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Bambini e capillari degli occhi: perché succede e come intervenire

di Elena Berti - 30.08.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Capillari rotti occhi neonato e bambino: perché hanno gli occhi rossi, come curare le emorragie sottocongiuntivali e quando preoccuparsi

Capillari rotti occhi neonato e bambino

Quando si ha un bambino si è sempre all'erta: il suo stato di salute e la sua sicurezza sono al primo posto nei pensieri dei genitori. Per questo ogni piccolo segnale può destare preoccupazione, ma è importante sapere di che cosa si tratta per sapere come intervenire. Oggi parliamo di capillari rotti occhi neonato e bambino.  

In questo articolo

Cosa si intende per capillari rotti

Per capillari dell'occhio rotti si intende la rottura dei vasi che hanno il compito di irrorare l'occhio e le strutture oculari. Questa condizione si può presentare in vari punti, per esempio tra la congiuntiva e la sclera, oppure sulla retina o ancora nel corpo vitreo. Si tratta quindi di microscopiche emorragie che possono avere diversa natura, per lo più benigna, in particolare se sono sottocongiuntivali. Questo tipo di emorragie, infatti, non altera la vista e di genere ha cause comuni.  

Ma perché si verificano i capillari rotti occhi neonato e bambino?

Cause dei capillari rotti occhi neonato e bambino

Come dicevamo, il tipo di capillari rotti più comune è quello sottocongiuntivale, che ha generalmente origine benigna. Se notate che vostro figlio ha i capillari dell'occhio rotti, quindi, potrebbe essere per: 

  • sforzo eccessivo, come pianto, vomito o tosse
  • piccoli traumi, per esempio sfregamento o contatto con corpo estraneo

Anche l'aumento della pressione sanguigna o l'assunzione di certe medicine potrebbe portare la rottura dei capillari dell'occhio, ma si tratta di eventi più rari nei bambini.  

Solo in casi più gravi i capillari rotti possono indicare altre patologie, in particolare quando l'emorragia si verifica nella retina o nel corpo vitro. Diabete, glaucoma, uveite, distacco della retina: tutte condizioni che, generalmente, non interessano i bambini.  

Il diabete è però una correlazione da non sottovalutare e può causare anche emorragia sottocongiuntivale: se vostro figlio presenta capillari rotti negli occhi e altri sintomi, parlatene subito col pediatra.

 

Cosa fare se il bambino ha i capillari dell’occhio rotti

Se notate che vostro figlio, neonato o già bambino, ha i capillari di un occhio rotti molto probabilmente c'è una spiegazione logica e semplice: ha introdotto qualcosa nell'occhio per sbaglio, oppure ha fatto uno sforzo.  

Se però la macchia sottocongiuntivale si presenta spesso o è presente da qualche giorno, è consigliabile consultare un oculista pediatrico per valutarne la causa ed eventualmente il trattamento.  

Allora stesso modo, se il bambino oltre agli occhi rossi e alla tipica macchia emorragica nella sclera presenta anche altri sintomi, come lacrimazione abbondante, secrezioni purulente, bruciore o dolore è il caso di chiedere subito un consulto: c'è sempre la possibilità che a causare i sintomi sia un corpo estraneo, ma potrebbe anche trattarsi di congiuntivite e in quel caso è necessario intervenire.  

Traumi e sforzi sono la prima causa dei capillari rotti negli occhi dei neonati e dei bambini: se vostro figlio ha vomitato, tossisce molto o ha pianto a lungo, è normale che abbia piccole emorragie negli occhi. Se però dopo qualche giorno non passa e anzi vi sembra che i sintomi peggiorino, consultate subito un oculista: potrebbe trattarsi di un'infezione, di una patologia oculare o di altre patologie collegate, seppur assai più rare nei bambini.

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