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Che cosa vede il neonato: riesce a distinguere luci e colori?

di Valentina D'Andrea - 26.01.2015 - Scrivici

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Fonte: Sciencephoto.com
Nelle prime settimane di vita, l’occhio del neonato è in grado di vedere, ma il suo cervello non sa interpretare le immagini e quindi la funzione visiva è poco presente.

Il neonato riesce a distinguere forme e colori? La vista del neonato si sviluppa progressivamente, di pari passo con la capacità del cervello di decodificare le immagini che gli arrivano attraverso gli occhi. Nelle prime settimane di vita, l’occhio del bambino è in grado di vedere, ma il suo cervello non sa interpretare le immagini e quindi la funzione visiva è poco presente.

Dai 20 giorni di vita circa la situazione cambia: il bambino comincia a distinguere con chiarezza il viso della mamma e, al compimento del mese e mezzo di vita, è in grado di riconoscerlo a una distanza di circa 30-40 centimetri dal suo sguardo. Dai tre-quattro mesi di vita distingue con precisione le forme degli oggetti e a comprendere se sono più o meno distanti dal suo sguardo. Per quanto riguarda i colori, li vede dalle prima settimane di vita, ma almeno fino ai tre-quattro mesi può confonderli e non mostrare particolari preferenze per l’uno o per l’altro. Più avanti può, invece, trovare di suo maggiore gradimento un certo colore (per esempio, l’azzurro). Perché impari a riconoscere i colori bisogna attendere i 3-4 anni.

#Non è vero che fino all’anno di vita il bambino non vede con chiarezza e, quindi, non sa interpretare le espressioni (gioia, dispiacere, paura, ansia e così via) che appaiono sul viso di chi gli sta di fronte. Già intorno ai cinque-sei mesi di vita può comprendere al primo sguardo gli stati d’animo e rispondere in modo adeguato, ridendo o rimanendo serio.

(Consulenza della Società italiana delle Cure Primarie Pediatriche)

Aggiornato il 22.12.2015

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