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La storia e a cosa serve l'incubatrice neonatale

di Viola Stellati - 04.06.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I bambini pretermine e/o sottopeso possono essere accolti nell'incubatrice neonatale: tutto ciò che occorre sapere

In questo articolo

Incubatrice neonatale: cosa sapere

I bambini nati prematuri e/o sottopesso possono essere accolti in un'incubatrice neonatale. Chiamata anche culla termica, si tratta di un macchinario ospedaliero che ricrea l'ambiente intrauterino, in modo da assicurare ai nuovi venuti al mondo le giuste condizioni per sopravvivere e crescere. Scopriamo insieme tutto ciò che occorre sapere.

Cos'è l'incubatrice neonatale

L'incubatrice neonatale è un dispositivo medico chiuso in grado di riprodurre condizioni simili a quelle della vita intrauterina. Il suo scopo è quello ospitare di neonati pretermine o sottopeso, poiché è in grado di garantire il giusto livello di ossigenazione, temperatura, umidità, nutrimento, fino a quando questi bambini saranno poi capaci di sopravvivere autonomamente nelle normali condizioni ambientali.

Una volta raggiunta la giusta temperatura corporea e il corretto peso, infatti, i bambini possono lasciare l'incubatrice neonatale e cominciare la loro vita nelle migliori condizioni di salute possibili.

Come funziona

Come riporta un articolo di Humanitas Medical Care, l'incubatrice neonatale è un particolare dispositivo dotato di un ripiano con un materassino, su cui viene adagiato il neonato. Ma non solo, perché tale strumento è composto anche di una copertura rigida trasparente fornita ai lati di aperture tonde, utili agli operatori sanitari per infilare le mani per la cura dei piccoli.

È bene sapere, tuttavia, che tali aperture possono essere utilizzate anche dai genitori per interagire con il proprio figlio nell'attesa che possa cominciare a vivere normalmente.

L'aria all'interno è sterile grazie all'uso di appositi micro filtri, e ossigenata mediante un tubo. Contemporaneamente, è presente anche un sistema elettronico utile al monitoraggio dei parametri vitali del neonato, come battito cardiaco e respirazione, ma anche del peso, della temperatura e per verificare il livello di ossigenazione e di calore dell'interno.

A chi è utile l'incubatrice neonatale?

Generalmente necessitano dell'incubatrice neonatale i bambini che al momento della nascita sono sottopeso (meno di 2500 g) o che sono nati prima delle 38 settimane di gestazione.

Per queste piccole creature, infatti, è necessario il mantenimento di una temperatura costante per sopravvivere. Molto importante è anche l'umidità, che deve essere portata in genere all'80-90% in modo da limitare la disidratazione.

Non è da sottovalutare anche l'ossigenazione, in quanto l'apparato respiratorio dei bambini nati prima del tempo può non essere sufficientemente maturo da permettere una respirazione autonoma. Per loro diventa quindi necessaria l'introduzione in trachea di una cannula che consente di aerare continuamente le vie respiratorie.

Per quanto riguarda il nutrimento, questo viene somministrato direttamente in vena, soprattutto in quelle circostanze in cui l'apparato digerente non è ancora perfettamente maturo. Nelle eventualità in cui il piccolo abbia l'apparato digerente già in grado di funzionare, viene introdotto un piccolo sondino naso-gastrico attraverso cui poter somministrare anche il latte materno.

Il periodo di permanenza nell'incubatrice neonatale varia da caso a caso. 

Quando è stata inventata

Come si può leggere sul un libro del 1996 di Baker J., la prima incubatrice neonatale fu ideata in Francia nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Il suo uso si diffuse a partire dal 1898 grazie al professore di ostetricia Joseph B. DeLee, che per primo progettò e mise a punto delle incubatrici nell'ospedale Lying-In di Chicago. Tuttavia, la fama dell'incubatrice raggiunse il suo apice grazie all'opera di propaganda del dottor Martin A. Couney, che allestì un incubator show nelle esposizioni internazionali dove venivano celebrate le nuove tecnologie. 

Fonti

  • Humanitas Medical Care, Incubatrice neonatale
  • Baker, J. P. (1996). The machine in the nursery: incubator technology and the origins of newborn intensive care. JHU Press.

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