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BRUE: brevi eventi inspiegabili nei bambini sotto l’anno di età

di Francesca De Ruvo - 31.03.2022 - Scrivici

brue
Fonte: Shutterstock
BRUE è la nuova sigla scelta dall'American Academy of Pediatrics per indicare eventi clinici inspiegabili che possono capitare a bimbi sotto l'anno di età

Nel 2016 l'American Academy of Pediatrics (AAP) ha aggiornato le proprie linee guida introducendo il termine BRUE (brief resolved unexplained event) per classificare un breve evento risolto, ma inspiegabile.

Può capitare, infatti, sebbene sia piuttosto raro, che un bambino sotto l'anno di vita vada incontro a un evento di breve durata con sintomi come apnea, cambio del colorito e perdita del tono muscolare. Un episodio che spaventa i genitori, ma che non è pericoloso per la vita del piccolino.

È proprio questo che si vuole intendere con il termine BRUE, introdotto per differenziare questi episodi da quelli che fino ad allora venivano classificati come ALTE (evento apparentemente pericoloso per la vita).

Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta e che differenza c'è tra BRUE e ALTE.

In questo articolo

Non più ALTE, ma BRUE: cosa cambia?

Il termine ALTE è l'acronimo di Apparent-Life-Threatening Event, ovvero un "evento apparentemente pericoloso per la vita" che colpisce i bimbi molto piccoli. La maggior parte degli episodi si verifica infatti nei bambini sotto l'anno di età, in media verso l'ottava settimana di vita, con un'incidenza molto variabile tra 0,5 e 10 casi ogni 1000 bimbi nati vivi.

Questo termine è stato introdotto nel 1986 per indicare un episodio che spaventa l'osservatore e che è caratterizzato da:

  • apnea;
  • variazione del colorito (cianosi, pallore);
  • alterazione del tono muscolare (ipo- o ipertono);
  • apparente soffocamento;
  • conati di vomito.

Insomma, un evento davvero spaventoso per chi assiste alla scena, tanto che in molti casi chi osserva un episodio di ALTE teme che il bimbo stia per morire

Eventi di questo tipo possono risolversi spontaneamente o grazie all'intervento dell'osservatore, ma in alcuni casi diventano necessarie manovre rianimatorie da parte dei soccorritori. In seguito a un ALTE il piccolino dovrà essere sottoposto a tutta una serie di accertamenti per tentare di capire cosa abbia causato questa reazione.

Le cause? Secondo la ricerca scientifica le più comuni cause di ALTE sono di tipo gastroenterico, neurologico, respiratorio, cardiovascolare, metabolico ed endocrino, ma anche gli abusi fisici possono essere causa di questi eventi nei bimbi.

La decisione dell'American Academy of Pediatrics

Dopo anni e anni di osservazioni, nel 2016 l'American Academy of Pediatrics ha deciso di affiancare al termine ALTE, etichettato come troppo impreciso, il termine BRUE. L'acronimo BRUE, che significa letteralmente breve evento risolto inspiegabile, è stato aggiunto per definire episodi simili a quelli considerati ALTE, che però non mettono a rischio la vita dei bimbi, sono di natura transitoria e non hanno una causa specifica.

L'acronimo BRUE quindi, non sostituisce completamente il termine ALTE, ma lo affianca, così come indicato anche nelle linee guida italiane.

BRUE: Brief resolved unexplained event

Con la sigla BRUE, introdotta pochi anni fa, si fa riferimento a episodi di breve durata che si manifestano nei bimbi esclusivamente sotto l'anno di vita. Nelle linee guida pubblicate sulla rivista scientifica Pediatrics, l'AAP definisce un BRUE come un evento acuto caratterizzato da:

  • cianosi o pallore;
  • apnea, bradipnea (riduzione della frequenza respiratoria) o irregolarità della frequenza respiratoria;
  • aumento oppure riduzione del tono muscolare;
  • perdita di conoscenza o sonnolenza/letargia.

Insomma, segnali molto simili a quelli dell'ALTE, tranne che per l'aggiunta di episodi relativi allo stato di coscienza e con la sostanziale differenza che i sintomi si risolvono completamente dopo l'episodio.

Le linee guida dell'AAP distinguono inoltre due categorie di eventi, quelli a basso rischio e quelli ad alto rischio.

BRUE a basso o alto rischio

Vengono definiti episodi di BRUE a basso rischio se:

  • il bambino ha un'età superiore a 60 giorni di vita;
  • l'età gestazionale è maggiore di 32 settimane;
  • non vi sono stati episodi di BRUE precedenti;
  • la durata dell'evento è inferiore ad 1 minuto;
  • l'anamnesi personale e familiare è negativa;
  • l'esame obiettivo del bambino è nella norma.

Fattori di rischio elevato sono, invece:

  • età inferiore a 60 giorni di vita;
  • nascita pretermine (<32 settimane di gestazione);
  • durata dell'evento superiore ad 1 minuto;
  • più di un evento BRUE.

In base alle caratteristiche dell'episodio il medico potrà formulare la diagnosi.

Le differenze tra BRUE e ALTE

Analizzando le nuove linee guida possiamo individuare alcune differenze tra ALTE e BRUE, necessarie ai medici per valutare il follow up dei bimbi.

Gli episodi vengono considerati BRUE se:

  • il bambino ha meno di un anno di vita;
  • non sono presenti altri sintomi come febbre, ostruzione nasale, vomito;
  • non vi sono segni di soffocamento.

Inoltre, la diagnosi non si basa più sull'impressione dell'osservatore che l'episodio abbia messo a rischio la vita del bimbo, ma sull'identificazione delle caratteristiche dell'evento.

Come abbiamo visto, si tratta di episodi abbastanza rari, ma ciononostante le linee guida americane ritengono che i genitori e i futuri genitori dovrebbero essere educati a riconoscere gli episodi di BRUE.

Altre fonti utilizzate:

articolo "BRUE o ALTE?" in Pediatria, 2019; articolo "Apparent Life-Threatening Events (ALTE): aggiornamento delle linee guida" in Pneumologia Pediatrica, 2018.

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