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Ciuccio sì o no? I consigli della neonatologa

di Angela Bisceglia - 15.01.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Ciuccio sì o no? Lo abbiamo chiesto a Donata Clerici, neonatologa. Vantaggi e svantaggi e come togliere il ciuccio

Ciuccio sì o no?

Ciuccio, alleato o surrogato? Il ciuccio è un po' la croce e la delizia dei neogenitori. Non ci sono mezze misure: c'è chi decide di usarlo e lo propone al bebè sin dai primi giorni di vita, e chi invece sceglie di evitarlo, anche per non rischiare di interferire con l'allattamento al seno. E dunque: ciuccio sì o no? Facciamo il punto su quali sono i vantaggi e gli svantaggi dell'utilizzo del ciuccio, con il parere di Donata Clerici, neonatologa, già Responsabile del Reparto di Patologia Neonatale presso la Clinica Mangiagalli di Milano.

In questo articolo

Il riflesso di suzione

La maggior parte dei bambini ha un forte riflesso innato di suzione: alcuni bambini si succhiano persino il pollice quando si trovano ancora nel pancione. La suzione non serve solo a nutrirsi, ma ha anche un forte effetto calmante. Quindi è chiaro che se il bambino si abitua all'uso del ciuccio lo utilizzerà spesso: per addormentarsi, per calmarsi, a volte solo per tranquillizzarsi nei momenti di noia. E molti bimbi che non hanno avuto il ciuccio finiranno per succhiare il pollice per addormentarsi.

Come spiega la dottoressa:

"Il ciuccio è sicuramente un comodo alleato della mamma (o di chi accudisce il bebè), che lo utilizza come rimedio di emergenza per placare il bambino quando non può consolarlo in altro modo. E' vero però che spesso lo si dà al piccolo come primo rimedio per calmarlo ogni volta che piange, senza cercare di capire il motivo del pianto o tentare altre forme di consolazione, come far sentire la propria voce, cullarlo, prenderlo in braccio o più semplicemente allattarlo. Certo, sono rimedi che richiedono più tempo o la presenza fissa della mamma, che non sempre può essere disponibile"

Meglio il ciuccio o il dito in bocca?

Meglio il ciuccio o il dito in bocca? Il dito in bocca è un'altra forma di consolazione che può instaurarsi al posto del ciuccio o, più di frequente, dopo che il ciuccio viene tolto, soprattutto se il bambino non era pronto a questa improvvisa 'privazione'.

"Se sia più o meno dannoso rispetto al ciuccio è difficile dirlo" sottolinea la dott.ssa Clerici: "per certi versi potrebbe essere migliore, visto che non cade, non va sterilizzato, è sempre a disposizione, tuttavia va considerato che non ha la forma 'anatomica' del ciuccio, quindi a lungo andare potrebbe avere effetti negativi sul palato (anche se che il bambino non sta certo col dito in bocca 24 ore su 24!).

Teniamo presente però che, se il dito viene spesso bagnato dalla saliva, la sua pelle potrebbe irritarsi e macerarsi più facilmente, facilitando le infezioni".

Perché il ciuccio piace tanto?

Il ciuccio ha una forte valenza consolatoria, perché l'atto del succhiare è qualcosa di istintivo, che il bambino faceva sin da quando era nella pancia della mamma.

Spiega la dottoressa, che aggiunge che in più il ciuccio rappresenta un 'riempitivo', qualcosa che toglie la sensazione di 'vuoto' che il piccolo può provare quando la mamma è lontana o quando avverte una qualunque sensazione di disagio

I vantaggi del ciuccio

Ecco un elenco dei vantaggi dell'uso del ciuccio.

  • Un ciuccio potrebbe calmare un bambino esigente: ad esempio se vuole stare sempre attaccato al seno anche quando non deve alimentarsi, il ciuccio potrà distrarlo per un po' e offrirgli una temporanea distrazione;
  • il ciuccio aiuta il bambino ad addormentarsi;
  • il ciuccio è molto efficace se si fanno viaggi in aereo: soprattutto nelle fasi di decollo e atterraggio, quando cambia la pressione e ciò può causare un certo fastidio alle orecchie, succhiare il ciuccio aiuta ad alleviare il dolore;
  • I ciucci si rompono: il che vuol dire che ad un certo punto si potrà cominciare a togliere l'abitudine e gettare via il ciuccio. Al contrario un bimbo che si abitua a succhiare il dito abbandonerà più difficilmente questo rito.
  • il ciuccio riduce il rischio di SIDS, la sindrome di morte improvvisa del lattante. Non a caso ormai le linee guida internazionali di prevenzione della morte in culla inseriscono l'uso del ciuccio tra le raccomandazioni in tal senso.

Su quest'ultimo punto concorda anche la dottoressa Clerici: "Numerosi studi confermano che l'uso del ciuccio durante il sonno può fornire una protezione ulteriore contro il rischio SIDS (la temuta sindrome della morte in culla che può colpire, sia pure raramente, i bambini nel primo anno di vita durante il sonno): il bambino, succhiando, non va incontro alle apnee notturne e non riesce a mettersi nella posizione prona (che sembra costituire un fattore di rischio). Insomma, ok al ciuccio quando si mette a nanna il bebè, ma non facciamoci assillare dal pensiero di rimetterglielo in bocca ogni volta che cade!"

Gli svantaggi del ciuccio

Il primo dei contro che possiamo elencare legati all'uso del ciuccio riguarda una vera e propria forma di dipendenza che molti bambini sviluppano nei confronti dell'amato ciuccio. L'ideale sarebbe togliere il ciuccio prima dei tre anni, ma non per tutti è una cosa semplice. Si può iniziare eliminando il ciuccio durante il giorno, non portandolo più con sé in borsa e lasciandolo solo per addormentarsi la sera.

E ancora:

  • L'uso del ciuccio potrebbe aumentare il rischio di infezioni dell'orecchio medio. Secondo uno studio, i bambini che usano i ciucci hanno quasi il doppio delle probabilità di contrarre un'infezione all'orecchio rispetto ai bambini che non lo usano.
  • L'uso prolungato del ciuccio potrebbe causare problemi ai denti, anche se il normale utilizzo del ciuccio durante i primi anni di vita generalmente non causa problemi dentali a lungo termine. Al contrario un utilizzo prolungato può provocare il disallineamento dei denti di un bambino. Gli esperti, comunque, ritengono che prima dei 2 anni, qualsiasi problema dei denti si auto-corregge entro 6 mesi dall'interruzione dell'uso del ciuccio. Invece l'uso del ciuccio dopo i 4 anni, quando iniziano a comparire i denti permanenti, può avere importanti effetti di lunga durata sui denti adulti

La dottoressa Clerici conferma: "In realtà, fino ai 2-3 anni, il ciuccio non interferisce minimamente con la formazione delle arcate dentarie. Solo un uso prolungato e protratto nel tempo potrebbe – ma il condizionale è d'obbligo! – creare problemi di malocclusione".

Quel che è sicuramente dannoso, invece, è l'abitudine di intingerlo in sostanze dolci prima di metterlo in bocca, poiché potrebbe favorire la formazione di carie, anche sui denti da latte

Ciuccio e allattamento

L'uso del ciuccio potrebbe interferire con l'allattamento al seno? Il consiglio degli esperti è quello di proporre il ciuccio non prima di 3-4 settimane, quando l'allattamento sarà ben avviato e consolidato. E' bene sapere comunque che recenti studi non hanno evidenziato alcun interferenza con l'allattamento.

La dottoressa Clerici, quindi, precisa: "Se la mamma allatta al seno, nel primo mese di vita l'uso del ciuccio dovrebbe essere limitato il più possibile: la modalità di suzione del ciuccio infatti è diversa rispetto a quella del capezzolo, quindi il neonato potrebbe trovarsi disorientato di fronte a tecniche così differenti e potrebbe non attaccarsi efficacemente al seno, compromettendo in tal modo il buon avvio dell'allattamento. Nessun problema invece se il bebè è nutrito con latte artificiale, dal momento che la tecnica di suzione di ciuccio e biberon sono identiche. Via libera al ciuccio, anche se con moderazione, una volta che l'allattamento al seno si è ben avviato"

Ciuccio, cose da fare e non fare

  • Non usare il ciuccio come prima soluzione: a volte se il bimbo piange asta cambiargli la posizione o metterlo sulla sdraietta per calmarlo;
  • offrigli il ciuccio solo dopo le poppate;
  • se il bimbo non è interessato al ciuccio non forzarlo;
  • non mettere miele o zucchero sulla punta del ciuccio;
  • presta attenzione alle clip per attaccare il ciuccio o alle cordicelle che potrebbero essere troppo lunghe e rappresentare un pericolo.

Come usare il ciuccio

Attenzione anche a:

  • controllare regolarmente il ciuccio perché se si è deteriorato va sostituito immediatamente;
  • lavare il ciuccio e igienizzarlo con lo sterilizzatore almeno fino a che il bimbo non abbia sei mesi;
  • non mettere il ciuccio in bocca per pulirlo.

Come togliere il ciuccio

Ecco alcuni consigli per i genitori che stanno pensando a come togliere il ciuccio:

  • Onora il posto del ciuccio: ha svolto un ruolo importante nella vita del piccolo e i bambini in genere sono molto affezionati ai loro ciucci. Possiamo costruire una casetta dove metterlo in pensione;
  • non toglierlo all'improvviso, ma cominciare ad esempio limitando l'uso del ciuccio solo la notte;
  • non toglierlo quando il bambino deve affrontare già grandi cambiamenti, come l'inizio della scuola materna oppure l'arrivo di un fratellino;
  • usa il rinforzo positivo;
  • coinvolgi gli altri caregiver, come la nonna o la tata, nel processo di abbandono del ciuccio e comportatevi tutti in modo coerente.

Fonti

Revisionato da Francesca Capriati

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