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Neonati e acqua: come insegnare ai più piccoli a nuotare

di Elena Berti - 14.07.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Come insegnare a nuotare ai neonati: a che età farli entrare in acqua, in piscina o al mare, come imparano a galleggiare e muoversi

Come insegnare a nuotare ai neonati

Si dice che l'acqua sia l'elemento naturale dei piccoli, dato che sguazzano felici nel liquido amniotico per ben nove mesi, e lì si nutrono, dormono, fanno le capriole e ascoltano la voce della mamma. Ma cosa succede quando escono dal ventre materno? Sanno già cosa fare? Non proprio. Ecco come insegnare a nuotare ai neonati.  

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Neonati e acqua, istinto naturale?

Avete presente i video di quegli adorabili neonati paffuti che, gettati in acqua, tornano a galla? Sì, i neonati hanno un rapporto speciale con l'acqua, ma è importante che il contatto avvenga presto, senza aspettare, perché non dimentichi la sensazione di sentirsi a contatto con questo elemento. Più tempo passa, infatti, più i bambini possono spaventarsi, perché iniziano a prendere coscienza dei potenziali pericoli.  

I neonati, invece, vivono l'acqua con gioia, a patto che sia alla giusta temperatura. Se volete sapere come insegnare a nuotare ai neonati, continuate a leggere.

Si può insegnare a nuotare ai neonati?

Insegnare a nuotare ai bambini è una tappa che prima o poi tocca a tutti i genitori: in piscina o al mare, tenendo una mano sotto la pancia, lasciando le mani, ognuno ha i propri metodi. Oppure direttamente affidandosi a un corso di nuoto, per non improvvisare. Ci sono bambini che imparano da soli, senza stile, nuotando come cagnolini, altri che hanno bisogno di ore e ore di lezione prima di lasciarsi andare. Come dicevamo, il vantaggio dei neonati è che non hanno né paure né preconcetti, ma come si insegna a un neonato, che appena si muove, a nuotare?

Non si può parlare propriamente di nuoto, ma sicuramente di competenze in acqua sì!

Quando portare i neonati in piscina

Prima di portare i neonati in piscina, però, meglio confrontarsi col proprio pediatra. Alcuni non pongono limiti, in altri casi si consiglia di non anticipare troppo e di aspettare che il piccolo sia capace almeno di tenere su la testa.

Niente vieta di tenerlo a pelo d'acqua, come durante il bagnetto, anche in piscina, per rinfrescarlo un po', ma prima dei 4 mesi meglio non esagerare, anche per partecipare a qualche corso di ginnastica in acqua per neonati.  

Consigli per insegnare a nuotare ai neonati

Come abbiamo detto non si tratta di nuovo vero e proprio: ce lo vedete un neonato che ascolta i vostri consigli muovendo le braccia e le gambe nel modo giusto? L'approccio all'acqua (dolce) può essere fatto fin dalla teneressima età ed è anzi più che utile perché i bambini non perdano confidenza con questo elemento nel quale sono cresciuti. Oltre ai corsi organizzati ad hoc per i più piccoli, si può insegnare ai neonati a stare in acqua:

  • aiutandoli a galleggiare, per esempio tenendoli a pancia in su, le mani sotto la loro schiena, esercitando una leggerissima pressione
  • tenendoli a sé, lasciandoli liberi di muovere le gambe in acqua
  • aiutandovi con un salvagente per neonati (ma solo da quando riescono a star seduti da soli) che permette loro di muovere le gambe sott'acqua 

No a improvvisazioni fai da te: non mettete i vostri neonati sott'acqua perché l'avete visto fare in qualche video, ma affidatevi solo a personale preparato partecipando a corsi appositi di acquaticità.  

I bambini molto piccoli adorano generalmente l'acqua. Abituarli alla piscina con una buona dose di libertà è il modo migliore perché imparino a nuotare e a stare a galla da soli il prima possibile, ma è importante tenere conto della loro tenerissima età. Inoltre, evitate le piscine all'aperto per non esporre i piccoli alla luce diretta del sole, nemmeno se gli mettete la crema solare: entro i sei mesi sarebbe meglio che restassero all'ombra, perciò preferite, dove possibile, piscine coperte.

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