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Fenomeno di Duprè: cosa sapere sulla variante del segno di Babinski

di Simona Bianchi - 27.02.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Fenomeno di Duprè è una risposta anomala al riflesso cutaneo plantare. Cosa comporta, perché si verifica e cosa succede

In questo articolo

Cos’è il fenomeno di Duprè

Il fenomeno di Duprè, anche detto segno del ventaglio, è una variante del segno di Babinski. Si osserva nei pazienti con deficit delle vie piramidali e consiste nell'abduzione delle dita del piede accompagnata da dorsiflessione dell'alluce in risposta allo strisciamento con punta smussa della superficie laterale della pianta del piede. È, in pratica, un anomala flessione della parti che compongono il piede. Il fenomeno si può notare in caso di lesioni corticospinali (o piramidali), mentre risulta assente nelle lesioni extrapiramidali; può comparire ad esempio nei pazienti con sclerosi laterale amiotrofica e nelle fasi terminali di malattie come rabbia, encefalopatia epatica e leucodistrofia metacromatica.

Perché si verifica il segno di Babinski

Il riflesso di Babinski prende il nome dal celebre neurologo francese Joseph Babinski, che lo descrisse per primo nel 1898. Sarebbe provocato dal mancato controllo, da parte dei centri nervosi superiori lesionati, del riflesso spinale di allontanamento dagli stimoli nocivi. Tale segno si verifica nei bambini al di sotto di 1/3 anni di età, sebbene siano assolutamente sani: ciò accade perché nel bimbo lo sviluppo del sistema nervoso centrale non è ancora completo. Tale segno si verifica anche in individui sani, in alcune fasi del sonno in cui si allenta il controllo corticale sui riflessi.

Come si evoca il segno di Babinski e il fenomeno di Duprè

Il riflesso cutaneo plantare si evoca strisciando una punta smussata lungo il margine laterale della pianta del piede, partendo da sopra il tallone, e portandola verso la parte supero-interna fino al primo metatarso. Nell'adulto, in condizioni di normalità, si induce la flessione plantare delle dita del piede. In presenza di lesioni a carico del sistema corticospinale, lo stesso stimolo evoca la flessione dorsale (o estensione plantare) dell'alluce e l'apertura "a ventaglio" delle altre dita (fenomeno di Dupré), determinando quindi l'inversione del riflesso cutaneo plantare.

In cosa consiste il fenomeno di Dupré

Normalmente, strisciano leggermente sulla pianta del piede con un corpo duro, per esempio, con l'estremità arrotondata di un portapenne o con una spilla, dal tallone fino alle dita, di preferenza in prossimità del margine interno, si ha come risposta una flessione delle dita (riflesso plantare). Quando esiste, invece, una perturbazione nel funzionamento del fascio piramidale, il tipo del riflesso plantare può invertirsi, così da venire sostituito da un movimento di estensione dell'alluce. Se le dita partecipano al movimento di estensione, mentre contemporaneamente si adducono, si tratta di fenomeno di Duprè.

Il fenomeno di Duprè nei bambini

Il segno del ventaglio, o fenomeno di Duprè, nei bambini al di sotto dei 3 anni, non ha alcuna importanza. Questo perché il fascio piramidale non è ancora bene sviluppato. Nello specifico, se il riflesso si verifica in bimbi al di sotto di un anno non è indice di patologia. Quando si verifica nei bambini tra 1 e 3 anni il segno positivo non è generalmente indice di patologia, ma potebbero essere necessari ulteriori accertamenti.

Altre manovre per evocare l’estensione plantare

In semeiotica ci sono anche altre manovre che evocano l'estensione plantare (o dorsiflessione) dell'alluce, e hanno lo stesso significato del segno di Babinski, ossia di dimostrare, attraverso l'inversione del riflesso plantare, un'alterazione della via piramidale. Queste sono:

  • segno di Oppenheim: si evoca strisciando il proprio pollice unito all'indice lungo la cresta tibiale del paziente, partendo dal ginocchio verso il piede
  • segno di Chaddock: si evoca strisciando una punta smussa lungo il margine del malleolo esterno verso la parte anteriore del piede
  • segno di Gordon: la compressione con entrambe le mani del polpaccio
  • segno di Schaefer: compressione del tendine d'Achille tirando verso l'esterno e verso il basso il quarto dito.

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