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Neonati con la fossetta sacrale, bisogna preoccuparsi?

di Elena Berti - 18.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Fossetta sacrale: cos'è e quando preoccuparsi, perché si verifica, come riconoscere quella tipica da quella atipica, quando c'è spina bifida

Fossetta sacrale: cos’è e quando preoccuparsi

I genitori, di fronte a un bambino tutto nuovo, appena nato, hanno molte paure e cercano spesso rassicurazioni. Oggi parliamo per esempio della fossetta sacrale, una condizione congenita che interessa alcuni neonati. Vediamo cos'è e se bisogna preoccuparsi.

In questo articolo

Che cos’è la fossetta sacrale

La fossetta sacrale, chiamata anche fossetta sacro coccigea per la sua posizione, è una rientranza di tipo congenito, che si presenta quindi alla nascita, che il neonato presenta nella zona lombare o sacrale. In pratica, il bambino presenta una piccola depressione nella parta bassa della schiena. Generalmente si tratta di due piccoli fori in corrispondenza della piega delle natiche. Esistono due tipi di fossetta sacrale: 

  • tipica, quando è molto piccola, meno di 5mm di diametro
  • atipica, quando invece è profonda più di 5mm

Fossetta sacrale neonati, è pericolosa?

A questo punto viene da chiedersi: la fossetta sacrale è indice di un problema grave? Generalmente, se vostro figlio ne ha una, i medici alla nascita saranno subito in grado di diagnosticarla. Quando si tratta di una piccola fossetta e quindi "tipica", di solito non c'è motivo di sospettare la presenza di patologie, malformazioni o altro. Se invece è atipica, potrebbe essere associata ad altre condizioni. Per fare una diagnosi prima si analizza la fossetta a livello cutaneo e, in base alla sua profondità, si procede con esami per avere immagini chiare della colonna vertebrale.  

Sebbene nella maggior parte dei casi si tratti di una condizione benigna che non è collegata a nessun disturbo, in una piccola percentuale dei neonati che nascono con fossetta sacrale si possono riscontrare altri problemi.

Fossetta sacrale e spina bifida

All'esame visivo, è probabile che una fossetta sacrale atipica presenti anche peli, macchie, nei o fuoriuscita di pus. Solo la risonanza magnetica potrà confermare o meno la prsenza di problematiche legate alla fossetta sacrale, come la spina bifida.

 

Sebbene la spina bifida sia una condizione ormai ampiamente evitabile grazie all'assunzione di integratori a base di acido folico da parte della futura mamma, possono comunque avverarsi casi di spina bifida occulta, una forma di spina bifida più lieve in cui la colonna vertebrale, nel momento della sua formazione, non si è chiusa completamente. In questi casi, solitamente è sufficiente un intervento chirurgico per "chiudere" le ultime vertebre della colonna.  

Un'altra condizione che può essere associata alla fossetta sacrale è la sindrome del midollo ancorato, in cui il midollo spinale è legato in maniera anomala al canale vertebrale.  

Fossetta sacrale, come si cura

Se la fossetta sacrale non è associata a patologie o disturbi ed è tipica, non c'è alcun bisogno di intervenire. Non c'è pericolo che si sviluppino dei problemi negli anni, perciò potete stare tranquilli. Se invece alla nascita in ospedale ci si accorge che risulta atipica, in genere si fa un controllo successivo in cui si fanno gli esami del caso, tra cui la risonanza magnetica, per poter stabilire se ci sia una malformazione o una patologia. Nella maggior parte dei casi, quando si presenta una qualche malformazione, è possibile - se necessario - intervenire chirurgicamente.  

La fossetta sacrale è una condizione congenita che si presenta in alcuni neonati, caratterizzata da un "foro" all'altezza della piega dei glutei. Se appena percettibile solitamente è del tutto innocua, se invece è profonda e presenta altre caratteristiche come un ciuffo di peli, nevi, macchie o pus potrebbe essere la spia di condizioni più importanti come la spina bifida o la sindrome del midollo ancorato. In quei casi, verranno fatti esami specifici per arrivare a una diagnosi e, se necessario, intervenire.  

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