Home Neonato Cura e salute

La pelle del neonato si squama e si arrossa: potrebbe essere dermatite atopica?

di Valentina D'Andrea - 13.08.2020 - Scrivici

dermatite-atopica-o-eczema-nel-neonato
Fonte: Shutterstock
E' probabile: parliamo di una malattia infiammatoria cronica della pelle, dovuta a una combinazione di fattori genetici e ambientali. Può essere fastidiosa ma tende a risolversi con l'età

Il mio bambino di cinque mesi presenta chiazze rossastre sul volto e squane sulla fronte. Potrebbe essere dermatite atopica? (Mamma Chiara)

La risposta alla domanda di questa mamma è sì: potrebbe trattarsi di dermatite atopica o eczema, una malattia infiammatoria cronica della pelle piuttosto frequente, che colpisce soprattutto i bambini. La dermatite compare in genere nei primi due anni di vita, a partire dai 5/6 mesi d'età, ed è tipica dei primi 6/7 anni. Non è contagiosa e in molti casi scompare con la pubertà o l'età adulta (anche se spesso la pelle tende a rimanere secca e sensibile).

Come si presenta e da cosa dipende

In genere si presenza con la comparsa di chiazze rossastre sulla pelle di alcune zone del corpo come il volto (a eccezione della zona intorno alla bocca), le mani, l'incavo del ginocchio e del braccio, l'attaccatura del piede o la nuca. Inoltre possono essere presente zone di desquamazione, soprattutto sulla fronte e sul cuoio capelluto.

Contrariamente a quello che si ipotizzava un tempo, il disturbo non è quasi mai legato al tipo di latte assunto dal bambino o all'introduzione di altri alimenti come l'uovo. Oggi si ritiene invece che alla base di questa condizione ci sia una predisposizione costituzionale (genetica), unita a fattori scatenanti di tipo ambientale. Tra questi, per esempio:

  • esposizione ad agenti irritanti (come indumenti sintetici o lana) o a inquinanti ambientali
  • clima freddo e secco
  • stress
  • disturbi emotivi

Che cosa fare

Anzitutto l'eczema va sottoposto all'attenzione del pediatra fin dalla sua prima comparsa perché è necessario che la diagnosi di dermatite atopica sia sicura. Il problema si affronta con una terapia detta "a scalino" perché le modalità cambiano a seconda delle fasi della condizione, che alterna momenti di remissione e di ricomparsa. 

Nelle fasi di remissione basta l'impiego di creme emollienti e idratanti dopo il bagno, mentre nei cosiddetti flares (fasi acute) occorre l'uso di cortisone in crema. Nell'eventualità in cui neppure il cortisone si riveli sufficiente a controllare l'eczema il pediatra può prescrivere un farmaco antistaminico per bocca. A volte sulla pelle lesionata possono proliferare batteri: in questo caso può essere necessario anche un antibiotico.

Il bagnetto nei bambini con dermatite atopica

Una corretta igiene è fondamentale per i bambini con dermatite atopica: da una parte, infatti, i lavaggi aiutano ad allontanare croste, eventuali agenti irritanti e microbi. Dall'altra, però, bisogna stare attenti a non essere troppo aggressivi, per non danneggiare la pelle. Ecco i consigli di un documento ufficiale pubblicato nel 2015 dagli esperti della Società italiana di allergologia e immunologia pediatrica e della Società italiana di dermatologia pediatrica:

 

1. Non stare troppo a contatto con l'acqua: i lavaggi dovrebbero essere quotidiani ma di breve durata, circa cinque minuti;

2. Per lavare, acqua tiepida e detergenti delicati, il più possibile poveri o privi di conservanti e/o profumi. Se c'è una sovrainfezione batterica possono essere utili bagni con ipoclorito di sodio diluito;

3. Per asciugare niente sfregamenti: sì invece a una tamponatura delicata con asciugamani morbidi, non ruvidi.

4. Dopo il lavaggio, ricordare di stendere un sottile velo di prodotto emolliente.

Revisionato da Valentina Murelli

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli