Primi mesi

La pelle del neonato è ultrasensibile

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08 Luglio 2008
La pelle di un bambino ha bisogno di circa un anno per abituarsi al mondo. Per questo motivo nei primi mesi è importante trattarla nel modo giusto. Tutti i consigli.
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La pelle dei poppanti è incredibilmente delicata, calda, tenera e odorosa, ma anche particolarmente sensibile. È cinque volte più sottile della pelle di un adulto e non può ancora difendersi bene dai batteri e da altri “attacchi” ambientali. Ma con la giusta cura la pelle dei bebè diventa di giorno in giorno più resistente e crea presto lo scudo protettivo contro gli “attacchi” esterni: luce, freddo e caldo.

Perché la pelle dei bebè ha bisogno di protezione

 

  • Le ghiandole sebacee non funzionano ancora bene. I neonati non presentano ancora alcuno strato di grasso protettivo sulla loro pelle (anche per questo hanno un così buon profumo!). La conseguenza: la pelle dei bebè perde ben presto l’umidità e si secca.

  • La pelle dei bebè non produce melanina. E poiché manca la protezione dal sole propria del corpo, i bambini non devono essere esposti direttamente ai suoi raggi (vale anche per l’inverno!). La loro pelle è così sottile che le sostanze delle creme possono entrare nel loro organismo passando dalla pelle. Per questo motivo gli esperti sconsigliano di mettere creme solari ai bimbi nel primo anno di età. In alternativa fate loro indossare magliettine larghe e leggere a maniche lunghe, oppure fateli restare all’ombra.

  • Le ghiandole sudoripare non funzionano ancora. La capacità di sudare e quindi di raffreddare la pelle deve ancora svilupparsi; solo dal terzo anno d’età il corpicino è in grado di regolare la temperatura. Prima è importante che i piccini non si raffreddino né si scaldino troppo. Controllate la nuca per vedere se la temperatura è giusta. Calda e sudata significa: togliere la giacchetta! Controllate spesso e fate sì che il vostro bimbo beva molto.

  • Alla pelle dei neonati manca il mantello protettivo acido. E questo protegge le cellule da “attacchi ambientali” dannosi, batteri e funghi. La pelle del bebè ha un valore pH neutro. Solo dopo sei settimane il pH diventa acido, e la pelle più resistente.

  • Le cellule della pelle dei bebè hanno bisogno di alcuni mesi prima di connettersi fra loro. La pelle dei poppanti per questo è relativamente permeabile: anche per quanto riguarda coloranti e sbiancanti dai vestiti. Preferite le fibre naturali. Tutti i tessuti dovrebbero essere lavati almeno una, se non due volte prima di indossarli la prima volta.

 

Le cure che fanno bene alla pelle del bebè

 

  • Coccole e carezze sono la miglior cura per la pelle, stimolano l’irrorazione e aumentano la resistenza.

  • Acqua con olio da bagno è più che sufficiente nella vasca, poiché i bagnoschiuma sono troppo aggressivi. Un'idea: fagli un bagnetto alla Cleopatra: aggiungi nell'acqua anche una tazza di latte.

  • Asciuga bene le pieghe della pelle, ma non sfregare! Perché gli strati inferiori della pelle non sono ancora ben formati, e quindi potrebbero ferirsi facilmente.

  • Creme e lozioni: metti la crema solo dove la pelle risulta essere secca. In casi di arrossamenti usa una pomata ad hoc (va bene a base di calendula). Ricordati: troppa crema riduce la capacità di assorbimento del pannolino.

  • Sgambettare nudi diverte i bebè, gli stimoli dell'aria fresca favoriscono inoltre la crescita delle cellule nella pelle e la rendono più resistente.

 

Articolo tratto da Eltern.de, il primo magazine tedesco per genitori

 

 

 

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