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Farmaci per neonati: istruzioni per l’uso

di Francesca De Ruvo - 07.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Anche i neonati possono aver bisogno dei farmaci, ma prima di somministrarne uno è sempre meglio consultare il pediatra

Quali farmaci si possono somministrare al neonato se ha la febbre? Cosa gli si può dare per far passare le coliche? E per il raffreddore? Quanti dubbi quando si tratta di un neonato, soprattutto se si è alla prima esperienza come genitori! Giustamente neonati e bambini non sono degli adulti in miniatura e bisogna prestare particolare attenzione quando si tratta di somministrare loro un qualsiasi farmaco, evitando sempre il fai da te.

Ecco allora una breve guida per comprendere al meglio l'utilizzo dei farmaci per neonati.

In questo articolo

Farmaci per neonati, no al fai da te

Lo dicono già da anni l'Agenzia Italiana del Farmaco e anche la Società Italiana di Pediatria, ma è sempre bene ribadirlo: i bambini non sono adulti in miniatura. Bisogna tenerlo a mente, soprattutto quando dobbiamo somministrare loro dei farmaci. Neonati e bambini, infatti, possono assorbire ed eliminare i medicinali in maniera differente, così come l'azione benefica e gli effetti collaterali possono essere ben diversi da quelli che si manifestano negli adulti.

"Proprio perché i bambini non sono dei piccoli adulti, quando dobbiamo utilizzare dei farmaci dobbiamo essere molto cauti ed evitare il fai da te che potrebbe rivelarsi molto pericoloso" afferma il Dott. Davide Zanon, Dirigente Farmacista e Responsabile del laboratorio galenico dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste.

Non tutti i genitori ne sono consapevoli, ma fino a poco tempo fa, come indicato sul sito della Società Italiana di Farmacologia, "era difficile avere a disposizione medicinali specifici ed esclusivi per l'uso nel bambino. Ciò deriva dal fatto che, generalmente, lo sviluppo di un farmaco prevede studi clinici effettuati sull'adulto". Così nei bambini, soprattutto in passato, venivano spesso impiegati, a dosaggi adattati secondo il criterio del peso corporeo, medicinali che in realtà erano autorizzati per gli adulti. Si tratta della prescrizione off-label, cioè al di fuori di quanto autorizzato e riportato nel foglietto illustrativo. Negli anni la procedura ha generato conoscenze e dati scientifici tali per cui molti farmaci per adulti oggi sono usati efficacemente, e in modo sicuro, anche nei bambini e nei neonati.

Farmaci per neonati: cosa è possibile somministrare

Nel neonato non tutti gli organi hanno completato lo sviluppo e alcuni sistemi sono ancora "immaturi". Ciò significa quindi che bisogna fare molta attenzione ai farmaci da somministrare, ascoltando sempre il parere del pediatra.

Febbre o dolore

La febbre in un bambino di pochi mesi, diciamo sotto i 3 mesi, o addirittura di pochi giorni potrebbe essere un campanello d'allarme da non sottovalutare. La causa potrebbe essere un'infezione non banale, di fatto i bambini di questa età hanno di regola un sistema di difese immunologiche meno efficiente, quindi la cosa migliore da fare è contattare il pediatra per far visitare il piccolino o portarlo in ospedale. 

In caso di febbre alta e altri sintomi come colorito pallido, pianto inconsolabile e scarsa vitalità può essere necessario il ricovero in ospedale.

Pertanto, se il neonato ha meno di 3 mesi e ha una temperatura uguale o superiore a 38°C contattate immediatamente il pediatra. "Una volta escluse cause più serie, il pediatra può prescrivere paracetamolo o ibuprofene a seconda della situazione da dosare in base al peso corporeo del neonato" spiega il Dott. Zanon. Poiché nei bambini molto piccoli il fegato è meno efficiente, è bene stare molto attenti a non superare le dosi massime, rispettivamente:

  • Paracetamolo: nei neonati di età inferiore ai tre mesi 60 mg/kg nelle 24 ore e 80 mg/kg tra i 3 e i 12 mesi sempre nell'arco di 24 ore; frazionato in dosi ogni 6 o 8 ore.
  • Ibuprofene: dai 3 mesi in poi (con peso maggiore di 6 kg) la dose massima giornaliera è di 20-30 mg/kg, frazionata in 3 dosi ogni 8 ore max.

Nel caso in cui il piccolino non gradisse il farmaco non preoccupatevi, come ricorda il Dott. Zanon "sia paracetamolo che ibuprofene si trovano in formulazioni diverse e anche in diversi gusti così che se il bambino non dovesse accettare una certa marca, si può cambiare".

Coliche

Le coliche sono un problema molto comune, tanto che si stima che 2-3 neonati ogni 10 ne soffrano. "In primis, meglio contattare il pediatra per capire se si tratta proprio di coliche o se invece è presente un altro tipo di disturbo, poi successivamente si possono mettere in atto alcune strategie e vedere come risponde il neonato" spiega Zanon. Alcuni comportamenti infatti potrebbero essere utili per abbreviare la durata della colica, ma la cosa è soggettiva. A volte basta qualche semplice accorgimento come:

  • un massaggio leggero sul pancino;
  • un ambiente tranquillo con pochi stimoli;
  • evitare determinati cibi che possono favorire le coliche (se il bambino è allattato);
  • un bagnetto con acqua tiepida;
  • tenerlo in braccio.

Importante, è anche mantenere la calma perché il bimbo percepisce l'ansia e la preoccupazione dei genitori. "Eviterei se possibile un approccio prettamente farmacologico – afferma il Dott. Zanon – meglio osservare il bambino e cercare di capire a cosa è più sensibile. Generalmente veniva prescritto il Simeticone, ma è un farmaco che lascia il tempo che trova perché la sua efficacia è piuttosto scarsa".

Ad oggi, non ci sono farmaci né preparati erboristici di dimostrata efficacia contro le coliche del neonato.

Reflusso

Il reflusso (rigurgito) nel neonato è dovuto alla naturale apertura della valvolina tra stomaco ed esofago del neonato, che deve permettere all'aria di uscire per evitare una distensione gastrica eccessiva durante il pasto al seno o al biberon, in cui l'ingresso d'aria è inevitabile. Si tratta quindi di un meccanismo fisiologico che si attenua dopo i primi mesi di vita. Si tratta di un sintomo che scompare spontaneamente con la crescita quindi i farmaci vanno utilizzati solo in casi rari e gravi, che si caratterizzano per scarsa crescita e vomito scuro o  striato di sangue,  e sarà il pediatra a scegliere il medicinale più adeguato.

Vomito e diarrea

Se il neonato vomita o ha la diarrea, e quindi ha perso effettivamente molti liquidi, va portato dal pediatra o in ospedale. Nei bambini più grandi invece si può chiedere al pediatra se sia il caso di somministrare una soluzione reidratante che si trova facilmente in farmacia. I farmaci anti-diarrea, trovano poco spazio o perché di efficacia relativa o addirittura perché controindicati nei bambini con meno di 12 anni e quindi sono assolutamente vietati nei neonati.

Raffreddore e tosse

I lattanti si ammalano più spesso di adolescenti e adulti di raffreddore e di regola le misure di prevenzione adottate dai genitori non sono servono a evitare i malanni di stagione. "Solitamente non servono farmaci, a meno che non sia il pediatra a prescriverli – spiega Zanon – mentre possono in casi selezionati essere utili i lavaggi nasali con soluzione fisiologica oppure l'utilizzo di pompette per aspirare il muco dalle cavità nasali", ad esempio per liberare il naso e facilitare il pasto in un lattante molto disturbato. Non si dovrebbe comunque abusare dei lavaggi, possono essere fastidiosi per i bambini, il raffreddore è sempre esistito e guariva anche un tempo.

Può essere utile anche:

  • umidificare l'aria di casa;
  • sollevare la testa durante il sonno;
  • far bere spesso il neonato (latte materno o formulato).

Queste indicazioni sono valide anche nel caso in cui il bambino avesse la tosse, tenendo sempre a mente che la prima cosa da fare è comunque avvertire il pediatra se c'è febbre, respiro veloce o pesante, irritabilità e far visitare il bimbo per scongiurare problematiche più serie.

Mal di gola

Il neonato non sarà in grado di lamentarsi di mal di gola, ma potrà presentare sintomi aspecifici  come:

  • irritabilità;
  • difficoltà nel deglutire;
  • a volte febbre o influenza.

"Anche in questo caso è buona norma rivolgersi al pediatra per capire se si tratta di un'infezione virale o batterica e per poi scegliere la cura più adeguata" afferma il Dott. Zanon. Se si tratta di un'infezione virale, a meno che non ci siano particolari complicazioni, il medico potrebbe consigliare dei lavaggi nasali, l'umidificazione dell'ambiente ed eventualmente del paracetamolo per alleviare il dolore.

In caso di infezione batterica, evenienza rarissima come causa di mal di gola in un neonato, allora il pediatra prescriverà un antibiotico o un ricovero.

Infezioni batteriche

Quando il neonato presenta un'infezione batterica è necessario ricorrere agli antibiotici. Sarà il pediatra a scegliere il farmaco e il dosaggio giusto a seconda del tipo di infezione. "Se il pediatra pensa che sia necessario utilizzare l'antibiotico, allora dobbiamo fidarci del suo parere, ma soprattutto bisogna seguire in modo molto attento le istruzioni sulla posologia del medicinale" spiega Zanon. È importante anche non abbandonare il trattamento dopo pochi giorni solo perché il neonato sembra stare meglio.

Rimedi omeopatici: si possono usare, ma con qualche precauzione

Quando si parla di omeopatia c'è sempre chi è favorevole o chi è contrario, "l'importante – afferma il Dott. Zanon – è sapere che non si tratta di prodotti curativi, o che possono prevenire complicanze, e che quindi possono essere usati purché non si ritardi l'intervento dello specialista o il trattamento con un farmaco tradizionale". In alcuni casi, infatti, è necessario ricorrere ai medicinali tradizionali altrimenti il neonato può andare incontro a rischi molto seri.

Cosa non somministrare al neonato

Ci sono poi una serie di farmaci che non vanno somministrati ai neonati:

  • rimedi naturali contenenti miele: essendo una potenziale fonte di infezione e colonizzazione da Clostridio che può causare intossicazione botulinica sono controindicati nei neonati e se ne consiglia l'uso solo nei bambini di età superiore a un anno; in cui la maturazione intestinale difende dal rischio di colonizzazione;
  • decongestionanti nasali: controindicati sotto i 12 anni di età perché potrebbero causare effetti anche molto seri nei bambini più piccoli;
  • farmaci anti-diarrea: anch'essi da evitare prima dei 12 anni;
  • mucolitici: controindicati nei bambini di età inferiore a due anni e anche nei bambini un po' più grandi, secondo l'AIFA, andrebbero usati con cautela;
  • aspirina (acido acetilsalicilico): c'è il rischio di una sindrome rara ma pericolosa chiamata sindrome di Reye;
  • codeina: usata per il trattamento della tosse, è controindicata nei bambini di età inferiore ai 12 anni.

Qualora sospettaste di aver sbagliato dosaggio o di aver somministrato un farmaco non adatto al neonato, è necessario chiamare un centro antiveleni per valutare la situazione, qui potrete trovare quello più vicino al luogo in cui abitate. 

Infine, per evitare incidenti legati alla possibile ingestione di medicinali da parte dei bambini e dei neonati, fate sempre attenzione a dove riponete i farmaci, anche nelle case dei nonni. Secondo uno studio del CDC americano (Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie), pubblicato dal Journal of Pediatrics, la metà dei casi di avvelenamento da farmaci nei bambini in ambito domestico è dovuto a disattenzione da parte degli adulti (genitori e nonni). Allo stesso modo uno studio americano di alcuni anni fa correlava alcune "morti in culla" ad uso improprio di farmaci sintomatici del raffreddore o della tosse "da banco" che negli Stati Uniti si potevano trovare anche al di fuori delle farmacie, ad esempio nei supermercati.

Vi sono poi una serie di accortezze da avere prima e dopo aver somministrato un farmaco a un neonato.

Cosa fare prima di somministrare un farmaco

Secondo l'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano, prima di dare al bambino (o al neonato) un qualsiasi medicinale è necessario:

  • leggere attentamente il foglietto illustrativo del farmaco, controllando il nome del principio attivo e verificando che non sia presente in altri farmaci che il neonato sta già assumendo;
  • controllare nel foglietto illustrativo che il medicinale non interagisca con altri farmaci che il neonato assume;
  • seguire con attenzione dosi e tempi di somministrazione indicati in base al peso corporeo e all'età del bambino.

"È importante che i genitori controllino il dosaggio e calcolino correttamente la quantità di farmaco da dare al neonato" spiega Zanon. Se si tratta di un farmaco liquido bisogna utilizzare il dosatore contenuto nella confezione, meglio ancora se si tratta della siringa, come suggerito da uno studio della Scuola di Medicina dell'Università di New York pubblicato sulla rivista Pediatrics.  Secondo la ricerca il 20% dei genitori che somministra farmaci in sciroppo ai propri figli sbaglia dosaggio, ecco perché è più sicuro utilizzare la siringa.

Attenzione anche a diminuire le dosi "a proprio piacimento" per paura di effetti collaterali o, all'opposto, aumentare le dosi perché il neonato sta molto male, è un atteggiamento controproducente e può essere anche pericoloso.

Ricordate anche di somministrare il farmaco lentamente in modo tale che non rischi di andare di traverso al neonato.

Dopo aver dato un farmaco al neonato

  • chiamare il pediatra se il bambino dovesse avere mal di pancia, vomito, diarrea, macchie sulla pelle o se è particolarmente irrequieto o, al contrario, se ha molto sonno;
  • tieni un diario dei farmaci che hai dato a tuo figlio. Comunica sempre al tuo pediatra tutti i farmaci (anche quelli da banco) che stai somministrando al neonato o che gli hai somministrato dall'ultima visita;
  • ricordati di conservare i medicinali con la loro confezione e il foglietto illustrativo, in un luogo sicuro non raggiungibile dai bambini.

Inoltre, "dopo la somministrazione è importante che il bambino non sputi il farmaco perché bisogna che il medicinale abbia il tempo di essere assorbito. Se però il piccolino non apprezza la formulazione, allora si può cercare un'alternativa provando un'altra marca" conclude il Dott. Zanon

Fonti utilizzate:

  • Consulenza del Dott. Davide Zanon, Dirigente Farmacista e Responsabile del laboratorio galenico dell'IRCCS Burlo Garofolo di Trieste;
  • Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), Farmaci e pediatria;
  • Società Italiana di Pediatria (SIP), Farmaci e bambini;
  • Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, Bambini e farmaci: come somministrarli
  • Società Italiana di Farmacologia, Quali farmaci usare per l'età pediatrica?
  • Lactobacillus reuterito Treat Infant Colic: A Meta-analysis, Pediatrics, 2018
  • Liquid Medication Errors and Dosing Tools: A Randomized Controlled Experiment, Pediatrics, 2016

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