Home Neonato Cura e salute

Il bambino che non cresce: le possibili cause

di Valentina Murelli - 11.07.2022 - Scrivici

il-bambino-non-cresce
Fonte: Shutterstock
Bambino non cresce: quando preoccuparsi se un neonato non cresce e cosa causa il blocco della crescita. I problemi di crescita di peso e altezza

Bambino che non cresce

Geni e ambiente: sono i due fattori che influenzano la crescita di un bambino. In particolare, la genetica stabilisce il massimo traguardo che il bambino può raggiungere e l'ambiente permette o meno il raggiungimento di quel potenziale. Detto in altre parole: se è vero che un ambiente e uno stile di vita sani - alimentazione corretta, possibilità di muoversi liberamente, atmosfera famigliare serena - assicura al bambino di raggiungere il suo "traguardo", è altrettanto vero che niente gli permetterà di andare oltre le proprie potenzialità. "Se i genitori sono minuti e di bassa statura inutile aspettarsi un figlio molto alto" sottolinea Piercarlo Salari, pediatra libero professionista e responsabile del gruppo di lavoro di sostegno alla genitorialità della Società italiana di pediatria preventiva e sociale (SIPPS). Ma cosa fare se un bambino non cresce e quando è il caso di indagare più a fondo?

In questo articolo

Quello che importa è capire per tempo, con il supporto del pediatra, qual è il percentile del proprio bambino: se già nei primi mesi di vita tende a aggiungere percentili più alti, oppure se è minuto e tende ad assestarsi su percentili più bassi. "Fatto questo, quello che importa è verificare che la crescita tenda a mantenersi regolare e armonica nel tempo, senza discotarsi troppo da quel percentile e possibilmente senza scarti eccessivi tra peso a altezza. Ricordando comunque che, a differenza di quanto si ritiene di solito, deve preoccupare di più un sovrappeso (oggi sappiamo che la prevenzione all'obesità comincia già nel primo anno di vita e anche prima) che un leggero sottopeso".

Quando il pediatra effettua i bilanci di salute è solito dire a quale percentile di crescita il bambino corrisponda.

Il percentile o, più di preciso, i diagrammi percentili sono l'unità di misura che si utilizza per stabilire come procede la crescita del bambino in peso e in altezza.

Sono realizzati a livello nazionale o internazionale prendendo come termine di paragone gruppi formati da 1000 bambini della stessa età. I bambini vengono suddivisi a seconda del peso e della statura dopodiché vengono inseriti in 100 sottogruppi ciascuno formato da 10 bambini. Ogni gruppetto è un centile e ogni centile è rappresentativo dell'uno per cento della popolazione infantile dell'età anagrafica presa in esame. Nel primo centile si trovano i bambini di dimensioni più piccole, nel centesimo quelli più alti e grossi.

La maggior parte della popolazione infantile è posizionata tra il 25° e il 75° percentile. I bambini al 50mo centile sono i bambini di dimensioni medie. L'impiego dei diagrammi percentili consente di stabilire se il ritmo di crescita è accettabile e quindi di escludere problemi relativi allo sviluppo fisico: se il bambino si trova tra il terzo e il novantasettesimo centile ha comunque una crescita adeguata, anche se tra i due estremi c'è una differenza significativa (che come abbiamo detto è in grande parte influenzata dalla genetica). Se il bambino è stabilmente al di sotto o al di sopra di queste due soglie è opportuno valutare la situazione, per escludere la possibilità di malattie specifiche.

Cosa causa il blocco della crescita?

Quali possono essere le cause di un arresto della crescita

"Possono essere numerose ed eterogenee" precisa Salari. Per esempio:

  • nutrizione inadeguata. A questo proposito, è opportuno ricordare che le curve di crescita per i bambini allattati al seno sono diverse rispetto a quelle dei bambini che assumono latte artificiale (la crescita è più lenta);
  • eventuali allergie o malattie croniche (per esempio la fibrosi cistica) che portano a situazioni di malassorbimento
  • infezioni ricorrenti
  • infestazioni parassitarie (per esempio da ossiuri)
  • disturni della tiroide (ma in questo caso è più probabile che il problema di crescita si manifesti già alla nascita e che il bambino in generale si presenti poco reattivo)
  • disturbi renali

In questi casi particolari sarà il pediatra, dopo indagini specifiche, a indicare come procedere per affrontare o risolvere il problema alla base dell'arresto della crescita.

 

Quando preoccuparsi

Quello che deve allarmare è un cambiamento al ribasso delle due curve di crescita (peso, altezza) per un periodo continuativo di due - tre settimane. A volte, infatti, può esserci un appiattimento temporaneo delle curve - per esempio in caso di gastroenterite il bimbo può calare di peso perché perde molta acqua - ma questo non è un segnale di rischio rispetto alla crescita.  

Revisionato da Francesca Capriati

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli