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Come capire se il neonato ha qualcosa che non va

di Francesca Demirgian - 09.10.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I segnali per capire se il neonato ha qualcosa che non va. Cosa deve allarmare, quando è il caso di portarlo al pronto soccorso? Tutte le risposte

In questo articolo

Il neonato ha qualcosa che non va?

Diventare genitori è una delle più grandi gioie della vita, ma vuol dire anche responsabilità, attenzioni continue verso il piccolo e qualche inevitabile preoccupazione. 

La mamma già conosce il suo bambino nella pancia ma, è dopo la nascita che imparerà a scoprire cosa vuole il neonato, di cosa ha bisogno, dai suoi atteggiamenti, dal suo pianto, dal suo sguardo. Spesso a spaventare neo mamme e neo papà è proprio la paura di non riuscire a capire quando il neonato sta male.

In questo articolo cercheremo di capire quali sono i principali segnali che ci dicono se il neonato ha qualcosa che non va, quando è davvero il caso di preoccuparsi e quando, invece, è bene rilassarsi e godersi l'amore immenso racchiuso in un corpicino tanto piccolo e indifeso.

Come capire se il neonato sta male

Ci sono alcuni segnali a cui i neo genitori devono prestare particolare attenzione, poiché esprimono chiaramente che il neonato non sta bene al 100%.

Vediamone alcuni:

  • il neonato è sonnolente
  • il neonato dà segnali di affaticamento
  • il neonato fissa il vuoto
  • il neonato non risponde agli stimoli
  • il neonato ha comportamenti diversi dal solito
  • il neonato è poco attivo
  • il neonato ha diarrea e vomito più volte nell'arco di poche ore
  • il neonato non alza la testa
  • il neonato non segue lo sguardo
  • il neonato respira male o affannosamente
  • il neonato ha febbre alta che non scende
  • il neonato ha le convulsioni

Il neonato fa "cose strane": quando allarmarsi

I segnali sopra elencati sono quelli che devono allertare il genitore. Non sempre si tratta di qualcosa di grave, non sempre è necessario andare in pronto soccorso, ma, sicuramente, sonnolenza, mancata reattività, diarrea ripetuta e gli altri disturbi sopra scritti non vanno sottovalutati.

Ogni mamma conosce il suo bambino, se si nota qualcosa di strano è bene contattare prontamente il pediatra e chiedergli un consiglio su come agire.

Se la situazione continua, probabilmente, il medico del bambino vi consiglierà di portarlo in pronto soccorso: quando i bambini hanno pochi giorni o mesi, infatti, nessun sintomo è da sottovalutare.

Segnali di problemi neurologici nel neonato

Ci sono segnali nel neonato che potrebbero indicare problemi di origine neurologica. Tra questi ci sono paralisi celebrale, epilessia neonatale, sindrome di Guillain-Barrè e altre infezioni del sistema nervoso centrale.

Alcuni sintomi, come la poca reattività e il mancato sviluppo motorio, potrebbero insospettire e far pensare a disturbi neurologici. Non è detto, ma meglio essere prudenti.

Se mamme e papà hanno questi sospetti, infatti, è bene consultare uno specialista il prima possibile. Potrebbe essere importante effettuare degli esami diagnostici specifici per capirlo (risonanza magnetica, elettroencefalogramma, etc). 

Alcuni disturbi neurologici si manifestano sin dalla nascita, altri solo successivamente. 

Febbre alta e convulsioni: quando preoccuparsi

La febbre come tale non deve preoccupare, si tratta infatti una reazione naturale del sistema immunitario a un'infezione. Se, però, è particolarmente alta e non scende neanche con un antipiretico, non va sottovalutata.

L'apprensione cresce soprattutto se il bambino è molto piccolo. Se si tratta di un neonato di meno di 3 mesi, ad esempio, meglio portarlo in pronto soccorso.

Se la febbre, poi, raggiunta una certa temperatura, genera delle convulsioni, è bene portare il bambino in pronto soccorso.

Le convulsioni interessano in circa il 5 per cento dei bambini di età compresa tra i sei mesi e i quattro anni di età e sono favorite dalla familiarità. In caso di convulsioni febbrili, il bambino viene improvvisamente scosso da tremiti a scatto, perde i sensi, a volte emettendo lievissimi lamenti, potrebbe anche ruotare gli occhi all'indietro, la crisi può durare 1-2 minuti, ma può ripetersi, per questo è importante portare il piccolo in pronto soccorso dove verrà tenuto in osservazione, per poter controllare eventuali successive crisi.

Fonti: www.nationwidechildrens.org; www.familydoctor.org; www.ospedalebambinogesu.it/quando-portare-il-bambino-al-pronto-soccorso-92283/

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