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Il neonato starnutisce. Avrà il raffreddore?

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15 Giugno 2015 | Aggiornato il 07 Novembre 2016
Lo starnuto nelle prime settimane di vita è un riflesso che ha lo scopo di liberare il nasino dalla eventuale presenza di micro-particelle estranee. È molto raro, invece, che si tratti di raffreddore, anche se nel dubbio è sempre meglio contattare il pediatra. 

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Lo starnuto nelle prime settimane di vita è un riflesso che ha lo scopo di liberare il nasino dalla eventuale presenza di micro-particelle estranee. È molto raro, invece, che si tratti di raffreddore, anche se nel dubbio è sempre meglio contattare il pediatra.

 

In ogni caso, se gli starnuti dipendono dal raffreddore, cioè dall’aggressione da parte del virus (Rhinovirus) che ne è solitamente responsabile, sono accompagnati da secrezione nasale e respirazione rumorosa. Gli starnuti “di pulizia” non si associano invece ad altri sintomi.

 

In caso di raffreddore, la poppata potrebbe essere difficoltosa, per via del naso ostruito. La migliore prevenzione del raffreddore è rappresentata dal tenere lontano il bambino da chi ne è colpito e dagli ambienti chiusi e affollati dove è più facile venire a contatto con persone ammalate. Nelle prime settimane di vita, i genitori stessi, se raffreddati, dovrebbero avvicinarsi al bebè solo dopo aver indossato una mascherina su bocca e naso, visto che il Rhinovirus si trasmette attraverso le goccioline di saliva. Se, nonostante le precauzioni, il bambino dovesse prendere il raffreddore si deve fare quanto è possibile per tenergli il naso libero dal muco.

 

Sono consigliabili i lavaggi nasali con soluzione fisiologica: è preferibile utilizzare i prodotti in commercio (fialette per i lattanti oppure fisiologica in flacone da usare con siringa senza ago o con spray oppure doccia nasale micronizzata, per i più grandicelli). È possibile anche preparare la soluzione fisiologica da usare per il lavaggio bollendo mezzo litro d’acqua con l’aggiunta di un cucchiaino di sale, ma è necessario stare molto attenti nelle proporzioni perché la concentrazione salina è importante.

 

Durante l’applicazione il lattante deve essere messo su un fianco. L’uso dell’aspiratore nasale è consigliato nei lattanti solo nei casi in cui ci sia tanto muco, visto che il bambino molto piccolo non riesce a soffiarsi il naso. Va impiegato con molta delicatezza, per evitare di irritare la mucosa nasale. È sempre bene chiedere al pediatra le quantità e modalità di esecuzione del lavaggio nasale.

 

#Non è vero che in caso di raffreddore si devono dare da bere al bambino tisane a base, per esempio, di timo o lavanda. Non è consigliato neppure l’aerosol. Il raffreddore è destinato a scomparire spontaneamente dopo aver fatto il suo corso. Se sale la febbre o il bambino non mangia è bene consultare il pediatra. 

 

(Consulenza della Società italiana delle Cure Primarie Pediatriche

 

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