale si apre poco prima del parto. Certi bimbi però ce l’hanno ancora chiuso, e il liquido si accumula nell’occhio. La conseguenza? Si appiccica o si irrita. Contro questo fenomeno aiutano speciali gocce che ti prescriverà il medico. Puoi agevolare l’apertura del canale lacrimale anche attraverso un leggero massaggio e una leggera pressione: fai pressione con il mignolo in movimenti circolari sulla regione compresa tra il dorso del naso e l’angolo interno dell’occhio.

Raffreddore

Il naso chiuso è piuttosto fastidioso per un bimbo: deve respirare con la bocca e così fa fatica a bere il latte. Cosa aiuta: i lavaggi nasali.

Rigurgito

Quando i bambini rigurgitano, nella maggior parte dei casi non bisogna preoccuparsi: il muscolo che chiude lo spazio tra stomaco ed esofago non funziona ancora bene e il cibo è spinto di nuovo insù. Finché il bimbo prende peso, è tutto ok. Può aiutare, dopo la poppata, alzare leggermente il busto del piccolo.

Singhiozzo

Quasi tutti i bambini hanno spesso il singhiozzo, soprattutto quando hanno freddo. Spesso può aiutare battere leggermente sulla schiena oppure riattaccarlo al seno.

Stitichezza

Certi bambini fanno la cacca più volte al giorno, altri solo una volta la settimana. È normale in entrambi i casi. Si parla di stitichezza quando l’intestino si svuota solo ogni due o tre giorni. Se la cacca è dura potrebbe essere segno di mancanza di liquidi, quindi il bimbo dovrebbe bere di più. A volte il bimbo trattiene la cacca perché ha dei taglietti minuscoli ma dolorosi al sederino: il pediatra può eventualmente dare un leggero lassativo, per mantenere le feci morbide.

Tosse

In caso di raffreddore nella zona naso-gola sono prodotte grandi quantità di muco che scorre nella zona posteriore della gola. La conseguenza? Il bimbo tossisce, soprattutto quando è disteso. Durante i primi sei mesi si dovrebbe andare dal medico in ogni caso. Per i bambini più grandi sono adatti gli impacchi caldi: immergi un fazzoletto o un panno di stoffa in acqua calda, strizzalo un po’ e mettilo sulla cassa toracica del piccolo; copri con un panno di flanella o di lana e infine asciuga il bimbo.